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Binance: ecco le dichiarazioni di CZ e dell’exchange crypto

Ieri, sono uscite diverse notizie negative riguardanti il principale exchange crypto al mondo, Binance, ed il suo co-fondatore e CEO Changpeng CZ Zhao. 

Sebbene si trattasse ancora solamente di notizie non confermate, le fonti erano autorevoli, tanto che in pochi hanno osato dubitare. 

Oggi però abbiamo anche le conferme ufficiali, ed in particolare le interessanti dichiarazioni dello stesso CZ e di Binance.

Le dichiarazioni di CZ, ex CEO del crypto exchange Binance

CZ ha scritto di essersi dimesso da CEO perchè ha commesso degli errori e deve assumersene la responsabilità. 

Quello che invece non ha detto è che probabilmente non è stata una sua scelta, ma si è trattato di una decisione forzata dall’accordo con il Dipartimento di Giustizia, che lo ha di fatto bandito dal ricoprire ruoli operativi in Binance. 

Inoltre, si è scoperto che ha dovuto pagare una cauzione da 175 milioni di dollari per poter essere rilasciato dalle autorità, altrimenti sarebbe stato incarcerato.

Si è anche scoperto che gli hanno concesso di andare a vivere negli Emirati Arabi Uniti (forse a Dubai) in attesa della sua udienza in tribunale, che si terrà il 23 febbraio 2024. A quanto pare rischia 18 mesi di carcere. 

Il fatto è che si è dichiarato colpevole per il reato di non aver rispettato le norme anti-riciclaggio, tanto che si sospetta che l’exchange crypto di Binance sia stato utilizzato anche da organizzazioni terroristiche come Hamas per raccogliere fondi in modo indisturbato. 

CZ ha anche dichiarato che non vuole più essere CEO di alcuna azienda, e che ora si limiterà a fare l’investitore passivo. 

Il nuovo CEO

CZ ha anche annunciato che il nuovo CEO di Binance sarà Richard Teng, attuale Responsabile Globale dei Mercati Regionali. 

Teng in passato è stato anche CEO dell’Autorità di regolamentazione dei servizi finanziari presso il mercato globale di Abu Dhabi (ADGM), oltre che Direttore della regolamentazione della Borsa di Singapore (SGX) e Direttore delle finanze aziendali presso l’Autorità monetaria di Singapore.

Questa è una vera e propria svolta all’interno dell’exchange crypto. Infatti fino ad oggi aveva sempre dato poca importanza alle questioni regolamentative, mentre con Teng questa potrebbe diventare una priorità. 

D’altronde ne va ormai della stessa sopravvivenza di Binance, dato che se dovessero saltare fuori altri problemi simili l’exchange potrebbe rischiare la chiusura. 

Se da un lato la conclusione dei problemi con la giustizia americana sembra ormai cosa fatta per Binance, dall’altro però potrebbero ancora esserci in corso problemi simili in altre parti del mondo (ad esempio in Europa) che non sono ancora giunti ad una conclusione. 

Le dichiarazioni di CZ e del crypto exchange Binance

Binance ha pubblicato un post sul suo blog ufficiale con tutti i dettagli dell’accordo con il Dipartimento di Giustizia americano. 

Il lungo post riconosce le responsabilità aziendali in merito a violazioni storiche e penali della conformità, ma l’accordo perlomeno consente loro di voltare pagina. 

Scrivono: 

“Con i miglioramenti in termini di conformità e di governance sanciti dai nostri impegni, possiamo iniziare a condividere la nostra visione per l’entusiasmante futuro di Binance e il futuro del settore delle criptovalute. Siamo fiduciosi che Binance emergerà come un’azienda più forte mentre gettiamo le basi per i prossimi 50 anni”.

In particolare sottolineano che le autorità USA non hanno rilevato nè che Binance si sia appropriata indebitamente dei fondi degli utenti, nè che sia mai stata coinvolta in alcuna manipolazione del mercato. 

Queste affermazioni servono per ribadire che la vicenda di Binance è completamente differente ad esempio da quella di FTX e di altre realtà crypto fallite perchè i fondi non erano custoditi in modo sicuro. 

Pare comunque che da ieri i clienti abbiano prelevato dall’exchange più di un miliardo di dollari di fondi propri. 

Le dichiarazioni delle autorità USA

Di tono decisamente differente sono state le dichiarazioni delle autorità USA. 

Il Dipartimento di Giustizia ha tenuto una conferenza stampa con toni vittoriosi.

Il procuratore generale Merrick B. Garland ha addirittura affermato che Binance sarebbe diventato il maggior exchange crypto al mondo in parte proprio grazie al fatto di aver commessi quei crimini che lo stesso exchange ha riconosciuto di aver compiuto. 

Garland ha dichiarato: 

“Solo nell’ultimo mese, il Dipartimento di Giustizia ha perseguito con successo gli amministratori delegati di due dei più grandi exchange di criptovalute del mondo in due distinti casi penali. Il messaggio qui dovrebbe essere chiaro: usare la nuova tecnologia per infrangere la legge non ti rende un rivoluzionario, ti rende un criminale”.

Interessanti anche le dichiarazioni del Segretario del Tesoro, Janet Yellen. 

Nonostante sia sempre stata molto critica nei confronti del settore crypto, stavolta è sembrata essere più possibilista, dato che ha scritto che se gli exchange crypto vogliono far parte del sistema finanziario statunitense devono semplicemente rispettare le regole. 

Un tempo pareva volesse semplicemente impedire a tutti di farlo, invece stavolta accetta esplicitamente che lo facciano a patto che, banalmente, rispettino le regole che tutti sono tenuti a rispettare. 

Anche le dichiarazioni del Dipartimento del tesoro vanno in tal senso. 

Dicono: 

“Ovunque si trovino, gli exchange di valuta virtuale e le società di tecnologia finanziaria dovrebbero, come qualsiasi altra istituzione finanziaria, garantire di adottare un impegno manageriale per la conformità ai massimi livelli e che i programmi e i controlli basati sul rischio siano integrati efficacemente nelle loro piattaforme e tecnologie fin dal primo giorno”.

La svolta

Tutto ciò ha il sapore di una vera e propria svolta. 

Non solo, ovviamente, per quanto riguarda Binance, ma anche per quanto riguarda l’atteggiamento degli USA nei confronti del settore crypto

Qui, di fronte al “caso dei casi”, le autorità USA si limitano a chiedere il rispetto delle leggi, di fatto ammettendo implicitamente che il settore crypto può continuare ad operare indisturbato anche negli Stati Uniti se riesce a rispettare quelle norme che rispettano anche tutti gli altri. 

Viene immediatamente in mente che stanno per entrare nel settore società che operano ormai da molto tempo nel pieno rispetto delle normative, come BlackRock, e che quindi il settore crypto stia maturando parecchio. 

Probabilmente non è più il Far West, ma una normale estensione del sistema finanziario globale. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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