La realtà virtuale sbarca sulla blockchain
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La realtà virtuale sbarca sulla blockchain

By Aneta Karbowiak - 29 Giu 2018

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High Fidelity, una piattaforma di realtà virtuale basata su blockchain, ha raccolto nell’ultimo round di funding ben 35 milioni di dollari dai Venture Capital, di cui 20 milioni da Mike Novogratz, hedge fund manager.

Philip Rosedale, CEO della startup, ha rivelato che fino ad adesso High Fidelity ha raccolto 70 milioni di dollari.

Tra gli investitori più importanti figurano Blockchain Capital, Breyer Capital, IDG Capital Partners, Vulcan Capital e Galaxy EOS Ecosystem Fund, appartenente a Novogratz.

La piattaforma VR è attualmente in versione beta, ma gli headset non sono ancora disponibili perché il focus è sulle strutture basate sulla posizione.

Cos’è High Fidelity

High Fidelity è una startup social che connette i mondi virtuali creati dagli utenti e permettere alla gente di incontrarsi in VR. L’azienda ha investito molto sull’aspetto blockchain con un team di 8 ingegneri impegnati.

Rosedale è anche il fondatore di Second Life, un popolare mondo virtuale in 3D con elementi di social networking che crea circa 700 milioni di dollari di profitto all’anno grazie alla sua economia di gioco costruita sulla valuta nativa della piattaforma, Linden.

Second Life ha prodotto oltre 4 miliardi di dollari nelle transazioni virtuali a livello globale e Sam Englebardt, capo delle partnership strategiche di Galaxy Digital crede che “la realtà virtuale potrebbe essere la prima app killer per blockchain”.

High Fidelity blockchain pianifica di introdurre una valuta digitale High Fidelity Coin che avrà un valore di 1:1 con il dollaro, ma non sarà “da acquistare come investimento”, ha detto Rosedale.

Attraverso High Fidelity gli utenti saranno in grado di possedere realmente i prodotti acquistati. Ci sarà tanto di Digital Asset Registry con un registro degli utenti e dei loro asset e la Virtual Reality Blockchain Alliance (VRBA) che permetterà agli utenti di spostare i loro avatar e i loro acquisti tra le varie piattaforme.

La realtà virtuale darà così la possibilità di creare diversi quadri sperimentali per testare teorie in un ambiente strutturato governato dalla blockchain.

Il futuro di VR

Rosedale prevede che nei prossimi dieci anni il VR possa raggiungere 1 miliardo di persone, generando un trilione di dollari in prodotti e servizi virtuali.

Per raggiungere i suoi obiettivi e garantire sicurezza, la realtà virtuale deve essere decentralizzata, anche utilizzando in modo approfondito la tecnologia blockchain”, ha detto Rosedale.

Considerando che Facebook ha iniettato miliardi di dollari nella realtà virtuale, High Fidelity avrà sicuramente un compito difficile nel competere, ma il CEO della startup pensa che i problemi di privacy con Facebook diventeranno sempre più pronunciati nel momento in cui sempre più utenti scopriranno i mondi virtuali.

“Credo che quando ci si trasferirà nella realtà virtuale, le preoccupazioni delle persone riguardo alla privacy, alla sicurezza e all’identità saranno diverse da quelle con Facebook. Penso che l’attenzione di Facebook sulla pubblicità come modello di reddito e il loro focus sulla centralizzazione dei servizi crei certamente un’opportunità di competizione. E noi intendiamo esserci”.

Aneta Karbowiak
Aneta Karbowiak

Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.

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