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Huobi: l’hacker degli $8 milioni restituisce tutti i fondi al crypto-exchange

Tutto è bene ciò che finisce bene! Il crypto-exchange Huobi ha ricevuto tutti i 5000 ETH (l’equivalente di 8 milioni di dollari) derubati con l’attacco hacker di fine settembre. 

Justin Sun, co-fondatore di Tron, ha confermato che è stato pagato, in cambio, il bonus white hat da 250 ETH, l’equivalente di 400.000$. 

Huobi: l’hacker restituisce tutti i 5000 ETH derubati al crypto-exchange 

L’hacker del crypto-exchange Huobi ha restituito tutti i 5000 ETH, l’equivalente di 8 milioni di dollari, che aveva rubato a fine settembre. 

In cambio, come promesso, l’hacker ha ottenuto il suo bonus white hat da 250 ETH, l’equivalente di 400.000$. 

A confermarlo su X, ci ha pensato Justin Sun, come il “gran finale” di tutta la storia precedentemente raccontata ai suoi follower.

“Abbiamo confermato che l’hacker ha restituito tutti i fondi, come promesso, e abbiamo anche pagato all’hacker un bonus white hat di 250 ETH. L’hacker ha fatto la scelta giusta. Vorremmo esprimere la nostra gratitudine a tutti gli operatori del settore per il loro aiuto!

Rafforzare la sicurezza della blockchain e proteggere i beni degli utenti non è mai un compito facile, e noi abbiamo lavorato senza sosta! Garantire la piena sicurezza degli asset degli utenti è sempre il nostro obiettivo da perseguire! Siamo grati per il continuo supporto dei nostri utenti e della nostra comunità!”

Sun ha voluto dire pubblicamente che l’hacker ha fatto la “scelta giusta” restituendo i fondi derubati al crypto-exchange centralizzato. Non solo, Sun ha anche sottolineato come non sia facile proteggere gli asset degli utenti e che c’è da rafforzare la sicurezza della blockchain. 

Huobi e l’attacco hacker di settembre al crypto-exchange

Era esattamente il 25 settembre, quando Sun aveva pubblicato una carrellata di tweet parlando dell’attacco hacker al crypto-exchange Huobi Global, rebrandizzato in HTX. 

Il fondatore di Tron (TRX) è anche un consulente di Huobi. Proprio per questo motivo, è stato lui a voler pubblicare l’accaduto, così da tranquillizzare gli utenti del crypto-exchange, assicurando che erano riusciti a coprire le perdite e a rimettere in funzione la piattaforma. 

Nello specifico, Sun aveva rassicurato che la cifra dei fondi totali derubati di 8 milioni di dollari in ETH, fosse un cifra contenuta rispetto ai 3 miliardi di dollari di asset detenuti dagli utenti di Huobi. 

Non solo, il crypto-exchange pare esser riuscito nel breve tempo a mettere al sicuro tutti i fondi, così da consentire alla piattaforma di continuare ad offrire ai suoi utenti le normali operazioni di trading. 

Sempre nella stessa carrellata di tweet, poi, Sun aveva promesso la famosa ricompensa da 400.000$ all’hacker, qualora avesse deciso di restituire tutti i soldi rubati. Insieme al bonus white hat, Sun aveva anche promesso all’hacker un’assunzione da parte di Huobi come “consulente di sicurezza”. 

Dopo aver pubblicato parte degli indirizzi “corrotti”, Sun ha infine comunicato che se l’hacker non avesse fatto “la scelta giusta”, il crypto-exchange avrebbe trasferito il caso alle autorità di polizia. 

Il rebranding di Huobi in HTX 

A metà settembre, Huobi ha effettuato il suo rebranding in HTX, la nuova identità internazionale del crypto-exchange. 

Si tratta di una mossa strategica per elevare la sua presenza globale e soddisfare meglio la sua base utenti di lingua inglese. 

Anche qui, a guidare tale trasformazione del crypto-exchange, ci ha pensato Justin Sun, che mira a posizionare HTX come una potenza nel mondo in continua espansione del trading di asset digitali. 

In pratica, Sun, il consulente visionario di Huobi, vuole “trascendere l’immagine dominata dalla Cina” del crypto-exchange. Tutto questo sarà possibile solo dopo che HTX collaborerà con i governi di diverse regioni. Al momento, pare che in ballo ci siano Lituania, Dubai, Australia e i Paesi dell’America Latina come Argentina e Brasile. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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