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Previsioni Terra Classic: boom LUNC, ma questi token possono fare di meglio!

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Lanciato nel 2018 da Daniel Shin e Do Kwon, Terra Classic ha risposto alla necessità di una criptovaluta che imitasse la stabilità dei prezzi del mercato finanziario fiat, mantenendo la privacy, la sicurezza e la velocità di criptovalute come Bitcoin.

Il token LUNC è attualmente al 73esimo posto nella classifica delle criptovalute per market cap e oggi ha guadagnato circa il 50% nelle 24 ore: è scambiato a $0,0001201. Ecco cosa può fare in futuro, in base alle sue caratteristiche.

A proposito di crypto come Bitcoin, ci sono due token ispirati a BTC attualmente in prevendita, che possono fare molto più di LUNC con il listing: BTCMTX, nativo di Bitcoin Minetrix, ha superato $4,4 milioni, mentre BTCETF, di Bitcoin ETF, ha raggiunto il traguardo di $1,8 milioni.

Terra Classic (LUNC): le caratteristiche

La chain Terra è riuscita nell’impresa di creare delle valute stabili, tutte ancorate a valute riconosciute come il dollaro USA. Il progetto ha avuto, sin dal suo esordio nel 2018, lo scopo di rendere le criptovalute più affidabili tramite la stabilità dei prezzi.

Terra Luna Classic è un protocollo blockchain decentralizzato: inizialmente Terra Classic è andato ad alimentare UST, la moneta stabile algoritmica di Terra (TUST), che però, a causa delle condizioni del mercato dovute alla situazione del 2022, è ormai morta.

Una volta perso il suo ancoraggio al dollaro, infatti, si è venuto a creare uno squilibrio nel pool di liquidità di Curve, che ha portato gli investitori a ritirare i propri UST e a venderli in altri pool: i detentori di UST rimasti sono stati così costretti a riscattare gli UST, causando un eccesso di offerta e facendo crollare il valore del token.

La blockchain è stata quindi fermata per garantire la sicurezza; la community di Terra ha poi votato per la creazione di una nuova blockchain (hard fork), per cui Terra si è divisa tra Terra 2.0, con token nativo LUNA e Terra Classic, con token nativo LUNC

Terra Classic vuole supportare lo sviluppo di app decentralizzate, alimentato dall’algoritmo di consenso PoS, che si basa sulla tecnologia Tendermint e che consente ai possessori del token di usare le proprie attività come garanzie per convalidare le transazioni su Terra e ottenere delle ricompense.

Il token LUNC è ricco di utilità, in quanto utile per partecipare alla governance del progetto e al mining. Terra Classic fornisce inoltre soluzioni di pagamento globali molto affidabili tramite la tecnologia stablecoin, che collega le criptovalute alle valute fiat. 

Tra gli elementi fondanti della rete c’è la scalabilità: il progetto vuole infatti rendere accessibile il settore DeFi, offrire transazioni veloci a costo basso e ha lanciato anche un aggiornamento, Columbus 5, che promuove l’interoperabilità tra i prodotti Terra e altre reti blockchain.

Terra Classic, inoltre, ha in atto diverse partnership, che aumentano la credibilità della sua rete.

Terra Classic (LUNC): previsioni di prezzo

Oggi LUNC ha un valore di $0,0001232, con un guadagno di oltre il 52% nelle 24 ore e del 94,46% nell’ultimo mese. Il token LUNC è attualmente al 73esimo posto nella classifica delle criptovalute per market cap, pari a $712.778.915 e un volume di scambi nelle 24 ore pari a $659.557.208.

Cosa può fare LUNC nei prossimi anni? Nel 2024 il token, grazie a nuove partnership, può superare la soglia di $0,000185, con un minimo di $0,000148. Se questa tendenza al rialzo prosegue, LUNC nel 2025 potrebbe raggiungere $0.000259: il prezzo medio dovrebbe essere di $0.000237.

Se il sentiment del mercato resterà positivo, Terra Classic potrà restare stabile e quindi proseguire la sua crescita anche nel 2026, anno in cui LUNC dovrebbe raggiungere e superare il suo massimo storico: il token varrà quindi $0.000334, con un prezzo minimo di $0.000297 e un prezzo medio di $0.000311.

Entro il 2027, LUNC dovrebbe superare un livello di prezzo medio di $0.000386 e un massimo pari a $0.000408. L’arrivo di nuove collaborazioni nel 2028 potrebbe far continuare il trend rialzista di LUNC, che raggiungerebbe così un massimo di $0,000482 e un minimo di $0,000445.

Nel 2029, LUNC, grazie al suo impegno nell’interoperabilità tra le reti, potrebbe proseguire il rialzo, con un minimo di $0,000519 e un massimo di $0,000556. Entro il 2030, LUNC potrebbe registrare un minimo di $0,000593 e un massimo di $0,00063.

Infine, se nel 2031 LUNC verrà adottato in più settori, il suo massimo potrebbe essere di $0,000727 in caso di bull run.

