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L’ETF su Bitcoin spot di Grayscale è pronto per l’approvazione

Ieri, Grayscale ha presentato alla SEC la sua richiesta aggiornata per l’emissione di un ETF su Bitcoin spot. 

Si tratta molto probabilmente della versione definitiva, ovvero quella che dovrebbe venir giudicata dalla SEC stessa. 

L’ETF su Bitcoin spot di Grayscale

Quello di Grayscale su Bitcoin spot non sarebbe un nuovo ETF creato da zero, come per gli altri richiedenti, ma la trasformazione dell’attuale Grayscale Bitcoin Trust (GBTC) in un ETF. 

GBTC esiste già da anni, tanto che il suo AUM (Asset Under Management) è già superiore ai 27 miliardi di dollari. 

In totale sul mercato sono già state emesse quasi 700 milioni di azioni GBTC, ad ognuna delle quali corrisponde un AUM di 0,00089459 BTC. In totale GBTC infatti possiede già quasi 620.000 Bitcoin

Attualmente, però, non solo le azioni GBTC possono essere scambiate solo OTC, e non sono presenti sulle borse tradizionali, ma non sono nemmeno redimibili. Infatti, nel corso del 2022 il loro valore è crollato molto più di quello del prezzo di BTC, fino ad arrivare a formare una discrepanza negativa di quasi il 50% (il cosiddetto sconto sul NAV). 

Invece trasformandosi in un vero e proprio ETF innanzitutto sarà scambiabile liberamente sulle borse, ed inoltre consentirà ai proprietari delle sue azioni di poterle anche restituire, volendo, in cambio di BTC. 

La società ha anche pubblicato delle FAQ per gli attuali azionisti, e per eventuali nuovi investitori interessati, che spiegano nel dettaglio come funzionerà il loro ETF su Bitcoin spot: 

La richiesta di Grayscale di convertire il GBTC in un ETF su Bitcoin spot

Grayscale richiese la conversione del suo GBTC in ETF già l’anno scorso, ma la SEC si rifiutò di approvarla. 

La società in seguito ha fatto causa alla SEC, e l’ha vinta. Quindi c’è una sentenza di un tribunale che accerta che la SEC ha sbagliato a bocciare quella richiesta. 

Oltretutto la SEC avrebbe anche potuto fare ricorso contro quella sentenza, ed invece non lo ha fatto. Ora sono scaduti i tempi per poterlo presentare, quindi di fatto la SEC ha accettato tale sentenza. 

Grayscale quest’anno ha quindi presentato di nuovo un’ulteriore richiesta in tal senso, che a questo punto in teoria dovrebbe essere approvata. 

La SEC avrebbe ancora tempo per pronunciare il suo giudizio a tal riguardo, ma il contesto probabilmente farà sì che si esprimerà a breve. 

Infatti l’agenzia sembra intenzionata ad approvare tutte le richieste di emissione di ETF su Bitcoin spot negli USA allo stesso momento. 

Teoricamente lo dovrebbe fare entro il 10 gennaio, nel caso la richiesta di Ark sia approvabile, dato che quest’ultima scade in effetti proprio a quella data. 

Tuttavia l’ipotesi che sta circolando è che l’approvazione arrivi già oggi stesso, dopo la chiusura delle borse USA per il weekend. 

Il lancio sul mercato

Il Chief Legal Officer di Grayscale ieri ha dichiarato che stanno “compilando alcuni moduli”.

Non si riferiva alla richiesta ufficiale inviata alla SEC, perchè il modulo definitivo della richiesta era già stato inviato. 

L’ipotesi è che si riferisse a moduli relativi all’immissione effettiva sul mercato delle azioni del nuovo ETF che sostituirà GBTC. Va ricordato infatti che saranno le stesse azioni già attualmente in mano agli investitori di GBTC ad essere messe sul mercato, qualora questi volessero, semplicemente in forma differente. 

Infatti lo stesso CEO di Grayscale ha affermato di ritenere che la SEC approvi tutte le richieste simili insieme, confermando l’ipotesi che la notizia dell’approvazione possa uscire forse già stasera. 

Questo significa che probabilmente Grayscale si sta preparando ad immettere sul mercato il suo ETF su Bitcoin spot già lunedì. 

Il CEO ha anche dichiarato che ormai si è raggiunto un momento chiave per gli ETF su Bitcoin spot, suggerendo in modo implicito ed indiretto che la SEC non possa ormai fare altro che approvarli. 

Oltretutto ieri sono state presentate le richieste definitive anche un po’ di tutti gli altri richiedenti, quindi la SEC potrebbe già disporre di tutto il materiale necessario per procedere all’approvazione in massa di tutte le richieste in tal senso. 

Nello specifico GBTC dovrebbe essere listato sul NYSE Arca. 

L’impatto sul prezzo di Bitcoin

Questa notte il prezzo di Bitcoin è tornato per un breve momento sotto i 43.000$. 

Lo ha fatto però poco dopo l’apertura negativa delle borse asiatiche, quindi è probabile che quel veloce calo fosse dovuto a ciò che stava accadendo in quel momento sui mercati asiatici. 

La notizia dell’approvazione degli ETF su Bitcoin spot negli USA ormai sembra già stata ampiamente prezzata dai mercati, tanto che non è assurdo immaginare che una volta ufficializzata potrebbe scatenare un “sell the news” che potrebbe far scendere il prezzo di Bitcoin. 

A dire il vero già l’altro ieri il prezzo di Bitcoin ha provato a scendere, ma quel calo fu scatenato dalla notizia falsa del possibile rinvio della decisione della SEC sugli ETF. 

Se sul breve periodo in teoria è possibile che la notizia possa far scendere il prezzo di Bitcoin, sul medio-lungo le cose potrebbero andare diversamente. 

Innanzitutto se veramente già lunedì gli ETF su Bitcoin spot fossero presenti e negoziabili sulle borse USA questo potrebbe diffondere un po’ di fiducia. 

Nel caso poi avessero subito successo attirando molti nuovi investitori e generando elevati volumi di scambio l’effetto sul sentiment potrebbe essere notevole. 

A quel punto sarebbe lecito immaginarsi un’ulteriore risalita del prezzo di GTC, anche se questo ad oggi è solamente uno scenario ipotetico senza alcuna certezza. 

Se poi nel corso dei prossimi mesi dovessero riuscire ad attrarre enormi capitali finora distanti dai mercati crypto, l’impatto sul prezzo potrebbe rivelarsi anche molto significativo. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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