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Prezzo di Bitcoin: è possibile un nuovo crollo oggi?

Dopo il forte calo dei giorni scorsi c’è chi si chiede se sia possibile anche oggi un altro crollo del prezzo di Bitcoin. 

In realtà il calo dei giorni scorsi è stato innescato da alcune notizie relative a massicce vendite di BTC, a cui difficilmente seguiranno a breve termine altre notizie simili. 

Le vendite potrebbero proseguire, ma nel frattempo il prezzo si è risollevato. 

Il “crollo” dei giorni scorsi

Se confrontato con un mese fa, il prezzo di Bitcoin negli ultimi 30 giorni è sceso del 17%. 

Dato che si tratta di un asset la cui volatilità spesso è elevata, un -17% in 30 giorni non si può realmente definire un crollo. 

Oltretutto in precedenza era salito, tanto che il livello attuale di circa 57.000$ è in linea con quello dei primi di maggio, ma anche con quello di fine febbraio da cui è partito il rally che lo ha portato ai massimi storici a metà marzo. 

Ma il movimento al ribasso degli ultimi giorni è stato netto. 

Il primo di luglio il prezzo di Bitcoin era ancora a circa 63.000$, e nel giro di solo quattro giorni è sceso fin sotto i 54.000$, con un -14% che ha fatto tremare molti. 

Questo -14% in quattro giorni può in effetti essere definito un mini-crollo, ma dato che in seguito il prezzo di BTC è tornato a 57.000$ va derubricato a mini-crollo temporaneo. 

Le ragioni del mini-crollo

In questo momento l’interesse verso Bitcoin è ai minimi.

Prendendo come riferimento il volume giornaliero delle ricerche della parola bitcoin su Google in tutto il mondo si scopre che nell’ultimo periodo è sceso ai minimi da ottobre

Inoltre l’indice RSI giornaliero della forza relativa del suo prezzo sugli exchange giovedì e venerdì scorso è sceso sotto quota 30, ovvero in zona di iper-venduto. 

Pertanto da un lato la pressione di acquisto era (ed è rimasta) bassa, mentre dall’altro è aumentata quella di vendita. 

La pressione di vendita è aumentata per due motivi. 

Il primo è l’effettiva vendita di migliaia di BTC da parte di alcuni detentori, tra cui le autorità governative tedesche. 

Il secondo è l’effetto a cascata delle notizie riguardanti sia le vendite della Germania che l’inizio della distribuzione dei 142.000 BTC detenuti da Mt. Gox ai suoi creditori. 

Queste due dinamiche, strettamente collegate tra di loro, si sono sommate generando così un netto aumento della pressione di vendita. 

Tuttavia si è trattato di un fenomeno temporaneo, come dimostra il fatto che il numero di BTC sugli exchange dopo essere aumentato la settimana scorsa, a partire dal weekend è di nuovo in calo. 

È possibile un nuovo crollo del prezzo di Bitcoin oggi?

Alla luce di ciò è possibile un nuovo crollo? 

In teoria sì, dato che la pressione di vendita si è ridotta, ma quella di acquisto non è affatto aumentata. 

Ad esempio l’indice RSI giornaliero ieri è salito solamente a quota 34, ovvero poco sopra la zona di ipervenduto. 

Tuttavia a partire da ieri sembrano essersi completamente esaurite le conseguenze sui mercati crypto derivanti dalle notizie relative alle vendite della Germania ed alla distribuzione di BTC di Mt.Gox.

Questo non esclude affatto che vi possano essere nuove notizie che inneschino ulteriori cali, ma che il calo della scorsa settimana ormai si è esaurito. 

Il commento degli analisti sul mini-crollo del prezzo di Bitcoin? In arrivo un altro oggi?

Ieri è stato pubblicato il nuovo numero del rapporto Bitfinex Alpha. 

Secondo gli analisti di Bitfinex, è importante notare che la capitalizzazione realizzata dei BTC immessi sul mercato dal 2023 ammonta a 224 miliardi di dollari, a fronte dei soli 9 miliardi di dollari di Bitcoin che sono stati sequestrati e successivamente venduti da governi come quelli di USA e Germania. 

Questo perchè, facendo i calcoli, i BTC venduti dalle autorità governative rappresentano solamente il 4% del valore complessivo realizzato aggiunto al mercato di Bitcoin da inizio 2023. 

Inoltre il numero effettivo di BTC spostati sugli exchange ammonta solo a qualche centinaio di milioni di dollari, cosa che suggerirebbe che il loro impatto sul mercato sia stato relativamente minimo. 

Gli analisti di Bitfinex inoltre affermano: 

“Storicamente, periodi di tassi di finanziamento negativi combinati con bassi valori SOPR a breve termine (una metrica finanziaria che misura il profitto o la perdita realizzati in un dato giorno per i portafogli che rientrano in una specifica coorte di investitori) hanno spesso segnato il fondo delle correzioni dei prezzi. Tassi di finanziamento negativi suggeriscono che la pressione di vendita è elevata o che i venditori stanno dominando il mercato, ma possono anche indicare che il mercato è ipervenduto. Quando questa condizione di ipervenduto si allinea con un SOPR in ripresa, spesso segnala che il mercato sta trovando un livello minimo”.

Il bottom

Ciononostante, non è detto che il bottom in questa fase siano proprio i circa 53.500$ toccati venerdì. 

Le ipotesi sono fondamentalmente tre. 

Secondo alcuni il prezzo di Bitcoin potrebbe continuare a lateralizzare per un po’ di tempo sopra i 53.000$, quindi sostanzialmente il bottom potrebbe essere stato già toccato, o quasi. 

Secondo altri invece ci sarebbe la possibilità di scendere anche a 52.000$, o più in basso, sul breve periodo, ovvero tornare sui valori che BTC aveva a metà febbraio prima che iniziasse il rally che lo ha portato a far registrare i nuovi massimi storici poco prima della metà di marzo. 

Esiste però anche chi sostiene che il bottom potrebbe trovarsi anche sotto i 50.000$, tanto da ipotizzare che la bull run sia già finita. 

A dire il vero storicamente il prezzo di Bitcoin ha sempre fatto segnare i massimi a fine anno, negli anni bullish, ovvero tra ottobre e dicembre. Inoltre, la vera grande bull run è sempre stata durante l’anno successivo all’halving, e dato che l’ultimo halving è avvenuto ad aprile ci si potrebbe attendere una prosecuzione della bullrun anche nel 2025. 

Ciò però non toglie che non è affatto detto che il bottom di questo periodo sia già stato toccato venerdì. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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