Alibaba chiude un capitolo della sua storia nel gaming: la vendita di Lingxi Games di Alibaba si è conclusa per una cifra che supera i 2 miliardi di dollari, ben oltre le prime stime circolate solo poche settimane fa. L’operazione, riportata da Reuters, segna l’ennesimo passo del colosso cinese nella cessione di asset considerati non strategici per concentrare risorse su intelligenza artificiale e cloud computing.
Summary
Punti chiave
- Alibaba vende Lingxi Games in un accordo che supera i 2 miliardi di dollari.
- L’acquirente è Trustar Capital, società di private equity con base in Asia.
- Lingxi Games gestisce cinque studi interni e piattaforme come 9Game e Jiaoyimao, con il titolo di punta “Three Kingdoms: Strategy Edition”.
- Il CEO Alibaba Eddie Wu guida la ristrutturazione verso AI e cloud, relegando il gaming a business secondario.
Alibaba vende Lingxi Games per oltre 2 miliardi di dollari
Il prezzo finale della cessione ha superato ogni previsione formulata nei mesi precedenti. Alibaba si separa dalla sua controllata Lingxi Games in un’operazione che, secondo Reuters, porterà nelle casse del gruppo più di 2 miliardi di dollari, cifra ben superiore rispetto ai numeri circolati inizialmente sul mercato.
La valutazione supera le stime iniziali
Il percorso dei numeri racconta una trattativa più movimentata del previsto. Bloomberg aveva inizialmente stimato la valutazione a oltre 1,5 miliardi di dollari, prima che la cifra definitiva scavalcasse la soglia dei 2 miliardi. Un salto che suggerisce una competizione tra offerte più accesa del previsto, oppure una revisione al rialzo del potenziale di guadagno di Lingxi.
Trustar Capital si aggiudica l’operazione
A spuntarla è stata Trustar Capital, società di private equity con base in Asia, che secondo le fonti avrebbe superato diversi concorrenti nella corsa all’acquisizione. La sua vittoria in un’asta conferma quanto il dossier Lingxi fosse considerato appetibile, nonostante il contesto regolatorio non semplice del gaming cinese.
Lingxi Games e la sua posizione nel mercato gaming cinese
Lingxi Games non è una startup qualsiasi: opera cinque studi di sviluppo interni e controlla piattaforme come 9Game e Jiaoyimao, un ecosistema che negli anni ha costruito una base di utenti significativa in Cina.
Studi e piattaforme sotto il controllo di Lingxi
Il portafoglio della società comprende cinque studi autoprodotti, un assetto che le ha permesso di sviluppare titoli mobile con un certo seguito nel mercato domestico e, in parte, anche fuori dalla Cina.
Il titolo di punta e le origini societarie
Il gioiello del catalogo resta “Three Kingdoms: Strategy Edition”, titolo strategico per mobile che ha costruito una base di giocatori consistente. Le radici di Lingxi risalgono all’acquisizione di UCWeb da parte di Alibaba nel 2014, seguita nel 2017 dall’acquisto di Guangzhou Ejoy, operazione costata circa 1 miliardo di dollari. Dopo il rebranding avvenuto intorno al 2020, la divisione si è concentrata su giochi di strategia e simulazione per mobile, restando però sempre in ombra rispetto al core business dell’e-commerce.
Il nuovo focus di Alibaba su intelligenza artificiale e cloud computing
La cessione non è un episodio isolato ma il tassello più recente di una strategia che ridisegna il perimetro del gruppo. Dietro la scelta c’è una direzione precisa impressa dal vertice aziendale.
La ristrutturazione voluta da Eddie Wu
Il CEO Eddie Wu sta guidando una ristrutturazione deliberata, indirizzando in modo sistematico capitale e attenzione verso intelligenza artificiale e cloud computing. In questo schema, il gaming — per quanto profittevole possa risultare in singole operazioni come questa — non rientra più tra le priorità.
Il gaming come business non centrale, tra regolamentazione e concorrenza
Il settore videoludico cinese attraversa da anni una fase complicata: restrizioni sul tempo di gioco per i minori, blocchi periodici sulle approvazioni di nuovi titoli e un controllo sempre più stringente sui contenuti. In questo scenario, una valutazione sopra i 2 miliardi di dollari per uno studio focalizzato sul mobile è un dato che non passa inosservato. Sul fronte competitivo, Tencent e NetEase restano da tempo i due colossi dominanti del gaming cinese. Il segnale più ampio per il settore tech del Paese è chiaro: Alibaba ha scelto AI e cloud come priorità assolute, e il gaming, per quanto redditizio, è rimasto fuori da questa mappa.
FAQ
Perché Alibaba vende Lingxi Games?
Alibaba vende Lingxi Games per concentrare le risorse su intelligenza artificiale e cloud computing, considerando il gaming un business non centrale rispetto a queste priorità.
Chi ha acquistato Lingxi Games e per quanto?
Trustar Capital, società di private equity con base in Asia, ha acquistato Lingxi Games per più di 2 miliardi di dollari.
Per cosa è conosciuta Lingxi Games?
Lingxi Games gestisce cinque studi e piattaforme come 9Game e Jiaoyimao, con il titolo di punta “Three Kingdoms: Strategy Edition”, gioco di strategia per mobile.
Cosa dice questa vendita sulle tendenze del settore gaming in Cina?
L’operazione avviene in un contesto di sfide regolatorie per il gaming cinese e segnala lo spostamento di Alibaba dal gaming verso intelligenza artificiale e cloud computing.
Contenuto realizzato con l’assistenza dell’intelligenza artificiale e con revisione editoriale umana.

