In Cina è da qualche mese che alcune fabbriche dedite al mining, nello specifico nella regione dello Sichuan, sono state colpite da unransomware, un virus che cripta tutte le informazioni sul pc se non si paga un riscatto in bitcoin.

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Come si evince dall’immagine qui di seguito, il ransomware si chiama hAnt ed è stato avvistato la prima volta verso la fine di agosto.

Un ransomware di solito si ferma alla richiesta di riscatto per fermare l’attacco. Al contrario, in questo caso, la richiesta del virus va oltre e il testo informa che è già pronto per attaccare altri antminer.

La minaccia prosegue spiegando che sarà possibile anche mandare in sovraccarico la macchina fino a farla incendiare (anche se finora non sono stati riportati casi del genere, nè in Cina nè altrove) se non saranno stati infettati dal virus anche altri antminer o se non saranno stati pagati i 10 bitcoin di riscatto.

La cinese Bitmain ha dichiarato che almeno 4000 sono stati i dispositivi ad essere stati colpiti da questo ransomware in pochi minuti, quindi si tratta di un virus molto potente e si è già provveduto a redigere una guida su come disinstallare questo tipo di virus.

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Alfredo de Candia
Android developer da oltre 8 anni sul playstore di Google con una decina di app, Alfredo a 21 anni ha scalato il Monte Fuji seguendo il detto "Chi scala il monte Fuji una volta nella vita è un uomo saggio, chi lo scala due volte è un pazzo". Tra le sue app troviamo un dizionario di giapponese, un database di spam e virus, il più completo database sui compleanni di serie Anime e Manga e un database sulle shitcoin. Miner della domenica, Alfredo ha una forte passione per le crypto ed è un fan di EOS.