Dopo il rinvio del 15 gennaio, si sta ipotizzando anche un ulteriore rinvio del fork di Ethereum chiamato Constantinople a causa di un nuovo bug.

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La nuova data sarebbe stata fissata nel 27 di febbraio, ma a causa di un nuovo bug potrebbe slittare ancora una volta. La falla questa volta potrebbe avere conseguenze su un numero limitato di smart contract che utilizzano l’autodistruzione.

Lo sviluppatore Jason Carver, infatti, ha dichiarato che una funzionalità denominata Create2 potrebbe consentire di sostituire lo smart contract autodistruttivo modificandone le regole.

Anche un altro sviluppatore, Martin Holst Swende, ha confermato il bug di Constantinople.

Carver ha poi dichiarato che, secondo lui, questo porterà ad un nuovo rinvio del fork Ethereum.

L’ipotesi è quella di apportare una modifica a Create2 in modo da non consentire di sfruttare questo bug. Un altro sviluppatore, Alexey Akhunov, ha dichiarato che lavorerà ad una correzione, ma fino a che questa non sarà trovata ed applicata, Constantinople non è pronto per essere pubblicato.

Non è ancora chiaro come abbiano deciso di procedere, ma su Augur si scommette su un nuovo rinvio, a dopo febbraio 2019.

Ora si tratta di attendere un’ipotesi sul tempo necessario a correggere il bug, ed il conseguente aggiornamento della roadmap di Constantinople, in modo da capire se il fork possa essere effettivamente eseguito il 27 febbraio oppure no.

In effetti però sembra che i tempi siano troppo stretti per ipotizzare una soluzione funzionante che arrivi sufficientemente in tempo per non dover rimandare ancora una volta il fork.