Quali sono i progetti nel settore crypto più attesi per il 2019?

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1. Bakkt e i futures su BTC

Probabilmente uno dei più attesi è Bakkt, per almeno un paio di motivi.

Il primo è che ne è stato annunciato il lancio già per fine gennaio. Secondo alcune voci potrebbe anche arrivare un ulteriore rinvio, ma se non sarà lanciato a gennaio potrebbe forse slittare anche solo a febbraio 2019.

Il secondo motivo è che dovrebbe consentire l’ingresso di grandi capitali provenienti da investitori istituzionali, in particolare su bitcoin.

L’attesa su questa possibile conseguenza dello sbarco sul mercato di Bakkt è davvero molto elevata, anche perché gli stessi creatori del progetto hanno già ampiamente dichiarato che uno dei loro obiettivi principali sia specificatamente questo.

Qualora tutto dovesse andare secondo quanto previsto, o dichiarato, l’impatto sul mercato potrebbe essere realmente significativo.

Qualcosa di simile riguarda anche gli ETF su bitcoin, su cui la SEC prenderà una decisione probabilmente a febbraio 2019.

In realtà, l’attesa a riguardo ultimamente sembra essere un po’ scemata, a causa dei continui rinvii e, probabilmente, anche allo stesso Bakkt, perchè anche l’attesa sugli ETF riguardava il possibile ingresso degli investitori istituzionali.

In altre parole, i futures di Bakkt potrebbero riuscire a far ottenere un risultato simile, o quantomeno paragonabile, a quello degli ETF, ma con minore incertezza.

Infatti mentre sull’approvazione della SEC degli ETF su bitcoin ci sono ancora dubbi, l’approvazione dei future di Bakkt da parte della CFTC sembra ormai solo questione di giorni. Pertanto l’attesa da una parte è scemata, mentre dall’altra è salita.

A dire il vero tuttavia la vera attesa è per l’ingresso dei grandi investitori istituzionali, che potrebbero portare in questo settore grossi capitali freschi: Bakkt e gli ETF sarebbero solo il mezzo, e non il fine, ma rimangono i due progetti più indicati per consentire che ciò avvenga.

2. Lightning Network

Trai progetti crypto del 2019, grande attesa c’è anche per la diffusione di Lighting Network, già iniziata nel 2018, ma ancora lungi dall’adozione di massa.

Negli ultimi mesi tuttavia LN sembra stia letteralmente decollando, e questo trend potrebbe continuare nel 2019.

Negli ultimi 30 giorni il numero dei canali è aumentato del 24%, il numero dei nodi del 13% e la capacità del network del 12%: a questi ritmi la sua diffusione potrebbe triplicare o quadruplicare nel corso dei prossimi 12 mesi.

Questo forse non porterà già nel 2019 ad una vera e propria adozione di massa, ma potrebbe gettarne definitivamente le basi.

3. Le stablecoin

In tema di adozione di massa c’è molta attesa per le stablecoin, visto soprattutto l’interesse anche di grandi aziende a riguardo. Certo, le stablecoin non sono in grado di suscitare grandi entusiasmi nel mondo crypto, ma potrebbero contribuire non poco alla diffusione dell’utilizzo di queste nuove tecnologie anche tra i non addetti ai lavori e tra i neofiti.

Le stablecoin infatti sono per certi versi molto simili alle tradizionali valute fiat, ma si usano con strumenti molto simili, se non identici, a quelli in uso nel settore crypto.

Pertanto in questo caso l’attesa è proprio per una loro possibile diffusione di massa nel 2019, che potrebbe aprire la strada in seguito alla diffusione di massa delle criptovalute vere e proprie.

4. Regolamentazione crypto nel 2019

Altro progetto sul quale che molta attesa è quello della regolamentazione normativa. In realtà, in questo caso si tratta di molti progetti nazionali differenti, oltretutto pubblici e statali, pertanto non certo in grado di suscitare grandi entusiasmi.

Ma l’attesa è molta perchè non sono pochi coloro che ritengono che l’attuale vuoto normativo possa essere un ostacolo da un lato all’adozione di massa di queste nuove tecnologie, e dall’altro all’ingresso degli investitori istituzionali.

5. Security Token e STO

Infine ci sono le decine di progetti che ruotano attorno ai security token, ed alle cosiddette STO (Security Token Offer), che potrebbero in molti casi diventare metodi di finanziamento alternativi alle IPO in borsa per tutte quelle aziende che non possono permettersele.

In questo caso si tratta di molti progetti differenti, strettamente legati anche alla questione della regolamentazione, e che coinvolgono anche numerosi exchange. Ad esempio uno sui quali si concentra maggiore interesse è quello del Nasdaq, che prevede proprio una piattaforma per la collocazione sul mercato e lo scambio di security token.

Oltre a ciò inoltre c’è anche molta altra carne al fuoco, da RGB ai progetti di Amazon e IBM, passando anche e soprattutto dagli exchange decentralizzati (DEX).

Alcuni di questi progetti sono già avviati, o ben avviati, alcuni sbarcheranno sul mercato già nel primo trimestre del 2019. Altri invece sono ancora in fase di studio o progettazione, altri invece hanno appena iniziato a muovere i primi passi.

Di sicuro il 2019 porterà molte novità nel settore crypto, alcune interessanti, altri meno, ma possiamo già dire con certezza che lo scenario a dicembre 2019 sarà decisamente differente rispetto a quanto non lo sia ora.