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Flowdesk: nuovo marker per la stablecoin in euro di Forge con il supporto di Société Générale

Novità importanti: Forge ha selezionato Flowdesk come marker ufficiale per la loro stablecoin denominata in euro. 

Sottolineiamo che, sebbene la EURCV non sia la prima stablecoin europea, vanta un solido sostegno istituzionale da parte di Société Générale, una delle principali istituzioni finanziarie del continente.  Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

La partnership tra Flowdesk e Forge per la stablecoin in euro

Come anticipato, Flowdesk ha comunicato la sua nomina da parte di Forge di Société Générale (GLE) come market maker per la loro innovativa stablecoin denominata in euro, EUR CoinVertible (EURCV). 

Ricordiamo che l’attività di market making consiste nell’apportare liquidità ai mercati finanziari, agendo come intermediario che facilita gli scambi tra acquirenti e venditori. 

Questo ruolo essenziale assicura transazioni più efficienti e scorrevoli, contribuendo a evitare periodi di volatilità intensa dei prezzi.

Senza la presenza di un market maker, trovare acquirenti o venditori per uno strumento finanziario specifico in un determinato momento e a un prezzo specifico potrebbe risultare complesso, causando potenziali periodi di instabilità nei prezzi.

Guilhem Chaumont, CEO e co-fondatore di Flowdesk, ha dichiarato in merito alla notizia quanto segue: 

“Guardando al futuro e avvicinandoci al 2024, prevediamo un impatto trasformativo in cui le operazioni conformi basate su blockchain da parte delle istituzioni aumenteranno drasticamente di volume, e questo è ciò che abbiamo preparato sin dall’inizio di Flowdesk.” 

In veste di market maker, Flowdesk sarà responsabile di garantire liquidità per le coppie di trading EURCV-EUR e EURCV-USDT su Bitstamp e altre piattaforme. 

L’azienda è stata selezionata e autorizzata da SG-FORGE per negoziare EURCV, consolidando così la sua posizione nel ruolo chiave all’interno di questo scenario finanziario in evoluzione.

EURCV, sebbene non sia la prima stablecoin denominata in euro, è un’innovativa iniziativa supportata da un solido sostegno istituzionale, differenziandosi così da iniziative precedenti come le stablecoin euro di Circle e Tether, che hanno registrato volumi di trading più limitati, secondo i dati on-chain.

Société Générale lancia la prima obbligazione verde digitale sulla blockchain Ethereum

Come sappiamo, nel corso del 2023, l’interesse e l’adozione delle criptovalute e della tecnologia blockchain da parte delle banche hanno registrato un notevole aumento, con un’enfasi particolare tra le istituzioni finanziarie europee. 

La terza banca francese, Société Générale, si è unita a questa tendenza nella giornata di ieri, annunciando il lancio della sua prima obbligazione verde digitale. 

Questo bond non garantito senior preferred, del valore di 10 milioni di euro con una scadenza di tre anni, è stato tokenizzato come asset di sicurezza direttamente sulla blockchain di Ethereum (ETH).

L’iniziativa mira non solo a migliorare la fluidità, la trasparenza e la velocità delle transazioni legate all’obbligazione, ma rappresenta anche un primo passo verso l’utilizzo della tecnologia blockchain come strumento di certificazione e repository di dati. 

Questo approccio innovativo evidenzia inoltre il crescente impegno delle banche europee nel sfruttare le potenzialità delle criptovalute e della blockchain. Ad ogni modo, Société Générale non è l’unica ad abbracciare questa evoluzione. 

Già a febbraio 2023, il governo di Hong Kong ha emesso i propri green bond tokenizzati da 100 milioni di dollari, sottolineando il suo impegno per potenziare le risorse digitali e promuovere lo sviluppo sostenibile attraverso l’infrastruttura e la regolamentazione.

Così, anche le banche tedesche, in particolare Deutsche Bank, da 1.4 miliardi di dollari, sono emerse come attori attivi, ottenendo approvazioni governative rilevanti e agendo come custodi autorizzati di criptovalute. 

Infine, in alcune giurisdizioni, istituzioni governative come la città svizzera di Lugano stanno integrando tecnologie blockchain come Polygon (MATIC) nelle proprie applicazioni di pagamento, evidenziando una crescente sinergia tra settore pubblico e blockchain.

Ancora news per le stablecoin: MUFG annuncia la partnership con JPYC 

Di recente, MUFG, il principale istituto finanziario giapponese, ha ufficializzato una collaborazione con JPYC, la stablecoin legata al yen, progettando di offrire nuovi servizi basati su stablecoin, con un focus sui pagamenti transfrontalieri. 

La partnership prevede l’integrazione di JPYC nella piattaforma di tokenizzazione di MUFG, Progmat.

Il colosso bancario, insieme a SBI Holdings, Mizuho Trust and Banking, Sumitomo Mitsui Trust Bank e NTT DATA Corporation, ha lanciato Progmat all’inizio di settembre per fornire una piattaforma avanzata per l’emissione e la gestione di risorse digitali, coinvolgendo oltre 200 membri.

JPYC, come stablecoin per il trasferimento di fondi, è alla ricerca di allineamenti con le nuove normative sulle stablecoin in Giappone

Attualmente, sta cercando di ottenere una licenza, ma è limitato ad un importo massimo di rimesse di un milione di yen. 

La partnership con MUFG, in qualità di banca fiduciaria attraverso Progmat, potrebbe facilitare la transizione di JPYC verso una stablecoin di tipo trust, rimuovendo le restrizioni sulle transazioni.

Il piano futuro prevede l’espansione della partnership ai trasferimenti transfrontalieri, con l’obiettivo di consentire agli utenti giapponesi di convertire senza intoppi le stablecoin sostenute da yen in stablecoin in USD. 

MUFG ha dimostrato un impegno costante nelle potenzialità delle stablecoin, prevedendo l’emissione di XJPY e XUSD nel mercato FX, contribuendo a migliorare le transazioni nel mondo degli asset digitali.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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