Febbre da fake su Telegram Down
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Febbre da fake su Telegram Down

By Claudio Kaufmann - 30 Apr 2018

Chevron down

Nell’ultimo weekend Telegram ha funzionato a corrente alternata, con massicce interruzioni del servizio in Europa, Russia, Medio Oriente e Nord Africa.

Non è stata la prima interruzione dei servizi di Telegram, ma si è trattato di quella più ampia e temporalmente più rilevante, tanto da diventare una sorta di piccolo giallo.

La causa citata dallo stesso guru di Telegram, inizialmente, è stato un generico surriscaldamento dei server.

Una spiegazione che ha spiegato poco, facendo nascere una serie di congetture, dall’attacco hacker a qualche forma di ritorsione da parte della Russia, che recentemente ha vietato l’uso del messenger sul proprio territorio per motivi di sicurezza, anche se senza successo.

In realtà la causa dell’interruzione è molto più banale: un’interruzione massiccia di corrente nei Paesi Bassi, con pesanti ricadute anche sui trasporti,  ha messo offline i server di Telegram causando tutti i disagi.

Come spesso capita qualcuno ha provato ad approfittare della confusione e sono nati dei canali fake che promettevano  risarcimenti in Bitcoin ed Ethereum, naturalmente inesistenti, ma che avevano come finalità quella di raccogliere i dati degli utenti.

Purtroppo questo tipo di scam è sempre più frequente e gli utenti devono prestare la massima attenzione prima di inviare i propri dati personali o del proprio wallet.

Escludendo questi scam comunque Telegram Down avrà un effetto importante sul mondo delle criptovalute, e questo per vari motivi:

  • in primo luogo , data l’esclusione da altri social media come Twitter e Facebook, Telegram è diventata la piattaforma preferita per le comunicazioni e le promozioni delle monete virtuali, per cui l’interruzione ha avuto sicuramente una conseguenza sulla quotazione di alcune di loro;
  • in secondo luogo perchè il sistema di server decentralizzati di Telegram ha mostrato una preoccupante fragilità proprio mentre si sta preparando la ICO del token Gram, parte del Telegram Open Network, TON, e questo potrebbe avere delle ricadute sulla presentazione del token.

Insomma Telegram non è perfetto, nonostante la decentralizzazione, anzi sembra fragile, se un solo server fuori servizio può portare a conseguenze così ampie.

Sicuramente Pavel Durov prenderà le dovute contromisure.

Claudio Kaufmann
Claudio Kaufmann

Direttore di Cryptonomist. In precedenza è stato direttore editoriale di ITForum News, vicedirettore del quotidiano Finanza & Mercati e del settimanale Borsa & Finanza. E' stato autore e conduttore di programmi televisivi dedicati a politica, economia e finanza.

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