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Revolut, PayPal e aziende crypto chiedono più tempo per armonizzarsi al MiCA

I membri dell’Electronic Money Association come Revolut, PayPal e altre aziende crypto, chiedono il maggior tempo possibile prima di attuare il Regolamento sui Mercati degli Asset Crypto (MiCA). 

Revolut, PayPal e aziende crypto chiedono il maggior tempo di transizione per adeguarsi al MiCA

Secondo quanto riportato, pare che le aziende fintech che utilizzano le criptovalute stiano sollecitando le istituzioni europee a concedere il massimo del tempo possibile per armonizzarsi con le nuove regole del Regolamento sui Mercati degli Asset Crypto (o MiCA). 

Nello specifico, sono i membri dell’Electronic Money Association, tra cui Revolut, PayPal e altre aziende crypto che hanno chiesto direttamente al Dipartimento delle Finanze il più lungo periodo di transizione possibile. 

In pratica, le nuove regole del MiCA si applicheranno a tutti i Paesi dell’Unione Europea a partire da dicembre 2024. 

Il MiCA vuole armonizzare le licenze e la regolamentazione delle imprese crypto in Europa, introducendo requisiti più severi in materia di antiriciclaggio. 

A tal proposito, pare che il tempo massimo dopo l’entrata in vigore del MiCA in cui le imprese fintech potranno continuare ad operare è di 18 mesi. Un periodo che però pare può anche essere ridotto. Ecco il motivo della richiesta. 

Revolut, PayPal e le aziende crypto vogliono il massimo tempo di transizione di 18 mesi

In generale, mentre le istituzioni europee mettono a disposizione il massimo tempo di transizione di 18 mesi per adeguarsi al MiCA, pare che questo periodo possa essere modificato a discrezione dei Paesi. 

Dunque Revolut, PayPal e le aziende crypto vorrebbero che tutti i Paesi membri dell’UE possano decidere per il massimo tempo, e cioè i 18 mesi. 

A tal proposito, l’Irlanda avrebbe già dichiarato che dovrebbe appunto mantenere i 18 mesi completi per i fornitori di criptovalute (CASP). 

Un portavoce dell’organizzazione ha proprio detto che in questo tempo i CASP e l’autorità di regolamentazione avranno il tempo necessario per prepararsi alla conformità e all’applicazione del nuovo regime.

Al momento, in Irlanda ci sono uffici di alcune importanti società crypto, come Gemini, Coinbase e Binance, che potrebbero richiedere le approvazioni regolamentari previste dal MiCA in Irlanda.

La situazione in Francia

Mentre il MiCA ha ottenuto l’ultima firma il 31 maggio 2023 ed entrerà in vigore nel dicembre 2024, pare che alcuni Paesi membri come la Francia è da agosto 2023, che stanno provvedendo ad aggiornare le loro norme in materia crypto. 

Nello specifico, l’Autorité des marchés financiers (AMF) sta considerando la registrazione “rafforzata” dei fornitori di servizi di asset digitali, chiamati DASP, introdotta dalla legge DDADUE. 

Queste modifiche entrerebbero in vigore in Francia dal primo gennaio 2024, anticipando forse di più di un anno, tutto il lavoro che sta svolgendo il Regolamento MiCA. 

Inoltre, le nuove disposizioni francesi vogliono allineare i requisiti per la licenza dei DASP anche a quelli per l’autorizzazione europea dei fornitori di servizi crypto-asset, o CASP, sempre ai sensi del MiCA. 

Stefania Stimolo
Stefania Stimolo
Laureata in Marketing e Comunicazione, Stefania è un’esploratrice di opportunità innovative. Partendo come Sales Assistant per e-commerce, nel 2016 inizia ad appassionarsi al mondo digitale autonomamente, inizialmente in ambito Network Marketing dove conosce e si appassiona dell’ideale di Bitcoin e tecnologia Blockchain diventandone una divulgatrice come copywriter e traduttrice per progetti ICO e blog, ed organizzando corsi conoscitivi.
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