Le 10 crypto-parole da conoscere
Le 10 crypto-parole da conoscere
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Le 10 crypto-parole da conoscere

By Cesare Sacchetti - 8 Apr 2018

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Se siete nuovi al mondo delle crypto, sappiate che non è raro nel suo ambiente trovarsi di fronte a uno slang o espressioni gergali, comprensibili solo dagli addetti ai lavori.

Si potrebbe dire, ricorrendo a un facile gioco di parole, che le espressioni utilizzate nell’ambiente delle cripto siano davvero criptiche.

Ecco quindi un vademecum per districarsi con una selezione delle 10 parole più utilizzate e una breve spiegazione del loro significato:

  • Hold

Quattro lettere utilizzate soprattutto quando una cripto crolla e c’è il rischio di farsi prendere dal panico. Hold significa “tenere” duro, rinunciando a vendere il proprio portafoglio, nella speranza (auto-consolazione) che sia il mercato a sbagliare e non noi. Di solito non è così, il mercato sbaglia molto raramente.

  • Moon

Quando ci si aspetta un improvviso rialzo di una criptovalute è facile lasciarsi prendere dall’euforia.

In questa circostanza si dice che quella cripto “è diretta verso la luna”. I traders

usano scambiarsi nei vari forum frasi del tipo “ci vediamo sulla luna”.

  • Lambo

Lambo è il naturale seguito di quello che succede quando “si va sulla luna”, ovvero per chi ha visto salire i propri profitti salire alle stelle. A quel punto ci si può comprare una “Lambo”, l’abbreviazione della celebre vettura sportiva Lamborghini.

  • FUD

FUD è l’acronimo di Fear, Uncertainty and Doubt, ovvero il corrispettivo italiano di paura, incertezza e dubbio. E’ una tattica usata per indurre determinati investitori a mollare la propria cripto, quando noti personaggi nel mondo della finanza la definiscono una “truffa”. Quante volte vi sarà capitato di sentire qualcosa del genere con il bitcoin?  

  • DYOR

Se state pensando alla nota marca di profumi, siete fuori strada. Anche qui siamo nel campo degli acronimi: DYOR sta per Do You Own Research, o meglio “fate la vostra ricerca”.

E’ la risposta che si dà a chi chiede consigli su una cripto piuttosto che un’altra. Se non ci si informa per proprio conto, la community pensa che non si è realmente interessati a investire in questo settore. Perciò, rimboccatevi le maniche e studiate se non volete ricevere un DYOR in cambio.

  • Balena

La balena in questione non è quella del capitano Achab in Moby Dick. Quando una determinata criptovaluta raggiunge una quota rilevante dell’offerta complessiva in circolazione, nella community si usa dire che quella cripto è diventata “una balena”.

Sta a voi essere bravi con l’arpione.

  • BTFP

Anche qui siamo nel campo degli acronimi: BTFP, Buy The Fucking Dip, letteralmente “comprate il fottuto calo” di una criptovaluta. Quando una cripto fa le montagne russe, e il suo prezzo scende di parecchio, qualcuno suggerisce di comprarla a buon mercato.

  • FOMO

FOMO è probabilmente uno dei sentimenti più comuni tra gli amanti delle cripto, ovvero il Fear of Missing Out, la paura di lasciarsi scappare un’occasione propizia e di comprare una cripto quando il suo prezzo ha già iniziato a salire troppo rapidamente.

  • Bag Holder (l’uomo che regge il sacco)

Il “bag holder” è l’espressione utilizzata per identificare coloro che hanno nel proprio portafoglio delle cripto potenzialmente morte e che non hanno nessuna prospettiva di crescita futura. Sono appunto quelli che “reggono il sacco”.  Cercate di non restare con il sacco in mano anche voi.

  • Pump and dump (pompa e scarica)

E’ uno stratagemma al quale ricorrono diversi investitori nel mondo delle cripto. Si da vita a un passaparola su una chat, ad esempio Telegram, per iniziare a comprare una criptovaluta qualsiasi, si aspetta che il suo prezzo salga alle stelle e poi, una volta raggiunto il suo picco massimo di crescita, si vende massimizzando i profitti. “Pompa e scarica” per l’appunto, ma state attenti a non scaricare quando è troppo tardi altrimenti potreste trovarvi a “reggere il sacco”.

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Cesare Sacchetti

Laureato con il massimo dei voti in Studi Europei alla Sapienza di Roma, è un giornalista che ha già collaborato per Il Fatto Quotidiano e Libero Quotidiano, dove si è occupato di economia dell'eurozona e di politica estera.

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