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USA: Elon Musk se la prende con la Fed

Sabato Elon Musk è tornato a twittare contro la Fed degli USA. 

In realtà il suo tweet riguardava un celebre meme legato al gioco Monopoly, ma il commento di Musk lo collegava direttamente alla Federal Reserve. 

Il tweet di Elon Musk contro la Fed degli USA

Elon Musk ha twittato la foto di un meme che circola da diversi anni. 

Si tratta di un’immagine apparentemente tratta dalle regole del gioco Monopoly, e che ritrarrebbe in particolare la regola numero 11.

Nel pdf ufficiale di Monopoly sul sito web di Hasbro, il produttore del celebre gioco da tavola, quella regola non c’è, ma c’è un passaggio a pagina 2, nel capitolo dedicato alla banca, che assomiglia molto a quella regola. 

Quindi l’immagine twittata da Musk è un meme, ed è stata presa da un elenco di regole di Monopoly che non è quello ufficiale. Tuttavia riprende un concetto presente nelle regole del gioco. 

Musk ha anche paragonato esplicitamente il funzionamento di quella regola a come funziona la Fed. 

La regola di Monopoly

Sul pdf ufficiale di Hasbro c’è scritto: 

“La Banca non “va mai in fallimento”. Se la Banca resta senza soldi, può emetterne tanto altro quanto necessario scrivendo su qualsiasi carta ordinaria”. 

Invece sul meme twittato da Musk c’è scritto: 

“11. Cosa succede se la banca rimane senza soldi?

Alcuni giocatori pensano che la banca vada in bancarotta se rimane senza soldi. La banca non fallisce mai. Per continuare a giocare, usa dei foglietti di carta per tenere traccia delle transazioni bancarie di ogni giocatore, finché la banca non avrà abbastanza carta moneta per operare di nuovo. Il banchiere può anche emettere moneta “nuova” su biglietti di carta ordinaria”. 

In altri termini significa che la banca di Monopoly può emettere quanta carta moneta vuole, ove ce ne fosse bisogno, perchè quella data in dotazione nella confezione potrebbe non risultare essere sufficiente. 

Ciò significa che, sebbene sembrerebbe esserci un limite massimo alle banconote in circolazione a Monopoly, in realtà limite non c’è perchè all’occorrenza se ne possono creare delle altre. 

Secondo Elon Musk anche la Fed agisce in questo modo.

Il problema delle valute fiat

Il discorso andrebbe però esteso a tutte le valute fiat del mondo, perchè non è solo il dollaro USA emesso dalla Fed a funzionare così. 

Inoltre in realtà la Fed un limite, teorico, lo ha: non deve far salire troppo l’inflazione. 

La Fed, per statuto, deve cercare di mantenere l’inflazione media annuale dei prezzi attorno al 2%. Il fatto è che se viene creato del nuovo denaro dal nulla, e viene distribuito sui mercati, tale distribuzione in genere fa salire i prezzi, generando inflazione. 

Ad esempio nel corso del 2020/2021, per sopperire ai problemi causati dalla pandemia e dal lockdown, la Fed creò dal nulla quasi cinquemila miliardi di dollari, e li distribuì in parte sui mercati finanziari, ma in parte anche direttamente ai cittadini statunitensi. 

Da notare che il bilancio della Fed passò da circa 4.100 miliardi ad oltre 8.900 miliardi, e nel corso degli anni seguenti non è ancora mai tornato sotto i 7.000 miliardi di dollari. 

L’inflazione core negli USA nel 2020 scese dal 2,4% di febbraio fino all’1,2% di maggio, a causa del lockdown, e dopo aver ripreso un po’ a salire a fine anno, ad inizio 2021 tornò a 1,3% sempre a causa del lockdown che aveva creato uno shock della domanda. 

Però a partire da marzo 2021, più o meno da quando è iniziata la campagna di vaccinazione massiva contro il Covid, con l’allentarsi dei lockdown ha iniziato a salire, fino a toccare un picco del 6,5% a marzo 2022, il mese dopo lo scoppio della guerra in Ucraina. 

La discesa è iniziata solo a settembre 2022, quando la Fed aveva ritirato già quasi 2.000 miliardi di dollari emessi nei due anni precedenti. 

USA: L’accusa di Elon Musk contro la Fed

Di fatto Elon Musk sta accusando la Fed di aver causato quell’inflazione emettendo enormi quantità di denaro fiat creato dal nulla. 

Il problema più grosso, su cui Musk si è già pronunciato diverse volte, è che per far scendere l’inflazione la Fed ha alzato i tassi di interesse a livelli mai visti negli ultimi decenni, e li sta mantenendo alti. 

Musk da tempo chiede che la Fed inizi a ridurre i tassi, anche se ormai sembra molto probabile che non lo farà prima di settembre, o addirittura novembre. 

Non va dimenticato che gli USA sono in campagna elettorale per le elezioni presidenziali di novembre. 

Il riferimento a Bitcoin

Nel tweet di Musk sembra anche esserci un vago riferimento indiretto a Bitcoin, dato che BTC ha invece un limite invalicabile sia alla sua massima emissione che al ritmo di emissione. 

Non è un caso che il suo tweet sia stato ripreso da uno dei più famosi bitcoiner al mondo, il fondatore di Twitter Jack Dorsey. 

Non è detto che Musk si volesse anche riferire a Bitcoin, ma di sicuro Dorsey sì. 

Sebbene non sembrano esserci legami forti tra il precedente CEO di Twitter ed il nuovo proprietario, entrambi sono dei bitcoiner, dato che anche Musk possiede BTC. 

Oltretutto c’è da poco stato il quarto halving di Bitcoin, che ha dimezzato il ritmo con cui vengono emessi nuovi BTC. 

È difficile immaginare che Elon Musk non avesse in mente Bitcoin quando ha pubblicato quel tweet. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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