Il modello ibrido della Fondazione di Zcash
Criptovalute

Il modello ibrido della Fondazione di Zcash

By Marco Cavicchioli - 1 Lug 2018

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L’evoluzione di Zcash, la celebre criptovaluta ad alto livello di privacy, è guidata da una fondazione, la Zcash Foundation, sede nel Delaware, che si autodefinisce “senza scopo di lucro, dedicata alla costruzione di infrastrutture di pagamento e di privacy per il bene pubblico. Due elementi che servono principalmente gli utenti del protocollo Zcash e blockchain“.

Come si può leggere sul sito ufficiale, ogni utente di Zcash contribuisce al suo decentramento per proteggerlo da errori e corruzione, mentre il team di sviluppo (la Zcash Company, ZcashCo) non lo controlla e non ha accessi speciali che possano garantire transazioni private o protette.

Il ruolo degli sviluppatori di ZcashCo pertanto consiste solo nell’offrire aggiornamenti al protocollo open source di Zcash cosicchè gli utenti possano decidere se implementarli o ignorarli.

Proprio per guidare l’evoluzione del progetto, nel marzo 2017 è stata creata la Zcash Foundation. Un modello di governance che però non sembra scevro da limiti, che si presentano spesso anche in diversi altri progetti di criptovalute.

Il motivo per cui spesso si sceglie di affidare la governance dei progetti relativi alle criptovalute a fondazioni no-profit è che affidarla ad una società privata potrebbe creare problemi ben maggiori.

Infatti, non solo Zcash ma anche Bitcoin, Ethereum e molte altre criptovalute affidano la gestione dell’ecosistema a fondazioni no-profit.

Tra le voci critiche c’è quella del responsabile del progetto Monero Riccardo Spagni:

“Sembra che ci sia un vantaggio molto piccolo nella creazione di una fondazione. [Anzi] sembra solo una questione di facciata per apparire super benevoli, decentralizzati e senza fini di lucro”. Infatti le maggiori critiche rivolte alle fondazioni sono proprio quelle di non essere in realtà veramente senza scopo di lucro, non essere affatto decentralizzate, e non aver sempre fini esclusivamente “benevoli”.

Il modello della Zcash Foundation però è differente. Innanzitutto la sua principale fonte di finanziamento non è la vendita di token, ma una quota fissa dell’1,44% su tutti i ZEC minati.

Questi vengono prelevati dal 10% della base monetaria che costituisce il premio dei fondatori, e distribuiti ai creatori di Zcash, molti dei quali lavorano presso Zerocoin Electronic Coin Company (ZEC), la startup che ancora beneficia indirettamente di questi premi e promuove la valuta.

Il CEO di ZEC, Zooko Wilcox, non ha aderito alla Zcash Foundation, perchè secondo lui “gli utenti di Zcash hanno bisogno di un’organizzazione indipendente che possa servire da verifica e bilanciamento delle azioni della società che conduco”.

Tuttavia, lo stesso Wilcox ha più volte messo in discussione la fondazione stessa per quanto riguarda la registrazione dei marchi, l’assunzione di esperti di software ed altro personale, o la ricerca fonti di finanziamento indipendenti.

Questo conflitto rischia di rendere la fondazione meno indipendente e di creare ulteriori problemi di governance.

Un’altra questione aperta è quella relativa alla cosiddetta resistenza dagli ASIC del mining, che dovrebbe ridurre i rischi di centralizzazione e di attacchi del 51%, e che sarà parte integrante dei ballottaggi digitali previsti per lunedì nell’ambito delle elezioni per il rinnovo del consiglio della fondazione.

A tal proposito il direttore della Zcash Foundation, Josh Cincinnati ha dichiarato: “Sarà una buona occasione per la fondazione per capire come evolverà la comunità e in che direzione andremo in futuro”.

Un’altra particolarità della Zcash Foundation è quella di cercare di interagire con sviluppatori o persone con ruoli rilevanti in altre comunità crypto, con l’obiettivo dichiarato di promuovere in generale la tecnologia della privacy come un diritto umano.

Questo significa, ad esempio, la creazione di una giuria, distinta dal consiglio della fondazione, a cui affidare l’approvazione dei finanziamenti per le borse di ricerca. Di questa giuria paradossalmente fa parte anche Brandon Goodell del Monero Research Lab, nonostante la chiara rivalità tra Monero e Zcash – le due criptovalute sono perfette concorrenti sul mercato.

A tal proposito Sonya Mann, responsabile delle comunicazioni della Zcash Foundation, riconosce che questo modello è un esperimento, e dichiara che “è uno strano ibrido tra il fatto che un gruppo di addetti ai lavori decida tutto, che è il modo in cui vengono gestite la maggior parte delle organizzazioni, e le decisioni prese completamente in crowdsourcing”.

Infine, ricordiamo che William Mougayar, fondatore di Token Summit, ha dichiarato che la Fondazione Zcash sembra avere uno dei modelli più maturi del settore.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 11mila iscritti.

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