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Mining di BTC: ecco i 5 titoli migliori in cui investire nel 2024, mentre Bitcoin Minetrix raccoglie $9 milioni in prevendita

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Il mining di Bitcoin, ovvero il processo di verifica e aggiunta di transazioni alla blockchain di Bitcoin, è una pratica eseguita soprattutto da grandi aziende che possono contare su miner di Bitcoin altamente specializzati. Anche se c’è il dump di BTC, dovuto a una serie di ragioni, quest’attività resta ambita, per le caratteristiche che rendono l’asset il principale nel settore.

Gran parte delle aziende che trattano il mining sono quotate in borsa, per cui permettono a chi investe nelle loro azioni di accedere al mining di BTC e a Bitcoin stesso: ma in quale conviene maggiormente investire? Ecco le cinque che meritano interesse tra tutte.

Intanto la presale di Bitcoin Minetrix supera $9 milioni: il nuovo progetto vuole permettere a tutti di accedere facilmente al mining di BTC, utilizzando lo stake-to-mine, che unisce due cardini del settore delle crypto, lo staking e il mining.

I 5 titoli migliori di mining di BTC in cui investire

Chi non è esperto del settore può non avere idea di quali siano le principali società di mining di BTC nelle quali investire al momento: ecco quelle che sono cresciute maggiormente nel 2023, mettendo le basi per espandere le proprie operazioni anche quest’anno.

1. Riot Platforms – Il miglior titolo di mining di BTC su tutti

Riot Platforms (RIOT), precedentemente nota come Riot Blockchain, è una delle più grandi società di mining di Bitcoin negli Stati Uniti, che conta su una flotta di oltre 100.000 miner ASIC. 

L’azienda ha un forte track record di redditività e ha espanso rapidamente le sue attività: la società si è recentemente assicurata oltre 66.500 modelli Whatsminer M66S di MicroBT in un accordo del valore di 291 milioni di dollari, che dovrebbe aumentare la sua capacità di hashrate complessiva a 18 EH/s

Inoltre la società privata di gestione patrimoniale Bernstein ha recentemente aumentato il suo obiettivo di prezzo per RIOT, prevedendo che il titolo raggiungerà i 15,60 dollari: gli analisti hanno attribuito queste loro previsioni rialziste a fattori come i bassi costi di produzione, l’elevata liquidità e il bilancio senza indebitamento della società.

2. CleanSpark – Una società di mining di Bitcoin che punta sull’energia pulita

CleanSpark (CLSK) è un’altra società di mining di Bitcoin, che si concentra sull’utilizzo di fonti di energia rinnovabile, nella quale conviene investire. Si tratta di un’azienda con sede negli Stati Uniti che sta espandendo le proprie attività in nuove giurisdizioni, come il Texas e la Georgia, dove ha accesso ad abbondanti risorse di energia rinnovabile a un costo relativamente basso.

Lo scorso ottobre la società ha annunciato che avrebbe implementato 4,4 EH/s di potenza di calcolo aggiuntiva, aggiungendo gli ultimi modelli di piattaforme di mining di criptovalute.

3. Marathon Digital – Un’azienda leader nell’hashrate operativo

Marathon Digital (MARA) è una delle società minerarie Bitcoin più efficienti al mondo, con oltre 100.000 miner distribuiti in nove mining farm e con un’efficienza della flotta di 24,4 J/TH. L’attenzione dell’azienda all’efficienza le consente di generare più BTC con meno elettricità, conferendole così un vantaggio competitivo. 

Marathon sta inoltre diversificando le sue operazioni investendo in altri asset digitali, come Ethereum e Litecoin. Alla data del 31 ottobre, Marathon aveva 14.025 BTC (per un valore complessivo di quasi 600 milioni di dollari) nel suo tesoro, cosa che la rende uno dei maggiori proprietari di Bitcoin

Secondo la dichiarazione della società, tra il 1° gennaio e il 5 dicembre sono stati prodotti 10.999 BTC, per cui è diventata una delle società pubbliche di Bitcoin più importanti del Nord America.

4. TeraWulf – una società di mining di BTC più piccola delle altre, ma con un forte potenziale di rialzo

TeraWulf (WULF) è una società di mining di Bitcoin integrata verticalmente, che possiede e gestisce i propri data center, contenenti circa 34.000 miner presso la struttura di Lake Mariner a New York e circa 16.000 miner presso quella della Pennsylvania. Ciò offre all’azienda un maggiore controllo sulle proprie operazioni e le consente di ottimizzare la propria efficienza. 

