Alla fine di aprile Vitalik Buterin ha attaccato fortemente Coindesk annunciando che non avrebbe preso parte al Consensus 2018, organizzato dal media USA dal 14 al 16 maggio.  

Il leader di ETH ha anche pubblicato un tweet contro Coindesk, affermando che il magazine darebbe troppo spazio agli scam e avrebbe accentuato fraudolentemente le diverse posizioni della comunità Ethereum, prospettando addirittura un hard fork sul tema della EIP999.

Insomma, un attacco diretto su tutti i fronti, contenente un invito al boicottaggio dell’evento.

Ora è arrivata la provocatoria risposta di Coindesk, sotto forma di un invito ad un party per il lancio del proprio token con tanto di errore nella datazione: l’annuncio, con invito, è del primo maggio per un evento avvenuto, in teoria, il 27 aprile a New York e a San Francisco il giorno successivo.

Coindesk ICO: una provocazione bella e buona

In realtà l’invito è una sottile polemica verso il mondo delle ICO, ad iniziare dalla responsabile per le PR dell’evento Marissa Mayer, ex CEO di Yahoo, per passare ad attaccare Buterin utilizzando una sua frase: “Questo spiega perché gli esperti debbano essere sostituiti dai mercati predittivi asap”, collegando però la frase a un articolo che afferma l’esatto opposto.

Si prosegue la provocazione sostituendo il party di presentazione, con alcol e droghe, al posto di un ordinario whitepaper, e quindi giocando con i termini comuni a vari progetti, come A.I. e robot, in un mix eccessivo ma divertente che ironizza sulla superficialità della pseudo scienza, spesso alle spalle di molti progetti.

Naturalmente il party non poteva non includere un accompagnamento musicale ad hoc, “ecstatic dance”, un mix di bar e ristorazione tutti dai titoli e contenuti ironici, e anche la progettazione ambientale, naturalmente giocata sull’ironia:

“La carta da parati è edibile, la carta da parati contiene un token. Il token era nel disegno floreale delle carta: l’hai mangiata? Meglio, il token è più scarso”.

Insomma, una vera e propria provocazione in risposta all’attacco di Vitalik Buterin, fatta per porre in evidenza le superficialità e le distorsioni del mondo delle criptovalute spinto alle sue estreme conseguenze. Un invito a ragionare e, in fondo, a non prendersi troppo seriamente.