Youtube, il noto sito di streaming, ha avuto nelle ultime 48 ore grossi problemi, con utenti che segnalavano il sito down un po’ in tutti i continenti.

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Ancora ora, a quasi 48 ore dallo scoppio del problema, vaste aree hanno problemi ad accedervi, secondo quanto segnala il sito downdetector.com

Ieri i problemi erano concentrati in Giappone, Australia e Nord America, mentre in questo momento le aree più colpite sono l’Europa ed il Sud America.

Lo stesso sito, che fa parte della galassia Google Alphabet, ha ammesso il problema in un tweet, confermando che le disfunzioni hanno colpito anche il nuovo sito Youtube Music.

Sicuramente la base del problema giace nei server centralizzati utilizzati da Google ed appare evidente che servizi decentralizzati basati su blockchain avrebbero potuto evitare il blocco.

Il senso della decentralizzazione è proprio il non concentrare la capacità di elaborazione, lo storage ed il service in un pochi computer che, per quanto potenti, possono essere soggetti a problemi e rotture.

La blockchain in questo è più robusta in modo intrinseco rispetto alle soluzioni singole.

Una soluzione basata su blockchain avrebbe inoltre il vantaggio di essere resistente alla censura, che può facilmente bloccare i server dei siti centralizzati.

Volendo dare degli esempi non esaustivi potremmo indicare Dtube, basato sulla blockchain di Steem, che permette il caricamento dei video.

Questo sistema ha però una controindicazione: se i video non vengono votati dalla comunità degli steemians (gli utenti del social Steemit) scompaiono dopo sette giorni, per cui la loro presenza è direttamente legata al loro successo, ma permette una remunerazione in Steem dollar.

Un’altra alternativa è Libry, piattaforma per il caricamento e la condivisione di video.

Tron nasce specificamente per la condivisione dei progetti multimediali per cui non è impossibile che questa piattaforma possa presto ospitare soluzioni di video streaming.