La Fondazione Felice Chirò sta avviando il cosiddetto “Progetto Pelato in rete” basato su una ancora non meglio identificata blockchain.

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Si tratta di un’iniziativa che mira a registrare su blockchain in modo indelebile, sequenziale e condivisibile ogni passaggio della filiera di produzione dei pomodori pelati.

La Fondazione Felice Chirò, infatti, ha realizzato la prima blockchain italiana applicata alla filiera del pomodoro pelato, associando diversi produttori della provincia di Foggia attenti all’etica, all’innovazione tecnologica e al prodotto di qualità del Tavoliere delle Puglie.

 

Gli obiettivi del progetto sono combattere lo sfruttamento del lavoro, fare da filtro tra il vero Made in Italy e il falso, contrastare il fenomeno del cosiddetto “Italian sounding“, rendere pubblica l’intera storia della filiera del pomodoro pelato, ottenere la tracciabilità del prodotto finito, ed ottenere un miglior posizionamento sui mercati.

La piattaforma basata su blockchain verrà messa a disposizione dei produttori e di un’impresa di trasformazione, che la utilizzeranno per documentare e certificare l’intera storia della filiera di produzione del prodotto.

In questo modo tutti i protagonisti della filiera garantiranno trasparenza e conoscibilità dei dati provenienti dal ciclo produttivo, dalla coltivazione fino al processo di trasformazione e distribuzione del prodotto finito.

In questo modo poi, grazie ad un QR code scansionabile, il consumatore finale potrà venire a conoscenza di informazioni certificate riguardo il prodotto che intende acquistare.

I dati saranno resi pubblici sul sito pelatoinrete.it, che andrà online il 9 maggio 2019, dove per ogni confezione si potrà verificare chi è il produttore, la localizzazione del campo dove il pomodoro è stato coltivato, la tipologia di pomodoro coltivata, la data del trapianto, la data dell’ingrossamento del frutto, la data della raccolta e la data di inscatolamento.

L’immutabilità e la trasparenza dei dati registrati su blockchain ne certificheranno la qualità, la provenienza e l’eticità del processo produttivo, grazie al rispetto del protocollo per la lotta contro lo sfruttamento del lavoro.

Il progetto verrà presentato giovedì 9 maggio 2019 alle ore 10,30, presso l’Auditorium della Camera di Commercio di Foggia in Via Michele Protano 7.