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Cambio euro/dollaro ai minimi dal 2022

Il cambio euro/dollaro è sceso sotto quota 1,05. 

Non accadeva da fine 2022, ovvero poco meno di due anni fa. 

Cambio euro/dollaro: Dollaro forte o Euro debole?

Ciò che spicca è il livello particolarmente elevato del Dollar Index, che misura l’oscillazione del valore del dollaro rispetto ad un paniere di altre valute globali. 

Il fatto però è che l’euro ha un ruolo di rilievo in quel paniere, quindi l’oscillazione del Dollar Index non basta per capire se la discesa dell’euro rispetto al dollaro si deva ad un rafforzamento di quest’ultimo, o a un calo del primo. 

Conviene allora confrontare entrambi con una moneta che solitamente è abbastanza stabile, tipo il franco svizzero. 

Rispetto al franco svizzero, oggi l’euro è in leggera risalita, dopo il calo dei giorni scorsi. 

Il valore attuale di 0,93 CHF per euro è in linea con quello di martedì, anche se è sceso dagli 0,94 di inizio mese. 

Nel corso del 2024 in realtà l’euro si era apprezzato sul franco fino a maggio, e poi in seguito si è deprezzato, ma tornando di fatto sugli stessi livelli di inizio anno. 

Il dollaro invece si sta apprezzando in modo netto rispetto al franco svizzero. 

Dai circa 0,86 CHF di fine ottobre ora è salito a 0,89, anche se nel corso del 2024 ha avuto un trend simile a quello dell’euro: è cresciuto fino ad aprile, per poi scendere, ma a differenza dell’euro si è apprezzato molto negli ultimi due mesi. 

Quindi la causa principale del deprezzamento dell’euro rispetto all’oro nelle ultime settimane è da cercare primariamente nel rafforzamento del dollaro, che non in un indebolimento dell’euro. 

L’effetto Trump

A sua volta il rafforzamento, temporaneo, del dollaro USA è dovuto probabilmente all’effetto della vittoria di Donald Trump alle recenti elezioni presidenziali. 

Qualcosa del genere era già anche accaduto nel 2016, quando Trump divenne presidente per la prima volta. 

Allora il DOllar Index, dopo essere risalito fino a circa 98 punti prima delle elezioni, con la vittoria di Trump salì ulteriormente prima a 101 punti nella seconda metà di novembre, e poi ancora fino a 103 punti nella seconda metà di dicembre. 

Poi però, a partire dai primi di gennaio del 2017, iniziò una lunga discesa che lo riportò sotto i 90 punti nel giro di poco più di un anno. 

Quest’anno, il Dollar Index era salito a 106 punti ad aprile, ma poi era sceso, fino a toccare i 100 punti nella seconda metà di settembre. 

Con l’avvicinarsi delle elezioni però è risalito, prima a 104 punti, e poi dopo la vittoria di Trump fino ad oltre 105 punti. 

Come accadde nel 2016, in seguito però è salito ancora, superando i 106 punti una decina di giorni fa, e superando poi anche i 107 punti. 

A dire il vero per un momento ha addirittura toccato i 108 punti, ma poi è sceso. 

Le previsioni sul cambio euro/dollaro

Dato che è soprattutto il rafforzamento del dollaro a far scendere il tasso di cambio EUR/USD, conviene tenere d’occhio principalmente il Dollar Index per capire cosa potrebbe accadere. 

Sul breve periodo potrebbe anche continuare un trend simile al 2016. 

In altre parole, sebbene ora potrebbe anche correggere leggermente, scendendo un po’, è però anche possibile che i massimi annuali vengano aggiornati a dicembre. 

Tuttavia tra dicembre e gennaio potrebbe iniziare a scendere, e potrebbe poi farlo per diversi mesi, anche un anno. 

L’obiettivo finale sembrano essere sempre quei 90 punti che toccò sia nel 2018 che nel 2021, e come accadde in passato potrebbero volerci diversi mesi per arrivarci. 

Quindi se da un lato è possibile che l’euro scenda ancora un po’ rispetto al dollaro da qui fino a fine anno, magari avvicinando la parità, sembra però probabile che nei dodici mesi successivi la tendenza potrebbe invertirsi, e l’euro potrebbe tornare a rafforzarsi nei confronti del dollaro. 

Lo storico

Quando l’euro esordì sui mercati, agli inizi degli anni 2000, il suo valore di mercato era inferiore a 1$. 

Tuttavia a partire dal 2022 iniziò una lunga scalata che lo portò nel giro di sei anni a far registrare i massimi di sempre a quota 1,6$.

Va detto però che quello era l’anno della grande crisi del 2008, e che dopo l’euro è quasi sempre sceso nei confronti del dollaro, anche se non è mai tornato agli 0,84$ del 2001. 

Anzi, a partire dal 2015 sembrava essersi sostanzialmente stabilizzato attorno a 1,1$, sebbene in seguito abbia avuto altre oscillazioni. 

Ad esempio, nel 2018 era tornato a 1,25$, e nel 2022 era tornato persino poco sotto la parità. Ormai era da novembre 2022 che non scendeva più a 1,04$, quindi potrebbe anche aver quasi raggiunto il bottom di questa fase. 

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli
"Classe 1975, Marco è stato il primo a fare divulgazione su YouTube in Italia riguardo Bitcoin. Ha fondato ilBitcoin.news ed il gruppo Facebook "Bitcoin Italia (aperto e senza scam)".
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