HomeCriptovaluteStable CoinCircle porta il ponte USDC su oltre 17 blockchain EVM

Circle porta il ponte USDC su oltre 17 blockchain EVM

Con il nuovo ponte USDC, Circle punta a rendere più semplice lo spostamento di fondi tra blockchain, riducendo i passaggi tecnici che spesso complicano l’esperienza degli utenti.

Come funziona il nuovo strumento di Circle

Circle ha lanciato ufficialmente il suo bridge consumer-facing per migliorare l’interoperabilità cross-chain di USDC. La soluzione si basa sul Cross-Chain Transfer Protocol (CCTP) ed è pensata per ridurre la complessità legata ai token wrapped.

Il sistema adotta una meccanica native burn-and-mint. In pratica, invece di bloccare gli asset in un vault, il protocollo brucia gli USDC sulla chain di partenza e li ricrea su quella di arrivo.

In questo modo, l’utente riceve USDC nativo sulla rete finale. Inoltre, viene mantenuta coerenza tra il token inviato e quello ricevuto, evitando i limiti tipici delle versioni wrapped.

Il ponte USDC punta su trasparenza e meno attriti

Uno degli elementi centrali del progetto riguarda l’esperienza utente. L’interfaccia mostra le commissioni in modo trasparente prima della conferma, gestisce automaticamente le gas fee e offre aggiornamenti sullo stato e sull’avanzamento della transazione.

Tuttavia, l’obiettivo va oltre la sola componente tecnica. Circle vuole rispondere alle difficoltà segnalate da molti utenti, che spesso giudicano il bridging tra reti poco chiaro e dispersivo, soprattutto nelle fasi iniziali di utilizzo.

Detto ciò, il servizio cerca anche di limitare la cosiddetta bridge fatigue, cioè la frustrazione che può emergere quando il trasferimento tra blockchain richiede troppi passaggi manuali.

Reti supportate e copertura iniziale

Al momento, il supporto include oltre 17 blockchain EVM compatibili. Tra le reti citate da Circle compaiono Ethereum, Arbitrum, Base e anche Sonic, indicata come supportata tramite bridging nativo.

Inoltre, questa copertura iniziale segnala una strategia orientata agli ecosistemi già più usati nel mondo EVM. Rispetto a soluzioni più frammentate, l’integrazione diretta dovrebbe ridurre errori operativi e passaggi intermedi.

La controversia legale sullo sfondo

Parallelamente agli annunci tecnici, Circle deve affrontare una class action con oltre 100 membri. La causa è collegata alle presunte mancate azioni sui fondi sottratti durante l’exploit di Drift Protocol, per importi indicati nell’ordine di diverse centinaia di milioni.

Secondo l’accusa, la società avrebbe potuto intervenire per congelare i fondi associati all’attacco, ma non lo avrebbe fatto. Tuttavia, il caso apre un tema più ampio sul ruolo di un emittente di stablecoin nell’ecosistema decentralizzato.

Nel complesso, il lancio del ponte USDC arriva in un momento rilevante per Circle. Da una parte c’è lo sviluppo dell’infrastruttura, dall’altra resta aperto il dibattito sulle responsabilità di un soggetto regolamentato in caso di incidenti e fondi da bloccare.

Alessia Pannone
Laureata in scienze della comunicazione e attualmente studentessa del corso di laurea magistrale in editoria e scrittura. Scrittrice di articoli in ottica SEO, con cura per l’indicizzazione nei motori di ricerca, in totale o parziale autonomia.
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