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È iniziato il conto alla rovescia per l’halving di BTC, mentre la presale di Bitcoin Minetrix raccoglie $1,8 milioni

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Mancano meno di 200 giorni al prossimo halving del Bitcoin, previsto per aprile 2024. L’halving del Bitcoin avviene ogni 210.000 blocchi, quindi all’incirca ogni quattro anni. Quando la rete raggiunge un certo numero di blocchi, la ricompensa per il mining del Bitcoin diminuisce. Ad esempio, la ricompensa iniziale di 50 bitcoin per blocco è scesa a 25 bitcoin per blocco dopo il primo halving del 2012.

Si tratta di un sistema creato per far diminuire la fornitura di Bitcoin nel tempo e aumentarne così la domanda. Ad oggi, il Bitcoin ha subito tre halving (novembre 2012, luglio 2016 e maggio 2020) che hanno portato la ricompensa del mining a 6,25 BTC.

Il prossimo halving porterà la ricompensa da 6,25 BTC a 3,125 BTC per blocco. L’halving farà scendere il tasso di inflazione dall’1,7% annuo allo 0,84%.

Dopo l’halving del 2024, i miner otterranno 3,125 BTC per blocco, mentre l’halving del 2028 ridurrà ulteriormente la ricompensa a 1,5625 BTC. Inoltre, se il valore del Bitcoin non sale durante l’halving, i miner dovranno affrontare diversi rischi.

Ogni halving riduce il reddito passivo dei miner, quindi se il valore del Bitcoin rimane invariato o cala, il mining potrebbe non risultare redditizio.

Di conseguenza, molti miner si vedrebbero costretti ad abbandonare la loro attività, in quanto non riuscirebbero a coprire i costi di mantenimento di un hardware per il mining.

Per questo motivo, diversi trader puntando su Bitcoin Minetrix, un progetto che propone una soluzione più economica e accessibile al mining del Bitcoin.

Bitcoin Minetrix: il mining del Bitcoin tramite lo staking

Si sa che il mining del Bitcoin richiede un importante investimento iniziale, così come elevati costi di mantenimento.

Questo perché per ottenere hash rate, ovvero la potenza di mining, occorre assemblare un computer di fascia alta, dotato di una costosa GPU di ultima generazione. Inoltre, il mining è un processo complesso che ovviamente richiede il massimo sforzo al computer, cosa che porta consumi alti.

Allo stesso tempo, l’hardware per il mining può risultare sia rumoroso, sia molto ingombrante, il che impedisce a molti utenti di allestire una piattaforma per il mining in casa.

Chi non può permettersi un computer per il mining, ma non vuole rinunciare alle ricompense in Bitcoin, spesso si affida ai servizi di cloud mining. Questi servizi però, propongono contratti vincolanti ai propri clienti che possono rivelarsi poco convenienti sul lungo termine.

Bitcoin Minetrix si vuole distinguere, consentendo agli utenti di avvalersi di un servizio di cloud mining tramite lo staking del token BTCMTX.

La meccanica Stake-To-Mine della piattaforma, permette di ottenere token ERC-20 non scambiabili tramite lo staking dei BTCMTX. Questi token ERC-20 si potranno bruciare, in modo da generare hash rate sulla piattaforma di cloud mining Bitcoin Minetrix e ottenere ricompense in Bitcoin.

Il tutto senza dover firmare contratti e senza avere in casa un computer per il mining. Gli utenti avranno la piena proprietà dei loro token BTCMTX che potranno gestire senza l’ausilio di terze parti.

Proprio queste caratteristiche hanno spinto i trader a investire nella presale di Bitcoin Minetrix, durante la quale sono stati raccolti 1,8 milioni di dollari. Al momento, la presale si trova nella seconda fase, con il token BTCMTX venduto a 0,0111 dollari.

La piattaforma e lo Stake-To-Mine non sono ancora attivi, infatti il team prevede di cominciare lo sviluppo al termine della presale, dopo aver raccolto 15 milioni. Ad ogni modo, gli investitori possono comunque mettere subito i token acquistati in staking, per ottenere ricompense passive con un APY del 350%.

Bitcoin Minetrix può rivelarsi un progetto molto valido, specialmente per chi non vuole rinunciare al mining del Bitcoin, ma sta cercando un modo alternativo per farlo.

 *Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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