Le regole di Protos per dare valore alle crypto
Criptovalute

Le regole di Protos per dare valore alle crypto

By Fabio Lugano - 15 Giu 2018

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Qual è il valore di una crypto, al di là delle mutevoli e talvolta contraddittorie indicazioni del marcato?

Qual è il vero valore di bitcoin, sceso in pochi mesi da circa 20mila a poco più di 7000 dollari?

A queste domanda stanno cercando di rispondere diversi studiosi e operatori del mercato.

Una delle risposte più recenti arriva da Protos Asset Management, una società svizzera che cerca di dare una valutazione sul valore delle crypto fondata esclusivamente sui dati.

Secondo Protos basandosi su tecniche che hanno assicurato il successo anche a Warren Buffett, è possibile sviluppare una valutazione che compara il valore di mercato di un asset virtuale con il valore intrinseco degli asset stessi, ottenendo indicazioni che vanno dal “Strong buy”, per le criptovalute che appaiono sottovalutate, al “Strong sell” per quelle che sono eccessivamente apprezzate dal mercato.

La valutazione del valore intrinseco avviene attraverso un insieme di fattori critici rilevanti, da cui derivano dei rapporti (ratio) che sono la base della valutazione complessiva e che divergono in modo rilevante da quelli normalmente utilizzati nella valutazione delle azioni in borsa.

Vediamo, in sintesi, cosa può definire il valore a seconda di:

  • quanto turnover ha il network nel suo complesso, a un determinato prezzo;
  • quanta innovazione, sempre in rapporto al prezzo, ha il network di una criptovaluta;
  • quanti utenti ha un network in rapporto al prezzo;
  • quante notizie riesce a generare un network in relazione al prezzo, indicatore di quanto sia efficace la sua informazione in rapporto al valore del network stesso.

Partendo da questi quattro fattori critici di successo, Protos Asset Management ha sviluppato altrettanti indici fondamentali:

  • NVT Network Value to Transaction, cioè la rotazione del valore del network, indicatore della frazione speculativa del valore stesso che viene trasferita  attraverso gli exchange;
  • NVD Network Valute to Developer Output, che misura il rapporto fra valore e numero di problemi risolti o di attività Github o di bug superati dal team tecnico;
  • NVU Network Value to Users, dove questi ultimi sono definiti come coloro che hanno acquistato il token e non lo hanno rivenduto sul mercato o lo hanno consumato, ottenendo quindi un indicatore di chi lo ritiene una riserva di valore;
  • NVN Network Value to News, dove il rapporto è tra valore e news diffuse che hanno avuto un impatto sul prezzo, essendo quindi quest’ultimo in indicatore della qualità della comunicazione.

Con questi quattro indicatori principali, Protos ritiene possibile valutare la sovra o sottovalutazione di una criptovaluta, permettendo quindi di dare indicazioni su quali siano i migliori acquisti sul mercato, perché con più probabilità saranno passibili di rivalutazione.

Se questo metodo sia giusto o sbagliato lo dirà il mercato, nel medio periodo.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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