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UK news: diventa uno dei maggiori Stati holder di Bitcoin

Secondo le ultime news, si è scoperto che il Regno Unito (UK) è entrato nella top 3 dei maggiori Stati holder di Bitcoin. 

Non si tratta però di investimenti pubblici o statali in Bitcoin, ma di sequestri di BTC ad opera delle forze dell’ordine e della giustizia statale. Tuttavia sono BTC che in genere vengono poi venduti all’asta, appena possibile, quindi non si tratta solo di controllo temporaneo di risorse sequestrate, ma di vero e proprio possesso. 

Ultime news: Il sequestro in UK lo rende tra i maggiori holder Bitcoin

Del sequestro che ha portato lo UK ad entrare tra i tre maggiori Stati al mondo per possesso di Bitcoin ne ha parlato il Financial Times

FT ha rivelato che, durante un processo contro una donna accusata di riciclaggio di criptovalute, è saltato fuori che la polizia britannica aveva sequestrato 1,4 miliardi di sterline in BTC derivanti da frodi sugli investimenti in Cina. 

Si tratta di uno dei singoli maggiori sequestri di criptovalute da parte delle forze dell’ordine mai avvenuto in tutto il mondo.

Il sequestro è avvenuto nel 2021, quando la polizia britannica mise le mani su quattro dispositivi contenenti complessivamente più di 61.000 BTC conservati all’interno di una cassetta di sicurezza ed in un immobile di proprietà di Jian Wen ed il suo datore di lavoro di allora Yadi Zhang. 

Wen è accusata di riciclaggio di Bitcoin proprio per conto del suo ex datore di lavoro, che è latitante. 

Il valore dei BTC sequestrati era di circa 1,4 miliardi di sterline al momento del sequestro.

Secondo quanto affermato in aula dall’accusa, questi BTC provenivano da una frode sugli investimenti commessa da Zhang in Cina tra il 2014 e il 2017. Il vero nome di Zhang è Zhimin Qian, ed ha rubato circa 5 miliardi di sterline a più di 128.000 investitori. In seguito ha convertito parte dell’incasso in BTC, e si è trasferita a Londra nel 2017.

Wen non è accusata di alcun coinvolgimento in tale frode, ma solamente di aver contribuito a convertire parte dei Bitcoin di Zhang in contanti, gioielli e altri oggetti di lusso, tra cui immobili, pur sapendo che si trattava del ricavato di un crimine.

I maggiori Stati detentori di Bitcoin

Con questo sequestro il Regno Unito entra a far parte dei tre maggiori Stati al mondo per numero di BTC posseduti. 

Tra questi Stati non ve n’è nessuno che abbia acquistato Bitcoin sul mercato come investimento, ma sono tutti frutto di sequestri. In genere in questi casi non appena un tribunale dà il via libera i BTC vengono venduti all’asta dalle autorità, come già accaduto diverse volte in passato. 

Stando ai dati raccolti da BitcoinTreasuries.NET, in questo momento lo Stato che possiede più Bitcoin sarebbero gli Stati Uniti d’America, con circa 215.000 BTC. 

Non si tratta di dati né precisi né puntuali, ma frutto di notizie che circolano spesso in modo frammentato, e che la redazione di BitcoinTreasuries.NET si limita a raccogliere e mettere insieme. Invece nel caso di altri soggetti di cui si conoscono gli indirizzi pubblici i dati sono molto più precisi e puntuali. 

Oltretutto di quei 215.000 BTC che si presume le autorità USA abbiano ancora in consegna, una parte dovrebbe essere liquidata relativamente a breve proprio perchè un tribunale ne ha autorizzato la messa all’asta. 

Curiosamente in seconda posizione ci sarebbe la Cina, con addirittura 190.000 BTC. Questa cifra è praticamente la stessa detenuta da MicroStrategy, anche se questa è solo una coincidenza. 

Il fatto è che in Cina vige ancora formalmente il divieto di scambiare Bitcoin per valuta fiat, quindi in teoria lo Stato non dovrebbe venderli per incassare yuan. 

In terza posizione, come già detto, c’è la Gran Bretagna con 61.000 BTC. 

Da notare che in quarta posizione c’è la Germania, con circa 50.000 BTC, ovvero una quantità non di molto inferiore a quella dello UK. In quinta posizione invece c’è l’Ucraina, con più di 46.000 BTC frutto invece delle donazioni degli ultimi due anni. Infatti nel caso dell’Ucraina conoscendone gli indirizzi pubblici si sa con precisione che i Bitcoin posseduti sono 46.351. 

Il valore e l’impatto sul prezzo

Da notare che i 61.000 BTC sequestrati nel 2021 della autorità britanniche, che allora valevano circa 1,4 miliardi di sterline (quasi 1,8 miliardi di dollari), oggi invece sul mercato varrebbero quasi 3,2 miliardi di dollari, perchè nel frattempo il prezzo di BTC è aumentato. 

Invece i 215.000 BTC posseduti dagli USA varrebbero 11,2 miliardi di dollari. 

Un eventuale loro vendita sul mercato potrebbe avere un impatto, ma difficilmente si tratterebbe di un impatto significativo. 

Innanzitutto non vengono mai venduti tutti in blocco, ma in lotti di importi minori. 

Inoltre il nulla osta del tribunale per la vendita raramente riguarda tutti i BTC posseduti dallo Stato, perchè ve ne deve essere uno apposito per ogni singolo sequestro. 

Infine queste vendite non avvengono sugli exchange, ma in aste dirette completamente al di fuori dei mercati di scambio in cui si fanno i prezzi di mercato. 

Va però evidenziato che se le quantità in vendita sono significative possono in effetti drenare domanda di mercato dagli exchange, e questo farebbe inevitabilmente ridurre la pressione di acquisto. 

Per avere però un metro di paragone, dall’11 di gennaio ad oggi in poco più di un mese l’ETF di Grayscale ha venduto 163.000 BTC generando solamente una piccola correzione nei primi giorni quando gli altri ETF non riuscivano a riassorbire tutti i Bitcoin venduti da Grayscale. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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