Lightning Network è giovane ma crescerà
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Lightning Network è giovane ma crescerà

By Fabio Lugano - 29 Giu 2018

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Una ricerca di Diar rivela la vera situazione del neonato “Second Layer” di BTC, cioè il noto Lightning Network, che dovrebbe garantire alla criptovaluta più antica di diventare il miglior sistema di pagamento per convenienza e rapidità.

LN è stato applicato per la prima volta a fine 2017 e ha visto le prime applicazioni su Mainnet nello scorso mese.

Allo stato attuale LN ha oltre 2500 nodi e 8500 canali attivati, mentre i fondi giacenti sul network per permettere i pagamenti sono pari a 150.000 dollari circa, con una crescita del 3600% rispetto agli inizi.

Come mostra l’immagine qui sotto il numero dei canali ha invece visto un riaggiustamento nella crescita, presumibilmente per una razionalizzazione della rete.

Questi sono i dieci maggiori operatori di LN dal punto di vista del numero di nodi attivati e si può osservare come queste dieci entità controllino il 50% dei fondi del sistema:

Purtroppo, ma non deve stupire, anche LN ha dei problemi, soprattutto legati alla “gioventù”. Prima di tutto i fondi disponibili per ogni canale sono molto bassi (meno di 20 dollari) e questo rende molto difficile effettuare grandi transazioni.

Come indica la ricerca, se dovete pagare pochi centesimi di dollaro LN è perfetto e riesce a trasferire i fondi in modo sicuro, se però dovete pagare semplicemente un cappuccino la transazione avrà il 70% di possibilità di andare in porto. Se poi decidete di comprare uno smartphone potete scommettere la camicia che la transazione non andrà in porto.

Dal successivo grafico si può capire come la possibilità di una transazione di andare in porto cali in modo impressionante al crescere della dimensione:

Il problema è che la dimensione dei canali è ancora troppo piccola, per cui anche se sono interconnessi e, in teoria, bastano pochi passaggi per effettuare pagamenti anche fra nodi non collegati fra loro, in realtà questo non accade perchè non vi sono canali con fondi sufficienti per supportare cifre significative: un pagamento di 429 dollari ha solo lo 0,01% di possibilità di andare a buon fine.

Un altro problema che sta rallentando l’adozione di LN è la mancanza di procedure KYC-AML che facilitino l’adozione da parte dei sistemi di pagamento generali mainstream.

Si tratta di problemi diciamo pure di gioventù che indicano come il Second Layer di BTC sia, dal punto di vista operativo, ancora a un livello di Betatest, e non completamente operativo. L’afflusso di fondi sui sistemi di pagamento tramite criptovalute potrà però permettere una rapida crescita.

Fabio Lugano
Fabio Lugano

Laureato con lode all'Università Commerciale Bocconi, Fabio è consulente aziendale e degli azionisti danneggiati delle Banche Venete. E' anche autore di Scenari Economici, e conferenziere ed analista di criptovalute dal 2016.

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