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Polygon Labs rivoluziona le blockchain EVM con validium e il “verificatore di tipo 1”

Polygon Labs ha presentato il Verificatore di Tipo 1, offrendo alle blockchain EVM la possibilità di implementare la tecnologia di scalabilità a conoscenza zero. 

Questo strumento si rivela fondamentale nella trasformazione delle blockchain EVM in validium, facilitando la verifica delle prove e l’adeguamento agli standard su Ethereum. Vediamo di seguito tutti i dettagli. 

Polygon Labs: le catene EVM potranno adottare la tecnologia di scalabilità a conoscenza zero

Come anticipato, la scorsa settimana, Polygon ha introdotto il “verificatore di tipo 1”, una tecnologia progettata per agevolare le catene compatibili con EVM nell’adozione di dimostrazioni a conoscenza zero.

Il rilascio del verificatore di tipo 1 è previsto entro la fine dell’anno e sarà integrato nel CDK (stack software) di Polygon. 

Questo rappresenta un passo in avanti rispetto al precedente meccanismo di prova di tipo 2, che mancava di compatibilità con altre catene EVM. 

Brendan Farmer, co-fondatore di Polygon, ha dichiarato in merito quanto segue: 

“Il verificatore di tipo 1 è in grado di generare prove a conoscenza zero per qualsiasi catena EVM senza richiedere hard fork o aggiustamenti ai clienti esistenti.” 

Polygon Labs mira a sfruttare questo verificatore per trasformare varie blockchain, incluse side chain e roll-up ottimistici, in validium. 

Quest’ultimo rappresenta una forma specializzata di reti Layer 2 che utilizzano prove a conoscenza zero per migliorare l’efficienza e ridurre i costi di transazione.

Le reti validium memorizzano solo le zk-proof sulla mainnet di Ethereum, mantenendo i dati effettivi delle transazioni off-chain e supportati da una soluzione di disponibilità dati. 

Tale approccio si differenzia dagli ZK-Rollup, che devono anche pubblicare le prove dei dati delle applicazioni sulla mainnet di Ethereum.

Farmer ha evidenziato che i progetti possono scegliere di diventare completamente ZK-Rollup se desiderano utilizzare il verificatore di tipo 1. La decisione finale è nelle mani delle squadre coinvolte.

Migrazione a ZK: vantaggi e innovazioni

Il passaggio a una rete basata su ZK, come Validium o ZK-Rollup, presenta potenziali vantaggi significativi per i progetti Layer 2.

Tra questi vediamo l’eliminazione del ritardo di prelievo di sette giorni associato alle soluzioni di rollup ottimistico, come Optimism e Arbitrum, secondo le parole di Farmer.

Questo ritardo è stato oggetto di discussione, poiché comporta tempi e costi aggiuntivi per gli utenti che si avvalgono di bridge di terze parti per le transazioni. 

Farmer ha sottolineato che gli utenti sostengono costi ingenti per gli Optimistic Layer 2, che potrebbero essere evitati con un aggiornamento a una rete basata su ZK.

Dopo la transizione a ZK, le catene potranno essere collegate attraverso l’AggLayer, il protocollo di interoperabilità di Polygon, programmato per il rilascio della prima versione a febbraio. 

Questo consentirà agli sviluppatori di collegare le blockchain e garantire una sicurezza uniforme su catene modulari e monolitiche, comprese quelle all’interno dell’ecosistema Polygon.

AggLayer sarà un elemento essenziale di Polygon 2.0, la successiva iterazione della rete Polygon. Contrariamente alle soluzioni di interoperabilità tradizionali, AggLayer unificherà le prove ZK di tutte le catene collegate.

Il parere di Vitalik Buterin sulle ultime novità di Polygon

Le ultime novità di cui sopra di Polygon hanno catturato l’attenzione della comunità crypto, compreso il co-fondatore di Ethereum, Vitalik Buterin.

Come abbiamo detto, il punto chiave di questo progresso è il lancio del “prover di tipo 1”, un nuovo componente progettato per potenziare la scalabilità e l’interoperabilità delle reti compatibili con Ethereum- 

La genialità tecnologica di questo avanzamento non è sfuggita a Buterin, il quale ha a lungo sostenuto il potenziale delle prove a conoscenza zero nel migliorare le capacità delle reti Layer 2, avvicinandole alle loro blockchain di base.

Buterin ha condiviso la sua visione per il futuro, sperando che tutto evolva verso il “tipo 1” nel tempo, grazie a miglioramenti sia in ZK-EVM che in Ethereum stesso per renderli più compatibili con ZK-SNARK.

In un tale scenario, avremmo diverse implementazioni ZK-EVM utilizzabili sia per i rollup ZK che per verificare la catena Ethereum stessa.

La significatività di questa svolta risiede nel suo potenziale di unificare il settore frammentato delle blockchain. 

Consentendo alle catene EVM e ai rollup ottimistici di connettersi senza modifiche al prover di tipo 1 e successivamente al livello di aggregazione di Polygon, le reti possono beneficiare della vasta liquidità e del valore di Ethereum.

Alessia Pannone
Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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