I principali media cinesi hanno pubblicato oggi un report sulle perdite dell’inventario di Bitmain, la mancanza di nuovo chip design e la perdita di guadagni significativi. Tutto ciò suggerisce che l’IPO sia una mossa disperata per tenere a galla l’azienda.

A metà maggio, Jia Nan Zhizhi ha presentato un prospetto informativo alla borsa di Hong Kong. Un mese dopo, la Yibang International ha presentato una richiesta e poi Bitmain ha annunciato le quotazioni previste.

Le perdite di Bitmain

Un post del blog di Bitmex suggerisce (proprio come i media cinesi) che alcuni dei dati finanziari di Bitmain dimostrano che nel 2017 l’azienda era redditizia. Tuttavia, Bitmain ha anche speso la maggior parte della propria liquidità operativa in Bitcoin Cash, perdendo così 328 milioni di dollari.

Circa il 69% del flusso di cassa operativo del 2017 dell’azienda è stato investito in BCH e probabilmente circa 71.560 dei 1.021.316 BCH sono stati ottenuti dai possedimenti di BTC.

Bitmain non si è limitata a spendere la maggior parte del flusso di cassa del 2017 in BCH. Secondo i documenti, l’azienda non ha generato flusso di cassa nel 2016 e poi “solo” 25 milioni di dollari nel primo trimestre del 2018.

L’IPO è l’ultima mossa disperata?

Il media cinese Inews QQ suggerisce che il motivo per cui Bitmain vuole fare una IPO è che, pur avendo una quota di mercato del 70%, sente ancora il calore dei suoi concorrenti.

Le perdite di Bitmain hanno macchiato il suo vantaggio competitivo e quindi l’IPO può essere un modo semplice per compensarle, almeno in parte.

In questo momento Bitmain sta studiando i chip da 7 nm, ma Inews QQ riferisce anche che non ci sono notizie sulla produzione di massa, il che suggerisce che Bitmain potrebbe essere rimasto indietro.

Ci sono voci nel settore che spiegano che dopo la partenza di Yang Zuo Xing non ci sono stati nuovi progetti di chip di successo.

I ricavi dei progetti AI non sono abbastanza

Il marchio di chip AI di Bitmain – Sophon – non ha fatto sviluppi sostanziali. Il chip Sophon di seconda generazione è stato rilasciato nel 2015 ed è attualmente utilizzato principalmente per il riconoscimento facciale.

L’investimento nell’intelligenza artificiale effettuato dall’azienda non è piccolo e – secondo i media cinesi – lavoravano più persone sul chip AI che sul chip per il mining.

Tutto questo rende la situazione di Bitmain incerta e la regolamentazione – che inevitabilmente cambierà col tempo – rende tutto ancora meno prevedibile.