Non capita tutti i giorni di vedersi regalare un milione di dollari.

Partiamo dai soggetti della storia.

Coin Center è “la principale organizzazione non profit focalizzata sulle problematiche di policy relative alle criptovalute come bitcoin”, si legge sul sito ufficiale.

Kraken, invece, è un noto exchange americano, uno dei più importanti al mondo.

Durante la cena annuale del Coin Center, è stato annunciato che proprio Kraken ha donato un milione di dollari all’organizzazione no profit, facendone il singolo contributo più grande che abbiano mai ricevuto.

I motivi del regalo milionario

Nel comunicato si legge che “i contributi serviranno ad aumentare l’attenzione verso le criptovalute qui a Washington“, ovvero dove Kraken ha la propria sede.

Del resto, Coin Center sostiene di essere il principale centro di ricerca “senza scopo di lucro” focalizzato sulle politiche pubbliche relative alle crypto e alle tecnologie decentralizzate come Bitcoin ed Ethereum.

La mission è quella di allargare la comprensione di queste tecnologie e promuovere norme che favoriscano la libertà di innovare con tecnologie basate su blockchain.

Visti i problemi che stanno avendo gli exchange con le Autorità di regolamentazione americana, la donazione può essere letta come una captatio benevolentia nei confronti di potenziali lobbisti.

Va aggiunto, però, che l’attività delle lobby negli Stati Uniti non solo è considerata del tutto normale, ma è perfettamente legale e regolamentata.  

In un’intervista rilasciata a Bloomberg durante il Consensus di New York, il co-fondatore e CEO di Kraken, Jesse Powell, ha detto:

Probabilmente verremo registrati come broker e poi come ATS [presso la SEC]“.

Un ATS, o sistema di trading alternativo, è una sede di negoziazione che opera al di fuori delle borse pubbliche tradizionali.

Qualsiasi nuovo ATS, con sede negli Stati Uniti, deve essere approvato dalla SEC, ed è soggetto alla sua autorità.

Non è un caso che sia la SEC stessa ad incoraggiare gli exchange a richiedere la registrazione e il riconoscimento ufficiale come ATS.

Lo scontro tra Kraken e le istituzioni americane, che cercano di fissare paletti giudicati troppo ristretti da Powell e soci, è noto e va avanti già da tempo.

In particolare, lo scontro è con le autorità dello Stato di New York, dove le regole sono più ferree e stringenti.

Quando, ad esempio, il Procuratore dello Stato ha inviato un questionario agli exchange, Kraken si è rifiutata di rispondere, preferendo evitare di fornire il servizio ai residenti dello Stato di NY piuttosto che adeguarsi alle norme.

Alla luce del rapporto stretto con Coin Center, la società sembra ora più intenzionata a collaborare con i regolatori federali.