Brave Browser permette, con l’ultimo upgrade, di effettuare delle donazioni mantenendo completamente anonimi i dati di chi ha effettuato il pagamento, ma ciò sta causando dei problemi.

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Questa feature, infatti, sembrerebbe ancora non perfettamente congegnata e che, quindi, sia possibile che alcuni autori ricevano donazioni a propria insaputa e senza che lo desiderino.

Il caso è emerso quando un noto youtuber inglese, Tom Scott, che si vanta di non accettare sponsorizzazioni, ha scoperto da una notifica di aver ricevuto delle donazioni tramite Brave Browser, senza averne fatta alcuna richiesta.

Il problema sembrerebbe sia stato causato da un sistema del browser Brave troppo generoso: per ogni produttore di contenuti viene mostrato un banner per l’accettazione delle donazioni (anche qualora non si sia dato il consenso).

Se così accade, però, le donazioni restano all’azienda Brave, a meno che l’autore non accetti di riceverle.

In pratica, tutti gli autori sono stati inclusi nel programma di donazioni e, allo stato attuale, pare non esista una via per disattivare questa feature.

Ufficialmente l’osservazione di Tom Scott è stata accolta con attenzione, come la segnalazione di un errore da correggere, ma su Twitter non tutti sono stati così generosi.

Ad esempio, Riccardo Spagni, il noto Fluffypony della comunità NEM, ha parlato senza mezzi termini di scam scatenando un tweetstorm nei confronti degli sviluppatori di BAT.

Appare chiaro che, anche se 23mila autori sono stati correttamente recensiti, molti altri non sono stati ancora contattati e gli sviluppatori dovrebbero attivare il banner per le donazioni solo dopo richiesta e verifica da parte dei creatori.