Più anonimi con Lightning Network e CoinJoinXT
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Più anonimi con Lightning Network e CoinJoinXT

By Aneta Karbowiak - 10 Lug 2018

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Il diritto all’anonimato e alla privacy, tramite bitcoin come metodo di pagamento, si esprime nell’utilizzo di indirizzi non linkati ad una identità reale. Ma poiché tutte le transazioni sono trasparenti e visibili su blockchain, dal collegare l’identità reale a un dato indirizzo ci vuole veramente poco.

Lo scopo degli analisti di blockchain è monitorare la rete peer-to-peer non crittografata.

L’analisi della blockchain pubblica e la policy Know Your Customer (KYC) o Anti-Money Laundering (AML) consentono, grazie alle informazioni ottenute, di determinare chi usa bitcoin e per cosa.

L’utente di bitcoin che pensa di essere anonimo rimarrà deluso nel sapere che la sua privacy non è protetta. Esistono però degli accorgimenti che la possono aumentare.

Ad esempio utilizzare un nuovo indirizzo per ricevere un nuovo pagamento, utilizzare diversi wallet per scopi differenti, nascondere l’IP del computer con Tor o utilizzare i servizi di mixing per nascondere le transazioni sono delle tattiche più utilizzate.

CoinJoin per migliorare la privacy

Uno dei metodi per aumentare la privacy e migliorare la fungibilità è tramite CoinJoin che cerca di prevenire gli analisti di blockchain dal riconoscere gli indirizzi fornendo degli input (inviati da) alle transazioni in modo da rendere difficile o impossibile distinguere la proprietà / il controllo degli output (inviati a).

CoinJoin è stato pensato da Gregory Maxwell e l’idea dietro a questo sistema è abbastanza semplice: “Quando desideri effettuare un pagamento, trova qualcun’altro che vuole fare la stessa cosa. E fai un pagamento in comune, insieme”.

Unendo multiple transazioni degli utenti in una sola si ottiene che quest’ultima va a spendere bitcoin da indirizzi diversi a indirizzi diversi – e poiché nessuno degli indirizzi di invio paga in modo specifico nessuno degli indirizzi di ricezione, non c’è alcun collegamento tra di loro.

Purtroppo, questo sistema di intrinseca fungibilità non è ancora l’optimum in quanto le transazioni, seppur anonime, possono essere riconoscibili come passate da CoinJoin.

In aggiunta, l’utilizzo di CoinJoin per migliorare la privacy peggiora la scalabilità.

Nel suo blog post, Adam Gibson, developer di CoinJoin, argomenta che questo sistema che riduce la scalabilità “rappresenta la ricerca della privacy, in un contesto blockchain, in modo leggermente sbagliato.”

Gibson ritiene che il tentativo di nascondere o comunque offuscare le transazioni è problematico in quanto si degrada la sicurezza introducendo rotture invisibili, o si riduce la scalabilità, o si degrada trustlessness. Se proviamo a rendere privata la blockchain, stiamo leggermente spingendo contro la sua natura intrinseca.

Lightning Network e CoinJoinXT garantiscono più anonimato

Utilizzando Lightning Network si potrebbe fare leva su una caratteristica della blockchain di Bitcoin come la prova di resistenza alla censura dei cambiamenti di stato. Il modello funzionante su LN offre agli utenti la “negazione” e viene denominato CoinJoinXT.

Alla domanda su cosa sia la “negazione”, Gibson risponde: “Sto cercando di creare una situazione in cui non ci siano flag semplici o watermark in 1 o più transazioni che consentano all’analista di blockchain di trovare quel set e dire “ah, questo è mixaggio”. In generale, potresti usare CoinJoin senza che le persone sappiano che l’hai fatto (quindi come se fosse ‘”negabile”, più che un offuscamento / occultamento)”.

Gli analisti di blockchain si basano su certe assunzioni quando si tratta di analizzare le reti dei blocchi e trovare l’identità degli utenti.

Lo scopo di CoinJoinXT sarebbe quello di invalidare o meglio, negare queste assunzioni, spiazzando l’analista per l’impossibilità di riconoscere le transazioni CoinJoinXT come tali.

Questa “negazione” è possibile utilizzando i canali di LN a doppio finanziamento. Se il canale viene finanziato e utilizzato, il bilancio iniziale cambierà e una volta chiuso, non sarà possibile sapere quali transazioni appartenevano a chi.

È una forma di aumentata privacy off-chain in quanto non avviene sulla blockchain di Bitcoin, ma a livello superiore sul Lightning Network.

Anche qui però ci sono certe condizioni che devono essere rispettate per garantire la massima privacy.

La differenza tra gli input delle due parti deve essere minima perché più grossa è, più facile è identificare la provenienza delle transazioni. Il canale LN a doppio finanziamento dovrebbe essere minore di 0.16 BTC per poter funzionare correttamente con CoinJoinXT.

Gibson ammette nel suo blog post che ci sono ancora delle impronte digitali da eliminare per rendere il sistema di CoinJoinXT perfetto.

La correlazione della tempistica in modo da impedire di inviare tutte le transazioni insieme piuttosto che sparse nel tempo e l’implementazione dell’aggregazione delle chiavi per multisig di Shnorr migliorerebbe il sistema nel suo compito di proteggere la privacy.

Si spera che il Lightning emergerà come modo principale grazie al quale le persone otterranno un modo efficace per eseguire i propri pagamenti quotidiani”.

Aneta Karbowiak
Aneta Karbowiak

Laureata in Biologia all'Università degli Studi di Genova, si è presto interessata allo sviluppo delle applicazioni mobili e dei chat bot. È entrata nel mondo dell'editoria come manager di un sito di sport inglese dove ha gestito un team di dieci persone. Appassionata della tecnologia blockchain e delle criptovalute, ha cominciato a scrivere per Qubithacker.

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