Il vero Satoshi Nakamoto ? Un caratteraccio
Il vero Satoshi Nakamoto ? Un caratteraccio
Blockchain

Il vero Satoshi Nakamoto ? Un caratteraccio

By Fabio Lugano - 31 Mag 2018

Chevron down

Read the article in English language here.

Satoshi Nakamoto è una delle figure più misteriose del nostro tempo.

L’inventore di Bitcoin è letteralmente sparito nel nulla dopo il 2011 e, nonostante alcune persone abbiano affermato di essere Nakamoto, nessuno è stato in grado di dare delle prove certe.

Le uniche sue tracce sono legate ad un serie di email scambiate con lui dai primi sviluppatori del progetto, oppure suoi commenti sui forum tecnici.

Ora uno dei primi sviluppatori di Bitcoin ha deciso di alzare il velo del mistero sui suoi rapporti con Satoshi Nakamoto.

Si tratta di Laszlo Hanyecz, cioè l’uomo che è diventato noto per aver fatto il primo acquisto con Bitcoin, dando origine al famoso “Pizza Day”.

Come sviluppatore Laszlo scambiò centinaia di email con il creatore di Bitcoin nei giorni in cui nasceva il progetto.

Il rapporto iniziò quando Hanyecz, che aveva già iniziato a minare BTC in modo sperimentale, espresse al team il desiderio di contribuire allo sviluppo della criptovaluta anche con le proprie capacità di programmatore.

Nakamoto accettò e per un anno gli inviò del materiale da programmare.

Un rapporto che Hanyecz definisce “Un po’ strano”.

Laszlo ha spiegato: “Pensavo che Bitcoin fosse un progetto eccezionale e volevo esserne coinvolto, ma avevo un lavoro di programmazione normale.

Nakamoto mi mandava email del tipo “Ehi, puoi sistemare questo bug?”, “Ehi , puoi farmi questo o quello?”.

Insomma anche se Bitcoin era un lavoro collaterale, e fatto gratis, si sentiva trattato dal mastermind di BTC quasi come se fosse un dipendente a tempo pieno.

“Pensavo di aver ottenuto la sua approvazione e quindi, magari, di essere parte del team, ma in quel momento non volevo questa responsabilità, non sapevo quali forze ci fossero dietro”.

Qualche volta le richieste erano fatte in modo troppo pressante ed Hanyecz si è trovato a dover rispondere, seccamente, che Nakamoto non era il suo capo ma, all’epoca, non prese le cose troppo seriamente.

Nakamoto aveva le idee chiare sul peso che avrebbe avuto il mining:

“Mi disse che non avrei dovuto dedicarmi troppo al mining. Lui stava cercando di creare una grande comunità e di svilupparne l’uso commerciale. Sapeva benissimo che il mining sarebbe diventato una cosa per cui ben poche persone si sarebbero arricchite”.

Di solito lo sviluppatore scriveva al creatore di BTC più volte alla settimana, ma riceveva una singola risposta nel fine settimana.

Nonostante il lavoro comune, Nakamoto si rifiutò sempre di rispondere a domande di carattere personale, tanto che Laszlo non fu in grado di capire neppure se si trattasse di un lui o di una lei.

Dal nome suppose, come altri, che si trattasse di uno strano uomo di origine orientale, molto paranoico e qualche volta un po’ prepotente:

“Certe volte mi mandava dei messaggi che mi sembravano fuori luogo, senza senso, ma li ho ignorati perchè, alla fine , cosa mi importa se una persona mi chiede di fare qualcosa di insensato? Questo non era il mio lavoro, era un hobby. Cercai di essergli amico, ma lui sembrava molto paranoico sul fatto che qualcuno violasse il suo software. Lo continuava a chiamare una “Pre-release” ed io lo stavo aiutando a passare alla “Release”.

Nakamoto gli sembrò sempre molto eccentrico, ma, Hanyecz lo rispetta profondamente, anche per la sua decisione di sparire che, sicuramente, ha avuto una parte nel successo di Bitcoin, perchè gli ha dato un’aura di mistero.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.