La governance on-chain di NEAR Protocol ha appena preso una decisione che ridisegna il rapporto tra il network e i suoi sviluppatori. Il corpo di governance House of Stake ha approvato la proposta HSP-027, che elimina il rimborso gas agli sviluppatori — un meccanismo che da anni restituiva il 30% delle fee generate dalle chiamate ai contratti intelligenti ai proprietari di quei contratti. Da agosto 2026, quelle fee verranno bruciate integralmente.
Summary
Punti chiave
- La proposta HSP-027 elimina il rimborso del 30% delle gas fee agli sviluppatori NEAR: dopo la modifica, il 100% delle fee sarà bruciato.
- Il voto è stato schiacciante: 46 voti per 4,66 milioni di veNEAR a favore, contro 2 voti per soli 1.819 veNEAR contrari.
- L’implementazione è attesa intorno ad agosto 2026 con il rilascio di nearcore v2.14.
- Il co-fondatore Illia Polosukhin ha confermato che l’obiettivo è semplificare l’economia del protocollo e rimuovere incentivi disallineati.
- La modifica rende l’emissione di NEAR più deflazionistica, eliminando una quota sottratta alla bruciatura delle fee.
La governance NEAR approva la fine del rimborso gas per gli sviluppatori
House of Stake ha approvato HSP-027 con un margine che non lascia spazio a dubbi. Il risultato finale parla di 46 voti che rappresentano 4,66 milioni di veNEAR a favore, contro appena 2 voti per 1.819 veNEAR contrari. Una proporzione così sbilanciata trasforma il voto in un segnale inequivocabile: la comunità attiva di NEAR vuole semplificare la struttura economica del protocollo, anche a costo di eliminare un beneficio diretto per chi costruisce dApp.
Il co-fondatore Illia Polosukhin ha confermato l’esito lunedì, definendo la decisione un passo per mantenere NEAR Protocol “più semplice e più pulito”. Non si è limitato a ratificare il risultato: ha inquadrato questo voto come un banco di prova per l’autorità di House of Stake sui parametri economici fondamentali del protocollo, descrivendolo come “un ottimo test” in vista di proposte future. Un segnale che la governance on-chain di NEAR si prepara a giocare un ruolo sempre più centrale nelle scelte strutturali del network.
Come funzionava il rimborso e cosa cambierà
Nella struttura attuale, ogni chiamata a uno smart contract genera gas fee di cui il 70% viene bruciato e il 30% torna al proprietario del contratto. Un meccanismo che Polosukhin stesso aveva progettato per incentivare la creazione di componenti riutilizzabili e premiare chi costruiva infrastruttura condivisa sull’ecosistema.
Con l’eliminazione del rimborso gas su NEAR, quella quota del 30% smette di esistere come categoria separata. Una volta implementata la modifica — attesa intorno ad agosto 2026 con il rilascio di nearcore v2.14 — il 100% delle fee verrà bruciato direttamente. Nessun rebate, nessuna quota riservata agli sviluppatori.
L’account di developer relations di NEAR aveva già avvertito la community a inizio luglio: “Non inserite questo bonus gas nel budget della vostra dApp“. Un avviso pratico che anticipa la discontinuità operativa per chi aveva strutturato i propri modelli economici contando su quell’entrata.
Perché il rimborso non aveva più senso
La logica originale del rebate era lineare: più la tua applicazione viene usata, più gas genera, più ricavi ottieni. Ma il modo in cui le dApp su NEAR si finanziano oggi è cambiato radicalmente. La maggior parte dei progetti sponsorizza direttamente i costi gas degli utenti, recuperando poi il margine attraverso spread, abbonamenti o pubblicità. Il rimborso, in questo contesto, non era più un incentivo allineato con il modello di business reale — era diventato un bonus accessorio difficile da pianificare.
Polosukhin ha anche citato un problema contabile concreto: il rebate era difficile da distinguere dai normali depositi di fondi degli utenti, creando ambiguità nei flussi economici interni alle applicazioni. Una complessità tecnica e gestionale che, secondo lui, non giustificava più l’esistenza del meccanismo.
L’account di governance di NEAR aveva descritto la misura come finalizzata a ridurre la “complessità del protocollo e gli incentivi disallineati per i builder”. Una formulazione che rispecchia un cambio di filosofia: meno meccanismi di redistribuzione interni, più semplicità strutturale.
Implicazioni per la tokenomics NEAR e l’ecosistema degli sviluppatori
Dal punto di vista della tokenomics, la modifica ha un effetto diretto: NEAR diventa più deflazionario. Bruciare il 100% delle fee invece del 70% significa che una quota maggiore di token viene rimossa dalla circolazione a ogni transazione. Non si tratta di una rivoluzione nel modello di cattura del valore del network, ma è un aggiustamento che, nel lungo periodo, riduce la pressione inflazionistica sull’offerta circolante.
Per gli sviluppatori, la discontinuità è reale ma gestibile. Chi aveva costruito la propria economia interna contando sul rimborso dovrà rivedere i modelli di budget. Ma — come sottolineato dall’account developer relations di NEAR — chi già sponsorizza il gas degli utenti e monetizza attraverso altri canali non subirà un impatto operativo significativo. Il meccanismo che viene eliminato era già diventato marginale rispetto alle pratiche effettive del settore.
Il voto di House of Stake su HSP-027 apre però una questione più ampia. Polosukhin lo ha definito esplicitamente un test per la capacità della governance di incidere sui parametri economici fondamentali di NEAR. Se questo precedente regge — e i numeri del voto suggeriscono che la comunità è compatta — le prossime proposte potrebbero affrontare parametri ancora più strutturali. La governance on-chain di NEAR non sta solo ratificando scelte tecniche: sta costruendo la propria legittimità come organo decisionale su questioni che contano davvero.
FAQ
Cos’è il rimborso gas per sviluppatori su NEAR Protocol?
È un meccanismo che attualmente restituisce il 30% delle gas fee generate dalle chiamate ai contratti intelligenti al proprietario del contratto. Il restante 70% viene bruciato. Con l’approvazione di HSP-027, questa quota verrà eliminata e il 100% delle fee sarà bruciato.
Perché NEAR sta eliminando il rimborso gas agli sviluppatori?
L’obiettivo dichiarato è semplificare l’economia del protocollo e rimuovere incentivi non più allineati con i modelli reali di monetizzazione delle dApp. La maggior parte dei progetti NEAR sponsorizza già i costi gas degli utenti e recupera i ricavi attraverso spread, abbonamenti o pubblicità, rendendo il rebate sostanzialmente obsoleto.
Quando entrerà in vigore la rimozione del rimborso gas?
La modifica è attesa intorno ad agosto 2026, con il rilascio della versione nearcore v2.14.
Che effetto ha la rimozione del rimborso sulla tokenomics di NEAR?
Eliminare il rebate rende l’emissione di NEAR più deflazionistica: bruciando il 100% delle fee invece del 70%, una quota maggiore di token viene rimossa dalla circolazione a ogni transazione. Il modello di cattura del valore del network nel suo complesso non cambia, ma la pressione sull’offerta circolante si riduce nel tempo.
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