Ci sono però due progetti, ispirati a Bitcoin, che possono fare molto meglio: Bitcoin Minetrix e Bitcoin ETF.

Bitcoin Minetrix: il mining di BTC è possibile per tutti con lo stake-to-mine

Bitcoin Minetrix è un progetto clone di Bitcoin, che introduce il nuovo concetto di stake-to-mine allo scopo di rendere accessibile a tutti il mining di BTC: questo appare anche come suo punto di forza, visto che ha superato la soglia di $4,2 milioni in presale.

Per partecipare al progetto e non essere costretti a spendere in attrezzature ed energia, basta acquistare in prevendita una quantità di token BTCMTX, nativi del progetto, pari a $10 (in questo momento sono in vendita a $0,0119 l’uno). Mettendo poi in stake i token, è possibile generare potere di cloud mining e hashrate, per ottenere premi in BTC

Con lo staking si ottengono crediti per il mining, che sono token ERC-20 non negoziabili e che possono essere sottoposti al meccanismo di burning, in cambio di tempo per il mining. Il settore di Bitcoin Minetrix è il cloud mining, qui reso sicuro dalla verifica di Coinsult e dal fatto che gli investitori devono solo fare staking e non versare depositi in denaro. 

Inoltre i partecipanti al progetto possono ottenere ulteriori entrate passive grazie al meccanismo di staking, che è possibile attivare anche prima del termine della presale, acquistando BTCMTX con ETH e pagando una tassa di $0,015. L’APY in questo momento è del 133%.

Partecipare alla prevendita di BTCMTX è semplice: basta infatti collegare il proprio crypto wallet, come MetaMask o Trust Wallet, quindi uno compatibile con i token ERC-20 come BTCMTX, alla pagina della prevendita e usare ETH, BNB, USDT o MATIC per ottenere la quantità di token desiderata, oppure una carta bancaria

Si potrà quindi stabilire se mettere in stake i token o acquistarli, cliccando su “Buy Now”. Conclusa la prevendita, si potranno riscattare i token acquistati in precedenza, cliccando sul pulsante “Claim”, oppure si potrà fare stake-to-mine o mettere in stake i token, per continuare a ottenere ritorni passivi.

Le previsioni per il token sono di oltre 10x con il listing, se il sentiment del mercato resta rialzista e se gli eventi collegati a Bitcoin si dipaneranno come previsto.

Bitcoin ETF segue l’andamento degli ETF spot su BTC

Bitcoin ETF basa l’andamento del proprio token, BTCETF, su quello degli ETF spot su Bitcoin: la prevendita ha superato $1,8 milioni, con un token al costo attuale di $0,0058. L’idea è vincente e infatti l’interesse degli utenti è molto alto.

Bitcoin ETF pone come obiettivo cinque traguardi: al raggiungimento di ciascuno di questi ci sarà il burning del 5% della parte di token riservata alla bruciatura, ovvero il 25% della fornitura totale di BTCETF.

Ecco quali sono nel dettaglio:

  • BTCETF raggiunge un volume di trading pari a $100 milioni
  • Gli ETF spot su Bitcoin vengono approvati
  • Viene lanciato il primo ETF spot su BTC
  • Il patrimonio gestito dall’ETF spot raggiunge $1 miliardo
  • BTC ha valore di $100.000.

Per ogni step è prevista anche la riduzione della commissione sulle vendite dei token BTCETF, da una percentuale del 5% e fino al totale azzeramento. Un’altra possibilità di guadagno è lo staking: le ricompense per gli staker, secondo il white paper, verranno distribuite nell’arco di 5 anni. In questo momento l’APY è pari al 139%.

Della fornitura totale di 2.100.000.000 token, il 40% è disponibile in prevendita, il 25% è destinato alle ricompense per la comunità e un altro 25%, come detto in precedenza, al burning; l’ultimo 10% invece è destinato a garantire la liquidità sugli exchange. 

Si tratta quindi di un progetto che mette il 100% dei token nelle mani della community, che diventa così l’elemento centrale di Bitcoin ETF. Per partecipare alla prevendita, è necessario avere a disposizione un crypto wallet, compatibile con i token ERC-20 come BTCETF, ovvero uno come Metamask o Wallet Connect.

Dopo aver collegato alla prevendita il wallet, tramite il pulsante Connect Wallet, basterà utilizzare ETH, USDT, BNB, MATIC o una carta bancaria per finalizzare l’acquisto: una volta scelto il numero di BTCETF da comprare, sarà sufficiente fare clic sul pulsante Buy Now

Al termine della prevendita, si dovrà tornare sul sito ufficiale di Bitcoin ETF, cliccare su Claim Token e riscattare così i token BTCETF. Chi invece lo preferisce, può continuare a fare staking e lasciare i token sulla piattaforma. 

Nel momento dell’approvazione degli ETF spot su BTC, il progetto potrà vedere BTCETF fare anche più di 10x con il listing, secondo gli esperti del settore e inoltre il token potrà proseguire in meglio se l’andamento di Bitcoin proseguirà verso l’alto.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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