Il prezzo di BTC potrebbe tornare ad essere inversamente correlato con il dollaro, tanto che il celebre co-fondatore di MicroStrategy, Michael Saylor, ha fatto una previsione decisamente rialzista.
Dal momento della vittoria di Donald Trump alle elezioni presidenziali USA del 5 novembre l’andamento del prezzo di Bitcoin ha temporaneamente abbandonato la correlazione inversa con il Dollar Index, ma sul medio periodo potrebbe recuperarla.
Summary
La previsione di Saylor su Bitcoin (BTC) e dollaro
Ieri Michael Saylor ha rilasciato un’intervista a CNBC in cui ha parlato di Bitcoin.
La sua è stata una doppia previsione sul prezzo di BTC, perchè si è espresso sia sui massimi che sui minimi entro fine anno.
In merito ai minimi ha detto che non pensa che arriverà a 60.000$, e che da qui in poi salirà ulteriormente.
Lo ha dichiarato perché invece altri analisti prevedono una discesa anche sotto i 60.000$.
A dire il vero molti analisti sostengono che gli 82.000$ dovrebbero tenere, ma c’è anche chi è più ottimista. Comunque l’altra cifra che circola sono i 75.000$ che aveva raggiunto il giorno della vittoria di Trump, mentre 60.000$ è davvero una quota che in pochi indicano come probabile.
L’altra previsione di Sailor riguarda i massimi.
Ha dichiarato che sta organizzando una festa per la vigilia di Capodanno a casa sua durante la quale verranno festeggiati i 100.000$ del prezzo di BTC, e che quindi sarebbe sorpreso se non arrivasse questa cifra a novembre o a dicembre.
I fatidici $100k
Ormai sono più di tre anni che circola l’ipotesi che il prezzo di Bitcoin possa arrivare anche a superare la soglia psicologica dei 100.000$, e l’altro ieri è stato fatto un significativo passo in questa direzione arrivando ad oltre 93.400$.
Tuttavia Saylor non sembra riferirsi ai 100k come un picco massimo temporaneo, ma come un livello di prezzo che potrebbe anche essere mantenuto.
A dire il vero però il prezzo di BTC rimane sempre così volatile che difficilmente una volta raggiunti i 100.000$ si fermerà lì.
Potrebbe ad esempio superarli di slancio, e magari arrivare anche fino a 110.000$, per poi ritracciare. Oppure potrebbe toccarli per un breve momento e poi subito dopo correggere.
Il vero punto della questione non è se verranno o meno prima o poi toccati i 100k, dato che ciò sembra abbastanza probabile in questa fase, ma se Bitcoin in seguito riuscirà a rimanere sopra questa soglia psicologica. Potrebbe anche ridiscendere sotto, ma sul medio periodo in teoria dovrebbe avere la forza di riportarsi sopra.
La previsione di Saylor: la correlazione tra Bitcoin (BTC) e il dollaro
Il motivo della salita delle ultime due settimane è la vittoria di Trump alle elezioni presidenziali USA, ovvero il cosiddetto “Trump Trade“.
Questa dinamica ormai si sta esaurendo, anche se potrebbe avere un ultimo colpo di coda da qui a lunedì.
Ciò che accadrà in seguito invece è tutta un’altra cosa, ma c’è perlomeno un punto che sembra facile da prevedere.
Il fatto è che storicamente il dollaro si è sempre indebolito nell’anno successivo alle elezioni presidenziali USA.
Inoltre, da fine settembre ad oggi il Dollar Index è salito da 100 punti al picco annuale di 107 punti di ieri.
Da notare che il picco di ieri è stato maggiore persino del picco massimo del 2023, e ciò fa presumere che ci siano tutte le condizioni per una sua discesa.
In caso di una lunga discesa del dollaro, Bitcoin potrebbe reagire con una lunga risalita.
La discesa del dollaro
Nell’anno successivo alle due precedenti elezioni presidenziali USA (quelle del 2016 e del 2020), il Dollar Index scese in entrambi i casi fino a 90 punti.
Sebbene possa non sembrare granché, per un indice come il Dollar Index un’eventuale discesa da 107 a 90 punti nell’arco di qualche mese abbondante sarebbe invece un evento di particolare importanza.
Vi sono pertanto tutti i presupposti per una discesa del dollaro, anche se per ora è salito.
Va però ricordato che anche nel 2016 andò così.
Le presidenziali USA quell’anno si tennero l’8 novembre, e vinse Donald Trump. Da maggio ad ottobre il Dollar Index salì da 93 a 98 punti, e dopo la vittoria di Trump continuò a salire ancora fino a toccare i 101 punti attorno al 20 dello stesso mese.
A dicembre poi salì ancora, fino a raggiungere i 103 punti poco dopo la metà del mese.
Rimase poi a 103 punti fino al 4 gennaio 2017, per poi iniziare una lunga discesa che lo portò sotto i 90 punti nell’arco di 12 mesi.
Mentre il Dollar Index scendeva da 103 a 89 punti, il prezzo di Bitcoin salì da 1.000$ a quasi 20.000$.
Il fatto è che sul medio/lungo periodo il prezzo di BTC tende ad essere inversamente correlato al dollaro, quindi se si susseguono diversi mesi di calo del Dollar Index è probabile che Bitcoin nel contempo salga.

