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ETF spot su BTC: i legislatori statunitensi sollecitano l’approvazione da parte della SEC

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La SEC continua a rimandare la decisione in merito all’approvazione degli ETF spot su Bitcoin: intervengono quattro legislatori statunitensi che chiedono invece l’immediata approvazione degli Exchange Traded Funds spot su Bitcoin, sostenendo che non ci siano motivi validi per rimandare ulteriormente.

Se questa approvazione avverrà nel breve termine, potrà influire in maniera positiva non solo su Bitcoin e sul settore delle criptovalute in generale, ma probabilmente anche su progetti ispirati a BTC, come Bitcoin Minetrix, che sta già vivendo una prevendita di successo.

I legislatori USA fanno pressione sulla SEC per gli ETF spot su BTC

La SEC non può addurre altre scuse: quattro legislatori statunitensi chiedono alla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti di approvare immediatamente gli ETF spot su Bitcoin. 

I legislatori hanno sostenuto quanto segue: “A seguito della decisione della Corte d’Appello, non c’è motivo di continuare a negare tali richieste in base a standard incoerenti e discriminatori… Vi esortiamo ad approvare immediatamente il listing degli ETP spot su Bitcoin”.

Sono stati Mike Flood, Tom Emmer, Wiley Nickel e Ritchie Torres a inviare una lettera al presidente della Securities and Exchange Commission Gary Gensler lo scorso martedì, sollecitando il regolatore ad approvare immediatamente gli ETF spot su Bitcoin.

Nella lettera si sostiene che la SEC non voglia procedere all’approvazione su base discriminatoria e si cita anche la recente decisione della Corte d’Appello nel caso Grayscale Investments, che aveva fatto richiesta di convertire il suo Bitcoin trust (GBTC) in un ETF spot su Bitcoin. 

Questo prodotto, secondo i legislatori, è “sostanzialmente simile, in termini di fattori normativi rilevanti, agli ETP su futures su Bitcoin già approvati”. Infatti la SEC ha approvato diversi ETF sui futures di Bitcoin, ma non ha ancora approvato alcun ETF spot.

Nella lettera si aggiunge anche che la corte, nella causa di cui sopra, ha sottolineato come 

un ETP spot su Bitcoin sia indistinguibile da un ETP su futures su Bitcoin, di conseguenza, la SEC non può tardare oltre.

Inoltre, i legislatori sostengono che: “Un ETP spot su Bitcoin regolamentato fornirebbe una maggiore protezione agli investitori rendendo l’accesso a BTC più sicuro e trasparente. Il Congresso ha il dovere di garantire che la SEC approvi i prodotti di investimento che soddisfano i requisiti stabiliti dallo stesso Congresso”.

Ci sono molti che si aspettano che questa approvazione avverrà all’inizio del 2024: tra questi c’è Anthony Scaramucci, fondatore di Skybridge Capital, che la scorsa settimana ha previsto che ogni azienda di Wall Street venderà ETF spot su Bitcoin ai propri clienti.

Secondo lui, i prossimi 10-20 anni saranno “straordinariamente rialzisti” per BTC, un pensiero condiviso dagli analisti di JP Morgan che hanno affermato che la SEC probabilmente approverà più ETF spot su Bitcoin contemporaneamente. 

Per concludere, anche l’ex presidente della SEC, Jay Clayton, ritiene che l’approvazione degli ETF spot su Bitcoin sia inevitabile. Nell’attesa che ciò avvenga, ci sono nuovi token 2.0 ispirati a Bitcoin, che stanno avendo un grande successo: l’ultimo è Bitcoin Minetrix, protagonista di una prevendita che, in un lampo, ha superato $150.000.

Bitcoin Minetrix è il nuovo token stake-to-mine

Bitcoin Minetrix è un nuovo token 2.0, un clone di Bitcoin, che mette a disposizione degli utenti la formula stake-to-mine, mettendo insieme due elementi fondamentali per le criptovalute: lo staking e il mining.

La prevendita di BTCMTX è partita da poco più di un giorno e già procede molto velocemente: il token, ora al costo di $0,011, ha superato i $150.000, dimostrando come gli investitori abbiano fiducia nel progetto.

Il prezzo di base del token, che andrà ad aumentare nelle fasi successive del 10% di volta in volta, fa capire che questa criptovaluta è a bassa capitalizzazione e quindi può crescere notevolmente nel corso del tempo.

Fonte di attrattiva per gli utenti è l’unione dello staking e del mining: il sistema stake-to-mine, avviato dal progetto, permette agli utenti di determinare in autonomia la potenza del mining di Bitcoin, correlata con il numero di crediti guadagnati con lo staking.

Bitcoin Minetrix inoltre è costruito sulla blockchain di Ethereum: garantisce quindi costi inferiori, maggiore efficienza e anche più sicurezza, visto che il progetto è stato verificato da Coinsult

Piace agli investitori anche il fatto che non sia necessario emettere depositi in contanti: il progetto è decentralizzato con token negoziabili, di proprietà dell’utente, che possono essere prelevati quando lo si desidera e convertiti in altre crypto, in fiat o stablecoin. 

Secondo la roadmap del progetto, dopo la prevendita, il team si dedicherà allo sviluppo del progetto, al lancio e alla creazione di una community solida, allo scopo di rendere virale Bitcoin Minetrix e di renderlo un progetto duraturo.

BTCMTX è ora nella prima fase della sua prevendita, per cui è possibile acquistare i token con ETH, USDT o usando una carta di credito/debito bancaria. Inoltre, chi acquista usando ETH, può iniziare subito a fare stake-to-mine ma, in questo caso, dovrà calcolare le gas fee. 

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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