Kin si separa da Stellar. Ma non piace
Kin si separa da Stellar. Ma non piace
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Kin si separa da Stellar. Ma non piace

By Fabio Lugano - 10 Mag 2018

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Il rapporto fra Kin è la tecnologia blockchain è sempre stato piuttosto complicato.

Dopo una ICO che si è tenuta lo scorso settembre 2017, a marzo 2018 è stato lanciato il token specifico, integrato nel messenger con il nome di Kin.

La società ha sempre affermato di essere molto focalizzata sulla qualità del prodotto, meno sulla tecnologia, tanto che il token è stato lanciato su due blockchain parallele, quella di Ethereum e quella di Stellar Lumens.

Questo perché gli sviluppatori pensavano che Ethereum avesse dei grossi problemi di scalabilità, cioè di gestione di grossi flussi di transazioni, tanto da comparare la sua blockchain a una connessione internet “Dial Up”.

Combinare le due blockchain sembrava la scelta ideale perché avrebbe combinato l’alta liquidità di Ethereum con la velocità transazionale di Stellar.

Martedì scorso, il VP per l’evoluzione tecnologica, Natanel Lev, ha annunciato che Kin avrebbe effettuato un hard fork da Stellar, mantenendolo solo a livello di supporto, ma sviluppando una propria blockchain a livello di interfaccia utente.

La motivazione per questa scelta starebbe nel fatto che le finalità per cui è costruita e sviluppata la piattaforma di Xlm è diversa da quella di Kin, per cui sarebbero sorte delle incompatibilità.

La reazione del mercato non è stata certo entusiastica.

Spesso questo tipo di annunci viene accompagnato da incrementi di valore ma non in questo caso (dati Coinmarketcap del 9/05 ore 7):

Kin si separa da Stellar. Ma non piace

Il token, dopo un iniziale sprazzo rialzista, è sceso ritornando al minimo di prima dell’annuncio.

Lo sviluppo di una blockchain specifica per un token relativamente piccolo e con una funzione specifica come Kin non viene considerato, evidentemente, come un obiettivo interessante.

Kin attualmente capitalizza 126 milioni di dollari con un volume di transazioni che, negli ultimi due giorni, non ha mai superato i 2,2 milioni nelle 24 ore.

Poca liquidità e, in generale, poco interesse.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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