TeraWulf sta anche investendo in progetti di energia rinnovabile, che dovrebbero ridurre ulteriormente il suo impatto ambientale: in questo momento, la quota di energia a zero emissioni di carbonio dell’azienda rappresenta ben il 91%.

TeraWulf ha aumentato i suoi ricavi nel terzo trimestre del 2023 di oltre il +22%, raggiungendo quota 19 milioni di dollari, rispetto ai 15,6 milioni di dollari del secondo trimestre e ha registrato un profitto lordo di 10,7 milioni di dollari. 

La società ha reso inoltre noto che aggiungerà 18.500 miner Antminer S19j XP per un prezzo totale di 75,4 milioni di dollari.

5. Hut 8 – Una società di mining di BTC canadese che si espande nel settore elettrico

Hut 8 Mining (HUT) è una società di mining di BTC canadese, che conta su una flotta di oltre 115.000 miner ASIC. La società può trarre beneficio dall’imminente evento di halving, poiché ha una forte posizione finanziaria e un margine lordo elevato. Hut 8 sta inoltre espandendo le sue operazioni in nuove giurisdizioni, come gli Stati Uniti e la Germania.

Hut 8 potrebbe acquisire fino a quattro centrali elettriche canadesi (alimentate a gas naturale) con una capacità totale di 310 megawatt (MW) nel 2024 e anche un nuovo sito di mining da Validus Power Corp. 

Questa notizia fa seguito alla fusione con la statunitense Bitcoin Corp., conclusasi all’inizio di dicembre del 2023. Il CEO Jaime Leverton ha affermato che queste acquisizioni non sono solo in linea con la “strategia infrastrutturale” dell’azienda ma che “offrono alla società una flessibilità molto interessante in vista dell’halving di Bitcoin”.

Il mining, finora riservato esclusivamente alle società, diventa accessibile a tutti grazie al nuovo progetto Bitcoin Minetrix, che sta riscuotendo un grande successo grazie alla formula dello stake-to-mine: in prevendita ha superato finora $9 milioni.

Bitcoin Minetrix è il modo che tutti hanno per fare mining di BTC. Vola la prevendita di BCMTX

Indipendentemente dall’andamento del mercato, Bitcoin resta l’asset principale del settore e, ormai, sta raggiungendo l’importanza dell’oro: per questo motivo il mining di BTC resta un’attività molto importante, anche se, come abbiamo potuto rimarcare in precedenza, spesso destinata solo alle grandi società.

Unendo lo staking e il mining, il progetto consente a tutti di ottenere le ricompense in Bitcoin sperate, semplicemente partecipando alla prevendita di BTCMTX, token nativo, oggi a $0,0013, e acquistando almeno $10 di token, da mettere successivamente in stake, per ottenere quindi hashrate e potere di mining.

Il progetto si serve del cloud mining, un settore che si distingue perché purtroppo ricco di truffe e che obbliga gli utenti a depositare denaro, non ricompensandoli con i Bitcoin minati, ma lo rende sicuro perché verificato da Coinsult e inoltre non costringe gli investirori a usare denaro fiat, ma offre lo staking di BTCMTX al suo posto.

Con lo staking di BTCMTX si ottengono crediti per il mining, ossia token ERC-20 non negoziabili e sottoponibili a burning, che permettono quindi di ricavare l’hashrate necessario per il mining di Bitcoin. 

Anche chi si avvicina per la prima volta al settore può accedere al mining, in quando la dashboard messa a disposizione dal progetto è molto intuitiva e quindi comprensibile a tutti. Chi lo vuole può anche ottenere ulteriori entrate passive con lo staking di BTCMTX, che mette a disposizione un APY del 73% al momento. 

Chi vuole accedere da subito allo stake-to-mine può partecipare alla presale con ETH, ma è possibile usare anche altri mezzi di pagamento per l’acquisto di BTCMTX, ovvero USDT, BNB, MATIC o una carta di credito/debito bancaria

Gli esperti ritengono che BTCMTX, nel momento del listing, possa fare da 10x a 50x, per cui vale la pena tenere d’occhio l’andamento della presale e valutare se investire in questo progetto, in vista del prossimo halving di BTC.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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