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Binance: il delisting fa crollare di oltre il 20% Monero e Multichain

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Arriva nella giornata di ieri l’annuncio, da parte di Binance, della rimozione dal listing, entro il 20 febbraio, di alcuni asset, ovvero XRM, MULTI, ANT e VAI. La notizia ha comportato un crollo notevole di Multichain (quasi a -40%) e Monero, che oggi è a -24,5%.

Secondo gli esperti, la mossa di Binance è dovuta alla necessità dell’exchange di conformarsi agli standard normativi in evoluzione. Intanto WSM, token che punta proprio a Binance per esplodere, oggi è in netta ripresa e registra un +25,58% nelle 24 ore.

XMR e MULTI crollano dopo il delisting di Binance

Due asset digitali, XMR di Monero e MULTI di Multichain, hanno registrato un forte calo di valore dopo che Binance, il più grande exchange di criptovalute per volume di scambi, ha rivelato che sarebbero stati rimossi dal listing entro il 20 febbraio.

Ieri Binance, infatti, ha dichiarato che XMR e MULTI, insieme ad altri asset digitali come Aragon (ANT) e Vai (VAI), sarebbero stati delistati e rimossi dalla piattaforma perché non soddisfano più i criteri di listing.

L’exchange ha sostenuto: “I token rimossi dall’elenco possono essere convertiti in stablecoin per conto degli utenti dopo il 21-05-2024 alle 03:00 (UTC). Considera che la conversione dei token delistati in stablecoin non è garantita. Una notifica separata verrà effettuata prima della conversione, ove applicabile”.

In seguito alla notizia, i valori di XMR e MULTI sono crollati rispettivamente del 24,5% e di quasi il 40%, fino a raggiungere rispettivamente 127,60 e 1,35 dollari, secondo i dati di CryptoSlate. Al contrario, ANT e VAI hanno reagito molto meglio, infatti Aragon, dopo un leggero calo, oggi è in ripresa dell’1,79%, mentre è in calo solo di uno 0,27%.

Perché Binance delista Monero e MULTI?

La recente mossa di Binance non sorprende, dato il suo precedente avvertimento sul potenziale mancato rispetto dei criteri di listing a causa di elementi come l’elevata volatilità e tutti i rischi a essa associati.

Nonostante questa motivazione, gli analisti di mercato hanno ipotizzato che la decisione di rimuovere Monero dal listing potrebbe essere collegata ai recenti sforzi di Binance per conformarsi agli standard normativi in ​​evoluzione.

Le coin incentrate sulla privacy, come Monero, hanno attirato l’attenzione delle autorità normative, a causa delle preoccupazioni riguardanti il ​​loro possibile uso improprio in attività illecite, costringendo i principali exchange, come OKX, a rimuoverle dalla lista. Monero, in modo particolare, è la più grande rete blockchain orientata alla privacy per capitalizzazione di mercato.

C’è da considerare anche che Multichain, un protocollo cross-chain che facilita il collegamento di asset e NFT su più blockchain, ha fatto notizia lo scorso anno quando fondi per un valore di 126 milioni di dollari sono svaniti all’improvviso e le autorità cinesi hanno arrestato il suo CEO.

Successivamente, il team del protocollo ha cessato le operazioni perché non riusciva a mantenerle operative visto che diversi utenti si lamentavano di transazioni ritardate e fondi bloccati.

Intanto un altro asset lanciato da poco punta proprio al listing su un exchange importante come Binance per esplodere: WSM, token nativo di Wall Street Memes, dopo un momento di difficoltà, risale la china e registra un +25,58% nelle 24 ore, raggiungendo $0,00677.

Alternativa a Monero: WSM punta a Binance per esplodere

Il progetto Wall Street Memes è partito col botto dalla sua prevendita, quando il token WSM ha raggiunto quasi $30 milioni. La forza del progetto è tutta nella sua community, che conta oltre 1 milione di follower sui vari social, e nel fare leva sul divertimento dei meme, che ha coinvolto anche una personalità importante come Elon Musk.

Dopo la prevendita WSM è stato listato su OKX e su altri exchange tier-1, ma punta proprio a Binance per esplodere, soprattutto facendo aumentare il suo volume di scambi, che oggi è a +70,35%. 

Il team del progetto ha messo in atto nuove interessanti iniziative, partendo dai meccanismi di staking, allo scopo di dare un rendimento agli utenti e utilità al token, e di burning, per ridurre l’offerta e far salire il valore di WSM, fino al Casinò su Telegram, che rende ancora di più WSM un utility token, visto che, chi gioca usandolo, può accedere a vari bonus con la prima iscrizione.

Per quanto riguarda lo staking, il blocco dei token comporta in questo momento un APY del 34%, un valore che, pur riducendosi con l’aumentare del pool di staking, appare molto interessante agli investitori.

Le previsioni riguardo al sentiment positivo nei confronti di WSM si sono rivelate veritiere, per cui vale la pena tenere d’occhio il token e il suo andamento e valutare se investire in un asset che sembra avere buone prospettive future.

*Questo articolo è stato pagato. Cryptonomist non ha scritto l’articolo né testato la piattaforma.

Massimo De Vincenti
Massimo De Vincenti
Laureato in Economics and Business presso l’Università Luiss di Roma, Massimo ha conseguito anche un Master in Amministrazione, Finanza e Controllo. Trader e analista esperto nel campo delle criptovalute e della finanza decentralizzata, è consulente tecnologico appassionato di innovazione ed evoluzione digitale, relatore anche per seminari o approfondimenti tematici nell'ambito fintech e crypto.
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