Il 2019 per la crypto XRP (ex Ripple) sembra sia iniziato con molte notizie ad una sempre più alta partecipazione bancaria nella sua adozione, toccando oggi nuovamente la seconda posizione per capitalizzazione di mercato.

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Mentre Ethereum si trova in uno stato di attesa per il suo hard fork di Constantinople, la crypto più amata dal settore bancario per i pagamenti transfrontalieri XRP aumenta il suo volume d’affari, forse a seguito delle numerose notizie riguardanti la società omonima Ripple e del suo CEO Brad Garlinghouse che dichiara di avere ora più di 200 clienti registrati su RippleNet.

Tra le ultime 13 nuove istituzioni finanziarie aggiunte alla rete di Ripple, solo 5 JNFX, SendFriend, Transpaygo, FTCS ed Euro Exim Bank sfrutteranno l’asset XRP per reperire liquidità su richiesta quando inviano pagamenti per conto dei propri clienti.

Garlinghouse esprime il suo ottimismo commentando:

Nel 2018, quasi 100 istituti finanziari si sono uniti a RippleNet e ora sottoscriviamo due, a volte tre nuovi clienti alla settimana. Abbiamo anche registrato un aumento del 350% lo scorso anno nei clienti che inviano pagamenti in tempo reale e stiamo iniziando a vedere un numero maggiore di clienti che capovolgono il cambio e sfruttano l’XRP per la liquidità on-demand. Alla fine della giornata, il nostro obiettivo è fare in modo che i nostri clienti possano offrire esperienze di pagamento transfrontaliere eccellenti ed efficienti per i loro clienti, ovunque si trovino nel mondo

Ma non finisce qui, sempre per supportare il brand di Ripple, troviamo commenti anche dalle banche più affezionate alla società che raccontano la loro esperienza.

Un esempio potrebbe essere il Banco di Santander, che durante l’anno, con l’utilizzo dell’applicazione One Pay FX basata su Ripple xCurrent, per voce del presidente esecutivo Ana Botín ha ricoperto di complimenti la società Ripple, il tutto senza adottare XRP.

Con questa nuova iniziativa che è già in atto, stiamo effettivamente coprendo il 50% di tutti i pagamenti FX che il Gruppo Santander fa ogni anno. E funziona davvero bene, perché i binari che utilizziamo collaborando con Ripple, li abbiamo testati per due anni in realtà con i nostri dipendenti. E funziona. É sicuro. È completamente conforme e, ovviamente, ci siamo assicurati di rispettare tutte le normative locali. Quindi si è in buone mani.”

Altre notizie più recenti riguardano invece le anticipazioni delle prossime istituzioni finanziarie che sembra abbiano scelto di aggregarsi al club di XRP che sono SBI Virtual Currencies, IDT, Viamericas, SendFriend e Bitrue.

Anche il paragone con i servizi offerti dal colosso dei pagamenti internazionali Swift porta il nome di Ripple ad essere sempre più al centro dell’attenzione.

Ripple sta registrando un aumento anche per l’asset XRP e la sua market capitalization, ciononostante è possibile che nasca una certa confusione.

Infatti, di base, il modello peer-to-peer della blockchain è dedicato agli utenti ed individui, e questi ultimi non sono istituti bancari.