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Ripple e Uphold: una partnership per rafforzare l’infrastruttura della liquidità crypto

Di recente, Ripple ha annunciato una fresca collaborazione con Uphold, mirando a potenziare l’infrastruttura fondamentale della liquidità crypto. 

Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

La collaborazione per un futuro crypto più robusto: Ripple e Uphold 

Come anticipato, Ripple, un leader nel settore delle soluzioni blockchain e crypto per le aziende, ha ufficializzato una nuova collaborazione con Uphold, la rinomata piattaforma finanziaria globale Web3. 

Questa partnership mira a potenziare l’infrastruttura dei pagamenti transfrontalieri di Ripple attraverso l’implementazione di avanzate funzionalità di liquidità crittografica fornite da Uphold.

Riconosciuta per le sue soluzioni di punta nel settore dei pagamenti, Ripple offre alle aziende soluzioni blockchain e crittografiche che consentono di ottimizzare le prestazioni e la scalabilità a livello globale. 

Questo avviene eliminando la necessità di pre-capitalizzare conti in diverse parti del mondo e liberando il capitale precedentemente vincolato. 

Grazie a oltre un decennio di esperienza nello sviluppo di soluzioni blockchain per il settore finanziario, Ripple sta rivoluzionando i pagamenti con una soluzione aziendale basata sulla crittografia che permette di effettuare pagamenti 24/7 quasi in tempo reale.

Pegah Soltani, Head of Payments Product di Ripple, ha dichiarato in merito quanto segue: 

“La nostra nuova collaborazione con Uphold ci consente di potenziare ulteriormente l’infrastruttura sottostante. La vasta esperienza di Uphold nella gestione della liquidità rafforza la capacità di Ripple di fornire pagamenti transfrontalieri rapidi e flessibili in tutto il mondo. Questo segna l’inizio della nostra partnership, e guardiamo con entusiasmo alle sfide che ci riserva il futuro.” 

In qualità di principale piattaforma finanziaria Web3, Uphold dispone di un’architettura di trading all’avanguardia che semplifica il trasferimento di valore tra valute tradizionali e criptovalute, nonché tra diverse reti finanziarie. 

Uphold offre inoltre un ampio accesso a diverse fonti di liquidità crittografica a livello globale, agevolando le aziende nell’assistenza ai propri clienti e nell’esecuzione di pagamenti in modo efficiente e senza intoppi. 

La collaborazione volta a rivoluzionare i pagamenti transfrontalieri

Anche Simon McLoughlin, CEO di Uphold, ha elogiato la partnership con Ripple, definendola un contributo di grande valore alle aziende impegnate nei pagamenti internazionali:

“La piattaforma Uphold è dotata di uno stack di trading ad alta frequenza completamente automatizzato, collegato a 30 sedi di trading sottostanti, consentendo elevata liquidità, molteplici percorsi di esecuzione e spread estremamente stretti per le transazioni.” 

Ripple, con la sua tecnologia blockchain e crittografica su larga scala, ha affrontato con successo le sfide multimiliardarie dei pagamenti transfrontalieri. 

La sua infrastruttura all’avanguardia offre un’esperienza end-to-end affidabile e trasparente ai clienti, consentendo il monitoraggio in tempo reale dei pagamenti, la previsione dei tempi di consegna, prezzi chiari e tassi di cambio favorevoli.

La gamma di prodotti di Ripple si è ampliata per affrontare nuovi scenari aziendali, tra cui la gestione della liquidità, la tokenizzazione e le soluzioni di custodia. 

Oggi, Ripple assiste centinaia di clienti in oltre 55 paesi e 6 continenti, con capacità di pagamento in oltre 70 mercati. La soluzione di pagamento di Ripple ha elaborato volumi per 30 miliardi di dollari e 20 milioni di transazioni da quando è stata lanciata.

Ripple ottiene una vittoria giuridica contro la SEC degli Stati Uniti

Di recente, un giudice della Corte distrettuale degli Stati Uniti ha suggellato una significativa pietra miliare nel conflitto legale tra Ripple e la Securities and Exchange Commission (SEC) degli Stati Uniti. 

Il 23 ottobre, infatti, il giudice Analisa Torres ha firmato un’ordinanza che ufficialmente scagiona gli alti dirigenti di Ripple, Brad Garlinghouse e Christian Larsen, dalle accuse della SEC.

Questa decisione segna uno sviluppo significativo nella battaglia legale in corso tra Ripple e la SEC riguardo alle accuse legate alla vendita di token XRP. 

Le accuse, riferite alle vendite precedenti di XRP, sono state ritirate dalla SEC prima dell’avvio ufficiale del processo. In risposta, Garlinghouse ha criticato l’approccio aggressivo dell’autorità di regolamentazione dei titoli e ha sottolineato l’improprio uso dei fondi dei contribuenti.

Alcuni esperti legali hanno interpretato la mossa della SEC come una possibile strategia per accelerare il processo d’appello e evitarne uno prolungato, che era originariamente previsto per la primavera.

L’avvocato Jeremy Hogan, il 21 ottobre, ha condiviso il suo punto di vista sull’interminabile battaglia legale tra Ripple e la SEC. Gli avvocati hanno sottolineato che il caso è “chiuso” a tutti gli effetti, e l’unico aspetto rimanente riguarda le udienze per determinare una potenziale sanzione fino a 770 milioni di dollari.

Nello specifico, Hogan ha dichiarato: 

“Sì, nei prossimi mesi si terranno udienze importanti (la determinazione di una sanzione fino a 770 milioni di dollari è, ovviamente, una questione rilevante). Ma il tuo tempo per preoccuparti di questo caso è scaduto, secondo la mia opinione.”

Ha inoltre continuato spiegando che la SEC ha messo da parte il resto del caso, eliminando la prospettiva di un processo nel 2024. La decisione della corte si prevede che verrà emessa l’anno prossimo, e sarà Ripple l’unica parte coinvolta nella questione.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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