Ad oggi, Bitcoin ed Ethereum sono due crypto che non necessitano di alcuna introduzione per tutti gli utenti attivi all’interno dell’ecosistema.

Read this article in the English version here.

Eppure, nonostante le note differenze sia in termini di blockchain che di struttura e di focus, l’idea di poterle vedere in testa ad una classifica crypto nel tempo può lasciare intendere che btc ed ether possano essere paragonate tra loro, magari con risultati di collegamento, di concorrenza o addirittura di sostituibilità.

In generale, al contrario delle Sidechain che nascono con l’idea di migliorare la blockchain a cui fanno riferimento senza creare un nuovo effetto monetario, una nuova blockchain crea invece una vera e propria crypto che, una volta listata, entra nello scenario di una competizione finanziaria o speculativa con la prima crypto per eccellenza, bitcoin.

La blockchain di Ethereum, come anche tutte le altre, nascono con lo scopo di migliorare o differenziarsi dal modello peer-to-peer ideato da Satoshi Nakamoto.

Non a caso, il fatto stesso che Vitalik Buterin, il programmatore russo fondatore di Ethereum, avesse seguito Bitcoin scrivendo articoli per un blog prima di decidere di implementare le proprie idee, inizialmente erano pensate proprio per migliorare la piattaforma di bitcoin, potrebbe rappresentare un primo collegamento tra le due tecnologie.

Bitcoin ed Ethereum sono collegate?

Il successo ottenuto da Ethereum si riferisce per lo più alla possibilità di poter creare dApps attraverso l’utilizzo degli smart contract.

Infatti, inizialmente, gli ether, al contrario di altre crypto in stretto collegamento con bitcoin sul tema della scalabilità, erano stati pensati come carburante per la macchina virtuale e non come una crypto dedicata ai pagamenti.

Eppure, il concetto stesso di smart contract, che offrono la possibilità di porre delle condizioni a dei contratti, di base sono comunque transazioni.

Non è un caso che in molti definiscono gli ether denaro programmabile mentre bitcoin oro digitale o riserva di valore.

Inoltre, nel tempo, anche i prodotti della piattaforma, tra cui i token basati su tecnologia Ethereum, hanno assunto anche loro una valenza monetaria, venendo listati sulle piattaforme di scambio e quotate. Pertanto, quello stesso “carburante” iniziale si è sicuramente evoluto in qualcosa di diverso e ha cioè acquisito sempre più importanza finanziaria.

Bitcoin vs Ethereum

Bitcoin vs Ethereum, pro e contro

Un altro aspetto da considerare delle due crypto si riferisce alle caratteristiche legate alla struttura.

Mentre la blockchain di Bitcoin è pienamente decentralizzata e cioè non possiede alcun proprietario se non che la comunità che partecipa attraverso il consenso, Ethereum ha una vera e propria foundation che lo gestisce.

Se da un lato, per molti, l’esistenza di una foundation è un fattore positivo in quanto velocizza ed indirizza i processi di sviluppo rispetto il sistema di un consenso distribuito che risulta lento e complesso, dall’altro molti altri lo considerano negativo in quanto può adottare delle proprie politiche o cambiare le regole rendendo centralizzata la piattaforma di Ethereum.

Infatti, di recente si è parlato dell’infrastruttura della rete Ethereum, Infura gestita dalla società ConsenSys che risulta essere totalmente centralizzata.

Bitcoin vs Ethereum. Chi vince?

Nonostante il confronto, l’oro digitale risulta non avere dei competitor al momento, in quanto poter riprodurre un’altra blockchain decentralizzata ai livelli di bitcoin con una crypto neutrale, non politica ed incensurabile è una missione praticamente impossibile, soprattutto in un momento dove l’interesse per il settore ha raggiunto i picchi che stiamo vivendo.

A differenza di Ethereum e dei progetti crypto successivi, la blockchain di bitcoin ha visto una diffusione capillare ed omogenea, senza player che potessero prendere controllo della rete.