Per il secondo giorno consecutivo le quotazioni di Bitcoin Cash (BCH) e Bitcoin SV (BSV) segnano i ribassi più gravi, accusando flessioni a doppia cifra.

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A distanza di un mese dal fork che ha generato le due forcelle Bitcoin Cash ABC e Bitcoin SV, la somma delle quotazioni di entrambe non supera i 160 dollari, evidenziando una perdita di valore superiore al 60% dalle quotazioni pre-fork. Una battaglia che sinora ha portato sul campo solo morti e, probabilmente, uno dei motivi che stanno affossando i prezzi ed allontanando nuovi investitori.

Insomma, non solo per le quotazioni di Bitcoin Cash ma anche per tutto il settore si apre con il brivido il terzo weekend di dicembre.

Nel corso della notte europea appena trascorsa, i prezzi di tutte le principali criptovalute si sono tuffati verso il basso andando a ritoccare il fondo registrato lo scorso venerdì. Scorrendo la lista delle prime 20 Big i ribassi medi si aggirano attorno al 5%, motivo che spinge al ribasso il 90% dei token regolarmente quotati su Coinmarketcap.

La capitalizzazione totale scende nuovamente sotto i 105 miliardi di dollari, sfiorando pericolosamente il punto più basso. Una eventuale rottura dei $100 miliardi potrebbe provocare chiusure di posizioni dettate dalla paura di chi in meno di un anno vede dimezzarsi oltre 9 volte il proprio capitale investito. Sono oramai sempre di più i token che registrano perdite superiori al 90% dai massimi registrati nel corso dell’anno.

Di recente i CEO di Pantera Capital Management, Dan Morehead e Joey Krug, tra i maggiori hedge fund per investimenti in criptovalute con sede in California, hanno dichiarato che oltre il 25% dei loro investimenti in nuovi progetti ICO non hanno rispettato la regolamentazione USA e saranno costrette, nelle prossime settimane, a rimborsare le somme raccolte.

Se lo scorso anno in questo periodo nasceva la febbre da ICO, oggi si registra un sentimento opposto. Recenti studi affermano che nel corso del 2018 oltre 500 milioni di dollari sono svaniti nel nulla a causa di raccolte fraudolente di nuovi progetti mascherati da ICO.

Per questo motivo la SEC (Securities and Exchange Commission), il principale ente che vigila gli scambi e titoli statunitensi, nel corso degli ultimi mesi ha alzato l’attenzione sul settore crypto facendo precipitare l’offerta e raccolta di nuove coin-progetti. La testimonianza diretta sono i dati di novembre che certificano un calo della raccolta, la più bassa da maggio 2017 ed il minor numero di nuove ICO: solo 52.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/EDOUSD/

Eidoo (EDO)

Tra i token che hanno registrato interessanti numeri nel corso degli ultimi giorni troviamo Eidoo (EDO), società controllata dalla Poseidon Holding SA della quale anche questa testata fa parte. La ICO venne lanciata nell’ottobre del 2017 e in meno di un mese raccolse oltre $25 milioni.

Dopo aver raggiunto i suoi massimi assoluti ad inizio gennaio sfiorando quota 7 dollari, l’andamento negativo che sta pesando gravemente su tutto il settore da inizio anno, non ha risparmiato il token Eidoo spingendo il prezzo in area $0,60 lo scorso sabato 7 dicembre, area già vista anche l’11 agosto.

Nonostante questo, i prezzi di EDO hanno reagito innescando un impulso rialzista che tra domenica e mercoledì ha fatto registrare un rimbalzo del 36% in meno di 72 ore, tra i migliori dell’ultima settimana sostenuto da volumi superiori alla media dell’ultimo mese.

L’area di doppio minimo in area $0,60 diventa tecnicamente un livello interessante da seguire anche per le prossime settimane. Il forte ribasso accusato nel corso di novembre inizierà a dare segnali di un possibile cambio trend, da ribassista a rialzista, con il superamento di $0,85, area che tra fine novembre ed inizio dicembre ha catalizzato gli scambi prima dell’affondo della scorsa settimana. Eventuali affondi sotto i $ 0,55 aprirebbero spazi tecnici inesplorati.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/BTCUSD/

Quotazione Bitcoin (BTC)

I prezzi tornano nuovamente a lambire i minimi dell’anno aumentando le probabilità a favore di un nuova zampata dell’Orso che spingerebbe i prezzi in area 3000 dollari, livello tecnico di approdo della media mobile settimanale a 200 periodi.

I volumi degli ultimi giorni continuano a risaltare la bassa partecipazione degli operatori. La rottura dei 3300 dollari proietterà i prezzi a testare i supporti tra i 3200 e 3000 dollari. Per calamitare gli acquisti è necessario il recupero dei 3750 dollari.

Fonte: https://it.tradingview.com/symbols/ETHUSD/

Valore Ethereum (ETH)

Il ritorno dei prezzi sotto quota 90 dollari dimostra che l’Orso non ha intenzione di lasciare la scena che lo vede protagonista da oltre sette mesi. Nella notte i prezzi scendono sotto $86 avvicinandosi al punto più basso degli ultimi 19 mesi registrato lo scorso venerdì 7 dicembre.

Nelle prossime ore è importante monitorare la tenuta, o meno, dei minimi annuali in area $83. La rottura aprirebbe le braccia ad una discesa con pochi ostacoli sino area $55.

Il recupero dei 110 dollari, al contrario, anticiperebbe il sospiro di sollievo per i fan della ex seconda criptovaluta, atteso per metà gennaio quando al protocollo blockchain Ethereum verranno rilasciate cinque migliorie, generando l’hard fork Constantinople.

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Federico Izzi
Analista finanziario e #trader indipendente – Socio S.I.A.T. & Assob.it. Opera attivamente sui mercati azionari e dei derivati (futures ed opzioni) dal 1997. Precursore dell’analisi ciclica-volumetrica è noto per aver individuato i più importanti movimenti al rialzo ed al ribasso sui mercati finanziari degli ultimi anni. Partecipa annualmente come relatore all’ ITForum di Rimini dall’edizione del 2010 ed InvestingRoma e Napoli dalla prima edizione del 2015. Interviene come ospite ed esperto dei mercati durante le trasmissioni “Trading Room” e “Market Driver” di Class CNBC, Borsa Diretta.tv e nel TG serale di Traderlink. Da luglio 2017 è ospite fisso su LeFonti.TV nell’unico spazio nazionale settimanale dedicato alle criptovalute insieme ai più importanti esperti internazionali del settore. Da maggio 2017 è ufficialmente analista tecnico di BigBit. Periodicamente pubblica articoli su ITForum News, Sole24Ore, TrendOnLine, Wall Street Italia. E’ stato intervistato in qualità di esperto di #criptovalute per: Forbes Italia, Panorama, StartupItalia, DonnaModerna. E’ stato riconosciuto come primo analista tecnico italiano ad aver pubblicato la prima analisi ciclica secolare sul #Bitcoin. Federico Izzi è… Zio Romolo