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È una svolta epocale, quella avvenuta a Malta il 4 luglio.

Il parlamento del paese già membro dell’Unione Europea ha approvato ufficialmente il primo quadro giuridico completo per la tecnologia blockchain, facendo della piccola isola del Mediterraneo un riferimento importante per aziende e investitori che vogliano avviare progetti nel settore delle monete virtuali e del protocollo decentralizzato e distribuito su cui si basano.

I tre disegni di legge approvati, riporta il quotidiano nazionale Malta Today, – ossia il “Malta Digital Innovation Authority Act”, l’”Innovative Technological Arrangement and Services Act” e il “Virtual Financial Asset Act” – stabiliscono un quadro giuridico esaustivo per la tecnologia innovativa, che fa dell’immutabilità, della trasparenza e della rapidità di scambio e salvataggio delle informazioni i suoi punti di forza.

Silvio Schembri, sotto segretario per i Servizi Finanziari e l’Innovazione e l’Economia Digitale di Malta, ha scritto un tweet sullo storico passaggio della riforma, sottolineando che l’isola fa da pioniere alla legislazione, essendo il primo paese europeo ad agire in questo senso e ad aprire le porte alle imprese attive nella blockchain.

I tre testi legislativi che regolano la tecnologia a distributed ledger (DLT) hanno ottenuto l’approvazione del Parlamento e sono stati tramutati in legge”, ha dichiarato. Malta diventa così “la prima nazione al mondo a offrire un quadro legale per il settore“. È un passo importante anche per l’Unione Europea, di cui Malta è Stato membro.

Schembri, incaricato proprio dell’implementazione della blockchain del paese, ritiene che ora che il quadro giuridico è in vigore gli investitori sono più tranquilli, perché sanno che le aziende avranno gli strumenti legali necessari per poter operare in un contesto regolamentato.

Il primo ministro maltese Joseph Muscat aveva fatto un primo annuncio riguardo al passaggio dei testi legislativi il 4 luglio alla Camera di Commercio maltese, durante la conferenza stampa di lancio del token EURS di STASIS.

Schembri si dice ottimista sul fatto che gli investitori e le società sceglieranno Malta come sede per le loro operazioni, dal momento che la Repubblica adesso è in grado di offrire un sistema giuridico stabile, che favorirà la crescita economica del paese.

Il nuovo quadro giuridico, il primo del suo genere mai approvato, “è una pietra miliare importante per Malta come economia che guarda avanti, confermando il paese come l’isola della blockchain”, commenta Jean-Philippe Chetcuti dello studio legale di Malta Chetcuti Cauchi Advocates, aggiungendo che le imprese che vogliono investire in progetti legati alla rete distribuita a Malta, ora saranno più a loro agio.

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Daniele Chicca
Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno da undergraduate presso la UCL di Londra. Giornalista professionista dal 2007, si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Dopo tre anni presso il desk di Reuters a Milano, ha lavorato per diverse testate, contribuendo tra le altre cose a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia e offrendo servizi di vario genere da inviato per Radio Rai e per le agenzie stampa AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento è responsabile della redazione, della linea editoriale e del coordinamento di un importante sito di informazione economica e finanziaria