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Goldman Sachs: aumento di investitori istituzionali nel settore crypto con l’approvazione dell’ETF su Bitcoin

Secondo Mathew McDermott, dirigente presso Goldman Sachs, l’approvazione degli ETF Bitcoin spot è prevista per suscitare un aumento dell’interesse da parte degli investitori istituzionali nel settore delle crypto. 

In aggiunta, egli anticipa uno sviluppo significativo e una crescita nei mercati di tokenizzazione nel corso dell’anno a venire. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Come l’approvazione degli ETF Bitcoin potrebbero ridefinire il panorama crypto per Goldman Sachs

Come anticipato, secondo le fonti, Mathew McDermott, responsabile degli asset digitali presso Goldman Sachs, ha dichiarato che l’eventuale approvazione degli exchange-traded fund (ETF) spot di bitcoin ed ether potrebbe incrementare l’interesse istituzionale per le crypto. 

Nello specifico McDermott ha spiegato a Fox Business quanto segue: 

“E’ innanzitutto un ampliamento e un approfondimento della liquidità di mercato. E qual è la ragione? La ragione è che stiamo effettivamente creando prodotti istituzionali negoziabili da istituzioni che non necessitano di interagire direttamente con gli asset sottostanti. Penso che, personalmente, ciò possa aprire la strada a istituzioni come fondi pensione, compagnie assicurative e altri soggetti.”

McDermott, tuttavia, non anticipa un cambiamento immediato nel panorama con l’approvazione degli ETF crypto spot. 

Piuttosto, prevede una trasformazione graduale nel corso dell’anno successivo, qualora l’approvazione venga concessa.

Attualmente, oltre una dozzina di aziende, tra cui i noti attori finanziari BlackRock e Fidelity, hanno presentato richieste per l’approvazione di ETF spot su bitcoin. 

Le stesse che sono in attesa del via libera dalla Securities and Exchange Commission degli Stati Uniti. 

Nel mercato, si osserva un crescente ottimismo riguardo alla possibilità che l’autorità di regolamentazione conceda finalmente l’approvazione agli ETF che investiranno direttamente in bitcoin.

Previsioni sulla crescita del mercato crypto nel prossimo anno

Nel complesso, McDermott anticipa un aumento del mercato delle criptovalute nell’anno a venire. 

In particolare, trainato dall’espansione delle applicazioni commerciali della blockchain e dall’incremento del coinvolgimento delle istituzioni finanziarie tradizionali nel settore negli ultimi 12-18 mesi.

In particolare, McDermott ha sottolineato il caso d’uso della tokenizzazione, prospettando uno sviluppo significativo in questo settore nel corso del prossimo anno. 

“Inizieremo a vedere un’adozione su larga scala, specialmente sul versante degli acquisti tra gli investitori. Questo sarà possibile grazie all’emergere di liquidità secondaria sulla catena, che rappresenta un fattore chiave e uno degli sviluppi principali per il prossimo anno.” 

All’inizio dell’anno, Goldman Sachs ha introdotto la sua piattaforma di tokenizzazione denominata GS DAP

McDermott ha riferito che la blockchain privata è stata utilizzata ad Hong Kong per la vendita di 102 milioni di dollari di obbligazioni verdi tokenizzate, riducendo i tempi di regolamento da cinque a un giorno. 

In passato, McDermott aveva indicato la possibilità di estendere l’uso di GS DAP ad altri asset, come alternative, quote di fondi, derivati e private equity.

Il team di Goldman Sachs per gli asset digitali, composto da 70 persone all’inizio di quest’anno, potrebbe espandersi ulteriormente. 

Inoltre McDermott si è dichiarato aperto a nuove assunzioni “a seconda dei casi”. Il team aveva solo quattro membri nel 2020, quando McDermott ha assunto la direzione.

Un’analisi sui possibili ETF Bitcoin ed Ether

Come sappiamo, gli analisti prevedono che la Securities and Exchange Commission (SEC) approverà gli ETF spot su Bitcoin nel gennaio 2024, dopo l’approvazione degli ETF sui futures di Bitcoin nel 2021 e su Ether nel 2023. 

Con istituzioni finanziarie tradizionali come BlackRock che hanno richiesto ETF spot su Ether, l’approvazione sembra probabile. Tuttavia, potrebbe verificarsi solo dopo quella degli ETF Bitcoin, prevista per la fine del 2024 o l’inizio del 2025.

Se approvati, gli ETF su Bitcoin ed Ether potrebbero attrarre milioni di nuovi investitori, ma sorgono dubbi sulla fattibilità degli ETF su Ether. 

La disparità tra le tesi di investimento di Bitcoin e Ether è evidente, poiché Ether funge da “gas” nell’ecosistema Ethereum, utilizzato per staking e convalida di transazioni. 

Un ETF Ether non permette dunque ai detentori di partecipare alla rete Ethereum, rendendolo un’opzione di investimento più complessa rispetto a un ETF Bitcoin.

Inoltre, la proposta di valore di Ether, legata alla sua utilità nella piattaforma Ethereum, rende difficile commercializzare ETF spot che forniscono solo esposizione al prezzo. 

Mentre gli ETF Bitcoin si basano sulla prospettiva di Bitcoin come riserva di valore, gli ETF su Ether sollevano sfide in quanto non tengono conto delle sue caratteristiche decentralizzate o delle qualità monetarie.

L’analisi riflette che, nonostante l’attesa approvazione degli ETF Bitcoin, le tesi di investimento sottostanti di Bitcoin ed Ether determineranno la domanda e l’efficacia di tali prodotti finanziari.
La controversia attorno agli ETF Ether evidenzia le sfide nel progettare prodotti che rispecchino le peculiarità di ciascuna criptovaluta, con possibili impatti significativi sul mercato.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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