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Novità ETF spot su BTC: anche quello di Invesco entra a far parte del listino di DTCC

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Se le previsioni sull’andamento di Bitcoin, in seguito all’approvazione degli ETF spot su BTC, sono sempre più rialziste, la SEC non accenna ancora a fare un passo in avanti in tal senso. Eppure notizie come quella che l’ETF spot di Galaxy e Invesco sia entrato a far parte del listino di DTCC possono costituire uno spiraglio in avanti.

A beneficiare della situazione generale del mercato (Bitcoin inizia novembre molto bene, oggi scambiato a $35.292,10) c’è anche la prevendita del nuovo progetto Bitcoin Minetrix, con il suo token stake-to-mine che le ha permesso di superare il traguardo di $3 milioni in prevendita.

Buone notizie per l’ETF spot su BTC di Invesco e Galaxy che entra nel listino DTCC

DTCC, una società che si interessa della clearance di ordini su tutte le più importanti piazze degli Stati Uniti, ha provveduto a inserire nel listino anche l’ETF spot su BTC di Invesco+Galaxy: una mossa che non influirà minimamente sull’approvazione o meno dell’ETF spot ma che comunque segna un passo interessante.

In precedenza, la stessa DTCC aveva inserito anche l’ETF spot su BTC di BlackRock nello stesso listino: come conseguenza BTC aveva risposto con un’impennata del suo valore, anche se poi il listing era stato cancellato e poi ripristinato. 

Si tratta di un segnale positivo, quindi, in quanto DTCC comunica in questo modo, ai suoi clienti, che il prodotto esiste e può essere presto listato, anche se tutto resta nelle mani della SEC. C’è però da dire anche che è una novità che in passato non si era verificata, per cui qualcosa bolle in pentola.

Vuol dire, quindi, che il sentiment positivo nei confronti della probabile approvazione è sempre più esteso, per cui può essere che la SEC approvi i primi ETF spot a gennaio, quando cioè scade il termine ultimo per quello proposto da Ark e 21Shares.

Se questo accadrà c’è anche da valutare se le approvazioni saranno simultanee o dilazionate nel tempo. Nell’attesa, la generale situazione rialzista del mercato, che vede oggi Bitcoin come regina tra le crypto, influisce positivamente anche su prevendite come quella di BTCMTX, oggi sopra i $3,1 milioni.

Bitcoin Minetrix vola oltre i $3,1 milioni in presale 

La prevendita di BTCMTX supera i $3,1 milioni in prevendita in tempo record: in questo momento il token ha un costo di $0,0114, che aumenterà nelle prossime fasi, fino a raggiungere $0,0119. Un vero successo, dovuto anche all’attuale situazione del mercato, con Bitcoin sempre più rialzista.

Ma un grande punto di forza del progetto è certamente l’introduzione del nuovo meccanismo stake-to-mine, che permette di fare mining di BTC mettendo in stake i token nativi di Bitcoin Minetrix, BTCMTX. Per partecipare, è sufficiente acquistare un minimo di $10 di BTCMTX, bloccarli e generare così potere di cloud mining e hashrate, per ottenere ricompense in Bitcoin.

Bitcoin Minetrix usa il cloud mining per permettere agli utenti di fare mining di BTC, che in questo modo non sono costretti ad affrontare spese proibitive di energia o ad acquistare attrezzature molto costose. 

Purtroppo però il settore è pieno di truffatori ma grazie alla verifica di Coinsult del progetto di cloud mining di BTCMTX, gli investitori possono stare tranquilli sulla trasparenza delle operazioni, anche perché Bitcoin Minetrix è costruito sulla blockchain di Ethereum.

Non sarà inoltre necessario depositare denaro perché bastaerà fare staking con BTCMTX per ottenere crediti per il mining, ovvero token ERC-20 non negoziabili ma che possono essere sottoposti al burning in cambio di tempo per il mining. 

I detentori di BTCMTX possono ottenere anche delle entrate passive mettendo in stake i token: chi partecipa alla prevendita acquistando BTCMTX con ETH (le altre opzioni sono USDT, BNB e MATIC o la carta di credito/debito bancaria), può iniziare da subito a fare stake-to-mine, senza dover aspettare il termine della prevendita.

Anche per questa ragione in questo momento ci sono oltre 221.000 token bloccati con un APY del 188%. Il token, secondo gli esperti del settore, può fare più di 10x con il listing, un fattore che dipende però direttamente anche dall’andamento di Bitcoin e del mercato delle criptovalute più in generale.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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