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Comprare crypto con Monzo Bank

I clienti di Monzo Bank non possono comprare crypto direttamente sulla piattaforma bancaria, ma possono utilizzare i fondi sui loro conti per fare acquisti crypto sugli exchange. 

Lo conferma la banca stessa sul proprio sito web ufficiale, in cui scrive espressamente che i clienti Monzo possono utilizzare una gamma di exchange crypto per acquistare criptovalute, come parte del servizio bancario offerto.

Aggiungono però che, di tanto in tanto, come banca regolamentata potrebbero bloccare un limitato numero di transazioni in base al rischio, ma questo vale per tutte le transazioni e non solo per quelle che coinvolgono criptovalute.

Anzi, in un’altra pagina intitolata “Monzo è anti-cripto?” aggiungono che non è assolutamente così, perchè i clienti Monzo possono utilizzare una vasta gamma di exchange crypto, inclusi i principali come Coinbase. 

Tuttavia specificano che, a seguito dell’avvertimento lanciato dalla FCA all’inizio di quest’anno, per ora hanno interrotto i pagamenti verso Binance: questo è l’unico exchange crypto verso il quale hanno sospeso tutti i pagamenti.

Monzo Bank

Monzo Bank è una banca online britannica, ed è stata una delle prime banche internet-only del Regno Unito.

Fondata a Londra nel 2015, è a tutti gli effetti un’azienda fintech, e non poteva certo essere anti-crypto. 

Ha più di 2.400 dipendenti, ed un fatturato che supera i 350 milioni di sterline. 

In origine operava solamente tramite un’app mobile ed una carta di debito prepagata, ma a partire dal 2017 ha potuto iniziare ad offrire anche veri e propri conto correnti bancari. 

Su un totale di 68 milioni di abitanti del Regno Unito, Monzo Bank ha oltre 7,4 milioni di clienti, pari addirittura a quasi l’11% dell’intera popolazione britannica. Tuttavia va detto che offre i propri servizi anche negli USA. 

Il fatto che risulti essere crypto-friendly è quindi piuttosto importante, in particolare per il mercato crypto britannico. 

Usare Monzo Bank per comprare crypto

Monzo Bank è utilizzata principalmente da utenti britannici. 

Pertanto per poter utilizzare un conto corrente di questa banca per acquistare criptovalute è necessario aprire un account su un exchange crypto operativo nello UK, escluso Binance. 

Una volta aperto un account su un exchange crypto, sarà necessario depositare su questo conto delle sterline, inviandole dal conto Monzo. 

La procedura non è identica per ogni exchange, quindi occorrerà verificare exchange per exchange come procedere. 

Fondamentalmente però o si procede inviando il denaro tramite bonifico bancario, o si effettuano i pagamenti sull’exchange utilizzando la carta di debito Monzo. 

In entrambi i casi l’acquisto delle crypto verrà fatto sull’exchange, ed in entrambi i casi l’acquisto verrà pagato con sterline provenienti dal conto bancario. 

La differenza sta nel fatto che il pagamento con carta di debito avviene al momento dell’acquisto, ed è limitato al pagamento dell’acquisto stesso, mentre nel caso del bonifico bancario il pagamento avviene all’interno dell’exchange dopo avervi inviato il denaro dal conto bancario. 

È necessario verificare i costi dell’operazione, perchè in genere sugli acquisti crypto pagati con carta c’è una commissione maggiore. 

L’integrazione bancaria

In alcune parti del mondo sono invece già iniziate integrazioni dirette di servizi di compravendita di criptovalute all’interno delle stesse piattaforme bancarie. 

Questa integrazione non è ancora presente sulla piattaforma di Monzo Bank, ma non è da escludere che in futuro venga aggiunta. 

Ad oggi non sembra affatto una cosa imminente, ma in un futuro più o meno lontano probabilmente saranno molte le banche che offriranno anche servizi interni di compravendita di criptovalute. 

Il vantaggio sarà che non occorrerà trasferire i fondi ad un exchange, e l’acquisto potrà essere effettuato direttamente dall’app della banca o dalla web-banking. 

Ad esempio su PayPal è già così, sebbene il servizio di compravendita crypto sia presente solo in alcuni paesi. 

PayPal non è comunemente considerata una vera e propria banca, ma i servizi che offre sono a tutti gli effetti servizi bancari. 

D’altronde anche Monzo è nata come una semplice app mobile, e poi è diventata una banca completa a tutti gli effetti qualche anno più tardi. Quindi non è affatto assurdo immaginare che possa seguire le orme di PayPal, nonostante sia molto più giovane. 

Banche e criptovalute

A dire il vero però sono ancora poche le banche realmente crypto-friendly come Monzo. 

Ci sono invece ancora molte banche che cercano di ostacolare il trasferimento di denaro dai propri conti a quelli degli exchange crypto, ed è anche per questo che sembra probabile che prima o poi integrino servizi di compravendita di criptovalute. 

Oltretutto un certo tipo di criptovaluta, la stablecoin, non è altro che la tokenizzazione di quello stesso denaro fiat su cui si basano le banche tradizionali, quindi dal denaro fiat alla sua versione tokenizzata il salto pare essere breve. 

Il problema però è che il mercato crypto è ancora ampiamente deregolamentato, e popolato da truffe e loschi individui che lo rendono ancora troppo poco serio ed affidabile per i rigidi criteri bancari. 

Non è un caso che anche banche crypto-friendly come Monzo per ora abbiano deciso di non integrare al proprio interno servizi crypto. 

Qualcuno però lo ha già fatto, ed a quanto pare ne sta anche già raccogliendo i frutti. Forse a frenare le banche tradizionali è ancora soprattutto la bassa redditività dei servizi crypto, soprattutto se paragonata ai rischi che ci si deve accollare entrando in questo settore.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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