HomeBlockchainEventiLancio Tesla Cybercab il 3 settembre: Waymo attacca prima del debutto

Lancio Tesla Cybercab il 3 settembre: Waymo attacca prima del debutto

Il conto alla rovescia per il lancio Tesla Cybercab si ferma al 3 settembre, quando l’azienda di Elon Musk apre le porte della Gigafactory Texas di Austin per un evento su invito dedicato al suo robotaxi a due posti senza volante né pedali. È la prova che il mercato aspetta da quasi due anni, da quando il prototipo fu mostrato per la prima volta il 10 ottobre 2024 durante l’evento “We, Robot”, con la promessa di un prezzo sotto i 30.000 dollari e l’avvio della produzione entro il 2027.

Punti chiave

  • Il lancio Tesla Cybercab è fissato al 3 settembre alla Gigafactory Texas di Austin, in un evento su invito.
  • Il Cybercab è un robotaxi senza volante né pedali, a due posti, guidato dal software Full Self-Driving e dall’hardware AI4.
  • La produzione è partita a inizio 2026: almeno 51 unità sono già registrate in Texas e i test su strada pubblica sono iniziati a fine giugno, estendendosi tra Texas e Florida.
  • Tesla punta tutto sulle sole telecamere, mentre Waymo — con circa 4.000 veicoli in 14 città e 500.000 corse a settimana — usa anche lidar e radar.
  • Nella settimana precedente al debutto, Waymo ha definito insufficiente l’approccio “end-to-end” basato solo su intelligenza artificiale, scatenando un botta e risposta sui social.

Un robotaxi senza volante, pensato per rompere le convenzioni

Il Cybercab è un veicolo compatto costruito da zero per l’autonomia: niente volante, niente pedali, solo passeggeri e il software Full Self-Driving abbinato all’hardware AI4. Secondo un recente documento depositato da Tesla, l’azienda punta a produrne più di 125.000 unità all’anno. Il progetto affianca la flotta di Model Y modificate che opera già ad Austin come servizio di ride-hailing dal 2025, dando a Tesla una base di dati reali prima del debutto ufficiale del veicolo dedicato.

Waymo alza la voce prima del debutto di Tesla

A pochi giorni dal lancio Tesla Cybercab, Waymo ha scelto di attaccare pubblicamente la strategia basata solo sulle telecamere, senza mai citare direttamente il rivale. In un blog post e in un’intervista ad Axios, Srikanth Thirumalai, vicepresidente che supervisiona il software di guida di Waymo, ha scritto che “le telecamere sono incredibili, ma non bastano” e che dopo oltre 200 milioni di miglia percorse nel mondo reale, i dati dimostrano che l’autonomia sicura su larga scala richiede più sensori. Ha aggiunto che un’architettura puramente end-to-end — l’approccio scelto da Tesla — rischia “fallimenti da scatola nera”.

Anche Dmitri Dolgov, co-CEO di Waymo, ha ammesso che le telecamere sono diventate abbastanza brave da imitare la guida umana, ma ha avvertito che punture di sicurezza superiore all’uomo richiedono altro: “un sensing debole porta a una curva di sicurezza che si appiattisce troppo presto”. Sul fronte opposto, Musk ha sempre bollato il lidar come “un errore da folli” fin dal 2019, e nel 2022 ha eliminato anche il radar dai suoi veicoli, nonostante le resistenze interne degli ingegneri Tesla. Lo scontro tecnico è finito sui social: l’analista Pierre Ferragu ha parlato di “dilemma dell’innovatore”, mentre un portavoce di Waymo ha risposto condividendo un’immagine ironica tratta da John Wick.

Test su strada e flotta ancora contenuta

I numeri del programma restano piccoli. Almeno 51 Cybercab sono stati registrati presso il DMV del Texas, e i test su strada pubblica sono partiti a fine giugno, estendendosi da Austin ad altre zone del Texas e della Florida. Nella città più matura per Tesla, Austin, la flotta di Model Y in servizio conta circa 110 veicoli, e solo nelle ultime settimane l’azienda ha rimosso gli operatori di sicurezza dalla maggior parte di quei mezzi. Diversi Cybercab sono stati intanto fotografati parcheggiati in varie città, segno che l’espansione della flotta potrebbe accelerare subito dopo l’evento.

Sicurezza e regole, il vero banco di prova

Per vendere il Cybercab ai privati, Tesla dovrà ottenere un’esenzione dalle norme federali che impongono volante e pedali — lo stesso ostacolo affrontato per anni da Zoox — e un permesso specifico dal DMV della California per operare veicoli completamente senza conducente. Non a caso, Tesla ha iniziato a installare connessioni Starlink su tutti i Cybercab, pensate come rete di sicurezza per la teleoperazione in caso di guasto. Sul fronte dati, Tesla sostiene che la versione supervisionata del Full Self-Driving riduce gli incidenti dal 40 al 90% rispetto alla guida manuale, ma l’azienda non ha mai sottoposto queste statistiche a verifica indipendente, a differenza di Waymo, ed è attualmente sotto indagine della NHTSA per le modalità con cui riporta gli incidenti.

Cosa cambia per Uber, Lyft e il mercato dei robotaxi

Se Tesla riuscisse a dimostrare che un taxi autonomo basato solo su telecamere funziona a scala reale, la pressione ricadrebbe su tutti i concorrenti che investono in sensori costosi come il lidar, costringendoli a rivedere strategie e prezzi. Un Cybercab sotto i 30.000 dollari senza lidar comprimerebbe l’economia di quasi tutto il settore. E una rete di robotaxi Tesla realmente operativa rappresenterebbe una minaccia strutturale per Uber e Lyft, entrambe ancora dipendenti da conducenti umani e dai relativi costi di lavoro. La partita, del resto, non è piccola: secondo le stime citate nel dibattito di settore, il mercato dei robotaxi potrebbe valere centinaia di miliardi di dollari entro la metà del prossimo decennio.

FAQ

Cos’è il Tesla Cybercab e quando è previsto il suo evento di lancio?

Il Tesla Cybercab è un robotaxi a due posti senza volante né pedali, che utilizza il software Full Self-Driving di Tesla. Il lancio è previsto per il 3 settembre 2026 alla Gigafactory Texas di Austin.

In cosa la tecnologia autonoma del Cybercab differisce da quella di concorrenti come Waymo?

Il sistema di Tesla si basa esclusivamente su telecamere, mentre concorrenti come Waymo combinano lidar, radar e telecamere per una copertura sensoriale più ampia.

A che punto sono produzione e test del Cybercab?

La produzione è iniziata a inizio 2026 con almeno 51 unità registrate in Texas, e i test su strada pubblica sono partiti a fine giugno 2026, estendendosi da Austin ad altre aree del Texas e della Florida.

Quale impatto potrebbe avere la rete di robotaxi di Tesla sul settore?

Una rete di robotaxi Tesla realmente funzionante potrebbe mettere in difficoltà società di ride-hailing come Uber e Lyft, offrendo un’alternativa a basso costo e completamente autonoma alle corse guidate da esseri umani.

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