La cryptomania contagia calcio, basket e F1
La cryptomania contagia calcio, basket e F1
Criptovalute

La cryptomania contagia calcio, basket e F1

By Daniele Chicca - 4 Lug 2018

Chevron down

Read this article in the English version here.

L’interesse per il settore delle criptovalute cresce anche nel mondo sportivo e va oltre le sponsorship di ICO a scopo di lucro, come dimostrano le ultime trovate degli assi del calcio e della Formula Uno.

Tra gli atleti convinti che il boom in atto di crypto & blockchain non sia un fuoco di paglia figura James Rodriguez, una delle sorprese dei Mondiali di quattro anni fa di cui è stato anche capocannoniere.

Il centrocampista colombiano ha creato una criptovaluta che porta le iniziali del suo nome e il suo numero di maglia: JR10. E’ anche il nome scelto per il token, che essendo il primo del suo genere nel popolare mondo del calcio, assume una valenza in un certo senso storica.

Il primo token pensato per i tifosi

Sulla sua pagina Twitter il giovane calciatore ha annunciato di aver raggiunto un accordo con la piattaforma blockchain SelfShell per rafforzare il valore del suo brand. Rodriguez diventa così il primo calciatore al mondo a lanciare la sua propria criptovaluta.

In questi giorni il centrocampista offensivo colombiano ex Real Madrid, attualmente in forza al Bayern Monaco, fa parlare di sé non solo per le sue imprese sui campi di calcio (Rodriguez è impegnato nell’edizione dei Mondiali di Russia 2018 con la sua Colombia).

Rodriguez ha approfittato dell’evento sportivo più importante al mondo per promuovere il lancio del suo progetto crypto, avvenuto il 27 maggio.

“Il progetto – ha spiegato il calciatore, che compie 27 anni il 16 luglio – è un modo per ringraziare i tifosi per il loro appoggio e per le dimostrazioni di incoraggiamento”.

La sua speranza è che l’iniziativa rispecchi il valore del suo brand personale e che gli consenta di spezzare i ponti esistenti tra lui e i tifosi, gettando le basi per un rapporto più solido.

Chi investirà nei gettoni JR10 tramite l’app SelfShell godrà di alcuni vantaggi, come l’accesso a biglietti per le partite allo stadio oppure a incontri del fan club, nonché la possibilità di acquistare degli oggetti da collezione e altre rarità.

Il pilota Alonso salva tutto sulla blockchain di Kodak

Un altro campione sportivo a essersi rivolto di recente al mondo delle criptovalute è il pilota ex Ferrari Fernando Alonso. Ha creato un certo trambusto la sua decisione di salvare tutto il suo archivio di dati digitali e file multimediali in una blockchain, in partnership con Kodak.

Il campione del mondo di Formula Uno, recente vincitore della 24 Ore di Le Mans, diventa così uno dei primi sportivi a farlo.

Il campione spagnolo e WENN Digital hanno stretto una collaborazione con la piattaforma Image Rights Management di KODAKOne, una blockchain che consente di custodire e proteggere immagini e video professionali e personali degli atleti e in questo caso del pilota.

Grazie all’iniziativa di Kodak, una delle tante con la quale la storica azienda di pellicole e macchine fotografiche sta cercando di reinventarsi, i tifosi potranno avere accesso al database intero di Alonso, potranno registrare e proteggere le foto e i video del loro pilota preferito e in alcuni casi potranno ricevere anche dei compensi.

NBA e NHL: più di 10 milioni di fan useranno piattaforma di KODAKOne

Con la piattaforma condivisa i fan possono infatti diventare protagonisti loro stessi, guadagnando magari un po’ di soldi grazie ai proventi ricavati con la vendita delle loro foto e video a tema sportivo.

Il gruppo è molto attivo nel settore sportivo: Kodak ha anche firmato un’intesa con quattro palazzetti americani di basket dell’NBA e con due squadre di hockey su ghiaccio della Lega NHL, in modo da consentire a più di 10 milioni di fan ogni anno di fare foto e video durante le partite, per poi caricarli sul protocollo distribuito e immutabile KODAKone.

Restando sempre negli Stati Uniti e nell’NBA, la franchigia californiana dei Sacramento Kings ha qualche giorno fa annunciato il lancio di un’iniziativa alquanto curiosa che sfrutterà il business del criptovalute per scopi benefici. Con il programma di beneficenza la squadra, in collaborazione con MiningStore, estrarrà Ethereum utilizzando schede video Nvidia.

Daniele Chicca
Daniele Chicca

Laureato in lingue e letterature straniere all'Università di Bologna, con un anno da undergraduate presso la UCL di Londra. Giornalista professionista dal 2007, si è con il tempo specializzato in finanza, economia e politica. Dopo tre anni presso il desk di Reuters a Milano, ha lavorato per diverse testate, contribuendo tra le altre cose a portare a un incremento del traffico progressivo sul sito Wall Street Italia e offrendo servizi di vario genere da inviato per Radio Rai e per le agenzie stampa AGI e TMNews (ex Apcom). Al momento è responsabile della redazione, della linea editoriale e del coordinamento di un importante sito di informazione economica e finanziaria

Utilizziamo i cookie per essere sicuri che tu possa avere la migliore esperienza sul nostro sito. Se continui ad utilizzare questo sito noi assumiamo che tu ne sia felice.