Mi chiamo Pier e utilizzo la blockchain
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Mi chiamo Pier e utilizzo la blockchain

By Marco Cavicchioli - 22 Giu 2018

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Ha già un nome: PIER è infatti la Piattaforma di Integrazione delle Informazioni per i Regolatori brasiliani. Sarà uno strumento informatico basato su blockchain per facilitare lo scambio e l’integrazione di informazioni tra i vari regolatori finanziari del paese.

In particolare verrà utilizzata dalla Banca centrale del Brasile (BCB) e altri regolatori del Sistema Finanziario Nazionale brasiliano (SFN), come la Soprintendenza delle assicurazioni private (Susep), la Securities and Exchange Commission del Brasile (CVM) e l’Autorità nazionale dei fondi pensione (Previc).

Questi soggetti istituzionali utilizzeranno Pier per condividere i dati relativi ai processi di autorizzazione per gli istituti finanziari, incluse le informazioni sui processi sanzionatori amministrativi, la condotta dei funzionari delle istituzioni finanziarie e il controllo societario delle entità regolate dalla BCB.

Infatti ad oggi lo scambio di informazioni tra questi soggetti non è ancora automatizzato, ed avviene solamente tramite lettere cartacee o e-mail.

La scelta di affidarsi alla blockchain è stata fatta perché fornisce una “rete orizzontale” di condivisione delle informazioni, senza gerarchie.

La piattaforma è stata sviluppata dal dipartimento IT della Banca centrale del Brasile (il cosiddetto Deinf) e sarà operativa alla fine del 2018.

Aristides Cavalcante, vice capo del Deinf, ha dichiarato: “I modelli di business tradizionali di scambio di informazioni tra più entità richiedono un’entità centrale, che finisce per esercitare un certo grado di superiorità gerarchica su quelli restanti che non riflette necessariamente la realtà istituzionale. Inoltre poiché la piattaforma blockchain registra ogni richiesta di dati utilizzando le firme crittografiche, è possibile certificare in qualsiasi momento la paternità e che nessuna entità abbia manomesso i dati, garantendo l’autenticità delle informazioniBanca Centrale del Brasile“.Un altro vantaggio della blockchain è che i dati non possono essere cancellati una volta registrati.

Le parole di Cavalcante rendono evidente il fatto che il Deinf abbia compreso i veri vantaggi profondi che si possono ottenere dall’utilizzo di una tecnologia come blockchain, e se l’iniziativa avrà successo è immaginabile che possa fare da apripista ad altri progetti simili.

Per le istituzioni infatti la mancanza di rapporti gerarchici è fondamentale, onde evitare di mettere a rischio l’equilibrio istituzionale tra le medesime, spesso sancito addirittura dalle Costituzioni dei paesi stessi in cui operano.

Inoltre la garanzia della correttezza formale del dato, della provenienza, e della perfetta conservazione è un altro enorme vantaggio di cui le istituzioni pubbliche difficilmente possono fare a meno.

Grazie ad una parziale decentralizzazione, ed all’inviolabilità della blockchain, non è da escludere che sempre più istituzioni finiscano per apprezzare questa nuova tecnologia.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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