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I passi avanti di Stellar
I passi avanti di Stellar
Blockchain

I passi avanti di Stellar

By Marco Cavicchioli - 18 Ago 2018

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Stellar, con la sua criptovaluta Lumens (XLM), è uno dei progetti blockchain più interessanti in circolazione, tanto che nel corso degli ultimi mesi XLM ha scalato la classifica del market cap arrivando al settimo posto, davanti a Litecoin, Cardano, Monero, Tron e altre.

Non è un caso che un colosso come IBM l’abbia scelta come piattaforma per un paio di progetti basati su blockchain, uno dedicato allo sviluppo di una stable coin, un altro finalizzato alla creazione di un token ecologico.

Il progetto open-source è stato avviato già nel 2014 da Joyce Kim e Jed McCaleb, celebre per aver creato il software P2P per il file-sharing eDonkey, per aver co-fondato Ripple e per aver creato l’exchange Mt. Gox, ed è supportato da una organizzazione no profit, la Stellar Development Foundation.

Di fatto da un lato si propone come alternativa a Ethereum, mentre dall’altro in parte fa anche concorrenza a Ripple.

Infatti è una vera e propria piattaforma decentralizzata come Ethereum, con tanto di smart contract, dApp e ICO, ma allo stesso tempo è anche un’infrastruttura finanziaria che pare piacere soprattutto a diverse organizzazioni no profit.

Nell’ultimo periodo, mentre il prezzo di ETH è sceso parecchio, quello di XLM è diminuito molto meno, facendo immaginare che i due progetti possano diventare concorrenti, con Stellar che starebbe rosicchiando fette di mercato a Ethereum.

La caratteristica vincente del progetto potrebbe essere quella di rilasciare continuamente nuovi sviluppi. Non a caso Coinbase poco tempo fa ha annunciato che è una delle poche criptovalute che sta valutando di aggiungere al proprio exchange.

Sono già molti i progetti blockchain-based che utilizzano la piattaforma di Stellar.

Spesso, la ragione per cui la scelgono è dovuta alle caratteristiche peculiari dei suoi smart contract: sono infatti multisig, hanno il batching per includere più operazioni in un’unica transazione, sono dotati di atomic swap, fatto che consente il blocco delle operazioni in caso di fallimento anche solo di una singola operazione, utilizzano numeri in sequenza nella manipolazione delle transazioni e hanno le funzioni temporizzate per limitare il periodo durante il quale una transazione è considerata valida.

Ad esempio, David Gobaud, co-fondatore e CEO di Mobius, spiegando i motivi per cui hanno scelto Stellar al posto di Ethereum, ha detto che la piattaforma di ETH è troppo lenta, costosa e insicura rispetto a quella di XLM.

Inoltre, XLM sembra essere una criptovaluta più stabile di ETH, cosa che la rende preferibile soprattutto agli operatori tradizionali, come IBM, non abituati a lavorare con monete ad elevata volatilità.

Marco Cavicchioli
Marco Cavicchioli

Classe 1975, Marco è un docente di web-technologies e divulgatore online specializzato in criptovalute. Ha fondato ilBitcoin.news, ed il suo canale YouTube ha più di 25mila iscritti.

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