Anche il protocollo di Ethereum prevede un halving?

Il protocollo di Bitcoin prevede che ogni 210.000 blocchi minati il premio per i miner venga dimezzato. Questo si chiama halving ed è già avvenuto due volte: nel 2012 e nel 2016, ovvero ogni circa 4 anni. Il prossimo è previsto intorno al 24 maggio 2020.

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Ethereum invece non prevede che ad intervalli fissi vengano dimezzati i premi per i miner.

Anzi, se l’halving di Bitcoin prima o poi azzererà completamente i premi per i miner, questo per Ethereum potrebbe non accadere mai.

Visto che i premi vengono assegnati con creazione di nuovi token, e dato che i BTC vengono creati solo in questo modo, quando i premi si azzereranno non verranno mai più creati nuovi BTC ed il loro numero totale in circolazione rimarrà fisso.

Questo è ciò che viene chiamato natura deflattiva di bitcoin, anche perché nel corso del tempo alcuni BTC inevitabilmente andranno “perduti”, quindi in realtà quando non ne verranno creati più di nuovi il numero dei BTC realmente in circolazione diminuirà.

Ethereum, o meglio Ether, la criptovaluta di Ethereum, non ha invece natura deflattiva, ma inflattiva. Insomma non si smetterà mai di emettere nuovi ETH. Secondo alcune previsioni il tasso di inflazione della circulating supply di Ether tenderà ad avvicinarsi ad un tasso dell’1% entro il 64° anno di esistenza, ovvero nel 2078 circa.

Questo però non significa che i premi non diminuiscano.

Ogni tanto infatti vengono ridotti, come mostra il grafico della crescita della circulating supply di ETH, ma il problema è che non è già prestabilito quando e di quanto i premi verranno ridotti. In Bitcoin il problema non si pone, perchè l’halving è prestabilito ed è parte integrante del protocollo, mentre per Ether le decisioni di quando ridurre il premio, e di quanto ridurlo, vengono prese nel corso del tempo.

C’è ovviamente l’obiettivo teorico di tendere a quell’1% di tasso di inflazione della circulating supply di cui sopra, che potrebbe anche non richiedere necessariamente la riduzione dei premi visto che aumentando costantemente la circulating supply, se il reward in ETH rimane fisso, matematicamente si riduce il tasso di inflazione senza dover intervenire. Ma a volte gli sviluppatori ritengono di dover intervenire e così possono decidere di ridurre i reward.

Ovviamente, quando ciò accade, i miner spesso non sono d’accordo, quindi sono decisioni non semplici da prendere, e che possono anche portare ad un fork, come capitò ad esempio per Ethereum Classic.